Linkedin novità e aggiornamenti

3 buoni motivi per dedicare attenzioni a Linkedin

In attesa di capire se il 2020 sarà l’anno di Telegram o di TikTok, ti offro 3 buoni motivi per valorizzare Linkedin all’interno della tua strategia social.

Perché se i primi due sono applicazioni in rapida ascesa, Linkedin è uno strumento con un pubblico consolidato e dall’utilizzo versatile.

Il social network, diventato da un po’ di tempo di proprietà di Microsoft, possiede infatti tante e utili funzioni: ti permette di cercare o offrire lavoro, di promuovere la tua professione o la tua azienda, di fare networking.

Linkedin per cercare lavoro: testa le tue competenze

Linkedin è un ottimo strumento per matchare domanda e offerta lavorativa.

Se sei alla ricerca di un impiego o di nuove collaborazioni puoi utilizzare il pratico motore di ricerca interno, che ti propone gli annunci più in linea col tuo profilo, ma ti permette anche di selezionare le offerte lavorative in base a parametri come la località, il ruolo o la tipologia di contratto.

Alcuni annunci poi permettono di candidarti alle posizioni aperte mediante la candidatura semplice, cioè la possibilità di applicare in pochi clic.

Per essere più appetibile per chi ricerca del personale è però necessario aggiornare costantemente il tuo curriculum virtuale. Oltre a mettere in fila esperienze professionali e di formazione, devi:

  • aggiungere link che dimostrino la bontà del tuo operato
  • creare una presentazione
  • mettere in evidenza un portfolio
  • aggiungere competenze e segnalazioni
  • coltivare una buona rete di contatti
  • creare e condividere contenuti pertinenti
  • interagire con la rete di contatti

Avrai notato che le ultime voci dell’elenco consistono in attività sociali da svolgere.

Questo perché anche in un mondo ormai digitale è ancora importante l’aspetto umano e la riprova sociale è ancora determinante: sarò ben disposto a lavorare con te se hai un buon curriculum, ma ancor più se abbiamo dei contatti in comune che testimoniano sulla tua professionalità.

Ma su Linkedin esiste un mercato nero di segnalazioni e di conferma delle competenze: ci si scambia reciprocamente l’endorsement per abbellire i profili. E questo i recruiter lo sanno.

Avere tante raccomandazioni è un po’ come avere centinaia di ottime recensioni fasulle su TripAdvisor.

Per questo la piattaforma ha introdotto dei test per certificare le competenze. Puoi svolgere dei quiz per ciascuna competenza e sarà lo stesso social a certificarne la padronanza.

Linkedin novità e aggiornamenti

La nuova funzione di Linkedin per certificare le competenze

 

Al momento sono disponibili poche decine di test e dedicati perlopiù a skill tecniche, più semplici da verificare con domande a risposta multipla. Probabilmente saranno aggiunti altri quiz nel tempo. Se dimostrerai di possedere la competenza scelta, otterrai un badge da condividere con la tua rete. In caso di mancato superamento della prova potrai riprovare a sostenerla solo dopo tre mesi. I nuovi test sono quindi un’occasione per corredare il tuo CV virtuale con un endorsement affidabile.

Linkedin advertising: sponsored mail senza database

Il secondo consiglio per cui ti suggerisco di puntare su Linkedin è legato alle potenzialità della sua piattaforma di advertising.

Se ti avevamo già parlato di come gestire una pagina aziendale, ora ti voglio spiegare meglio come sfruttare al meglio le Linkedin ads.

In rete circola un falso mito: la pubblicità su Linkedin è cara rispetto ad altre piattaforme. Ma le inserzioni si misurano sui risultati ottenuti, non sulla spesa effettuata: un lead tramite questo social può anche costare di più, ma spesso è più redditizio rispetto a quelli ottenuti altrove.

Per mia esperienza trovo che la piattaforma sia straordinariamente performante per le attività B2B e che lo strumento più interessante sia la possibilità di inviare messaggi privati agli iscritti alla piattaforma.

Lo strumento delle sponsored inmail, rinominate ora come annuncio formato messaggio, permette di utilizzare un database di profili in target, ma senza l’angoscia del GDPR!

Rispetto agli annunci piazzati nel feed della piattaforma, le mail sono più efficaci perché sottolineate da una notifica al profilo e, a meno che il contatto non abbia disattivato l’opzione, anche nella mail associata.

Si può scegliere il target in maniera efficace per professione, anzianità lavorativa e altri parametri. Il tutto con un’efficacia maggiore rispetto a Facebook, dove ci sono i laureati all’Università della Vita e i CEO presso me stesso.

In pratica la messaggistica sponsorizzata di Linkedin è come un sistema di DEM, ma senza il dover investire nella costruzione di un database.

Il costo di contatto è più alto rispetto ad altri canali promozionali, ma ho sempre avuto tassi di apertura intorno al 70%, tassi di clic superiori al 15% e conversioni che hanno ripagato abbondantemente le spese sostenute.

Lo svantaggio più grosso delle sponsored mail è che se invii a professionisti che non ti conoscono, non avrai lo stesso engagement di chi ha volontariamente scelto di ricevere le tue mail. Ma questo aspetto può essere anche un vantaggio: con dei testi persuasivi puoi entrare in relazione con nuovi pubblici.

Linkedin per fare networking

L’ultimo motivo per cui Linkedin è utilissimo per la tua strategia è perché permette di fare rete.

Sembrerà un’ovvietà, ma coltivare le relazioni su questo social è utile sia per collocarsi o ricollocarsi lavorativamente che per vendere servizi.

Rispetto ad altri social network, Linkedin offre contatti più qualificati, meno profili fake (ma le fake news corrono veloci anche qui!) e meno haters e troll che avvelenano le discussioni.

In questa piattaforma social è più semplice fare content marketing e personal branding.

Per quanto la qualità dei contenuti sia calata con l’aumento degli iscritti, il dialogo è comunque in gran parte incentrato sulle questioni professionali: se avrai creato una buona rete di contatti, avrai un feed stimolante e in cui sarà semplice intrattenere buoni rapporti.

Per ottimizzare la tua attività avevamo già raccolto degli ottimi consigli per aumentare la visibilità del tuo profilo, ma non disdegnare l’ipotesi di pubblicare articoli direttamente in piattaforma: Google apprezza i contenuti di Linkedin Pulse, purché siano pensati per incontrare le simpatie del suo algoritmo!

I buoni contenuti sono funzionali ad accrescere la tua reputazione e, di conseguenza, la possibilità di ottenere collaborazioni proficue, lavori stimolanti o semplicemente vendere servizi professionali.

Rocco Iannalfo
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