Come creare un Reel perfetto: la guida definitiva
Stiamo tutto il tempo (o quasi) sui social ma spesso lamentiamo come ci si fermi solo ai titoli delle notizie, non si vada oltre la prima riga di un post e i video si scorrano velocemente senza visualizzarli tutti. In questo contesto può apparire normale il successo dei Reel.
Al di là delle motivazioni “sociali” di questa evoluzione (e c’è chi parla, ovviamente, di involuzione) i Reel sono ormai una realtà
Cosa sono e perché crearli
Se sai già cosa sono puoi scorrere oltre, ma una rinfrescata su alcune nozioni base potrebbe essere comunque utile. Anche perché la spiegazione è breve: i Reel altro non sono che dei video brevi (della durata di pochi secondi) trasmessi sulle varie piattaforme social. Su Instagram e Facebook si chiamano proprio Reel, mentre su YoutTube Shorts e su altre piattaforme in modo diverso, ma è sempre lo stesso tipo di contenuto.
Piccola curiosità: in inglese il termine reel significa bobina, rullo, rocchetto e fa riferimento proprio al supporto sul quale si arrotola la pellicola cinematografica e al movimento che con il dito compiamo quando scrolliamo.
A cosa servono?
Come tutti i contenuti social possono essere utilizzati a vario scopo. È la strategia di marketing che c’è dietro a fare la differenza. Non a caso diverse statistiche evidenziano come i Reel siano il tipo di contenuto che consenta un ROI più elevato. Non male per dei video di pochi secondi.
Con i Reel, quindi, si possono proporre prodotti, promuovere un brand e creare engagement con la propria community di riferimento. Uno strumento, come altri, per sviluppare il proprio business.
Può risultare noioso, ma è un errore che viene commesso spesso: non è il fare i Reel che porta successo. Anche ammesso che quel contenuto diventi virale e ottenga numeri importanti, qual è poi lo step successivo? Perché se il risultato è che l’utente che l’ha visualizzato se ne dimentichi nello stesso istante in cui scrolla e passa al Reel successivo beh, diciamocelo chiaro, allora non è servito a molto.
Se, invece, quel Reel lascia un’impressione positiva o, ancora meglio, porta l’utente a compiere un’azione (visitare lo store, acquistare un prodotto, iscriversi al canale, eccetera), allora abbiamo ottenuto ciò per cui abbiamo creato quel contenuto. La strategia di marketing è, quindi, sempre indispensabile. Sia per definire cosa fare (e non replicare, scimmiottare, contenuti già esistenti) che per misurarne l’efficacia.
Come creare Reel di successo
Andiamo ora al sodo vedendo alcuni consigli per creare Reel sulle principali piattaforme social (Instagram, Facebook, YouTube e TikTok) con alcune indicazioni generali per realizzare contenuti di successo.
Instagram Reel
| Formato | MP4 o MOV |
| Durata massima | 60 secondi |
| Risoluzione consigliata | 1080×1920 pixel (proporzione 9:16) |
| Dimensione massima del file | 220MB |
| Framerate consigliato | 30 fps |
Facebook Reel
| Dato | Valore |
| Formato | MP4 o MOV |
| Durata massima | 60 secondi |
| Risoluzione consigliata | 1080×1920 pixel (proporzione 9:16) |
| Dimensione massima del file | 4GB |
| Framerate consigliato | 30 fps |
YouTube Shorts
| Dato | Valore |
| Formato | MP4 |
| Durata massima | 60 secondi |
| Risoluzione consigliata | 1080×1920 pixel (proporzione 9:16) |
| Dimensione massima del file | 2GB |
| Framerate consigliato | 24-30 fps |
Reel su TikTok
| Dato | Valore |
| Formato | MP4 |
| Durata massima | 60 secondi |
| Risoluzione consigliata | 1080×1920 pixel (proporzione 9:16) |
| Dimensione massima del file | 287.6MB per video |
| Framerate consigliato | 30 fps |
7 consigli utili per dei Reel di successo
Dopo questa rapida sintesi delle principali informazioni tecniche sul formato dei Reel per le varie piattaforme social vediamo più nel dettaglio alcuni consigli per valorizzare la qualità di questi contenuti.
#1 A ogni social il suo contenuto
Può essere banale, ma è necessario partire dalle specificità di ciascun social. Sia in termini di tipologia di Reel in quanto cambia il tipo di target (meglio evitare di condividere lo stesso contenuto su tutti i profili social, meglio diversificare) sia come caratteristiche tecniche di fruizione e resa.
#2 La leggibilità dei contenuti
A questo proposito è indispensabile preoccuparsi della leggibilità dei Reel. Ci sono parti dello schermo, infatti, che vengono nascoste. Tutta la parte in basso, infatti, viene coperta dalle informazioni del profilo, mentre al lato ci sono i pulsanti per le reaction. Un consiglio è anche quello di lasciare un piccolo margine in alto. Il cuore del video, quindi, deve essere circoscritto a un immaginario quadrato centrale. Le parti scritte, inoltre, devono essere facilmente leggibili. Caratteri troppo piccoli o che durano pochi secondi non si leggono e si rivelano inutili (se non controproducenti).
#3 L’immagine di copertina
Non trascurare mai l’immagine di copertina. Questa è quella che, se ben sfruttata, può rivelarsi decisiva per catturare l’attenzione dell’utente, anche quello più distratto. Qui va inserita la call to action o il testo che porti l’utente a pensare che quel contenuto valga la pena di essere visualizzato.
#4 Crea un format riconoscibile
Un altro consiglio non solamente tecnico è quello di creare un format. Può rivelarsi utile, infatti, sviluppare una sorta di narrazione continua che sia riconoscibile dall’utente. I Reel possono essere informativi, d’intrattenimento o d’ispirazione (il cosiddetto modello delle 3I) e deve essere sempre chiaro qual è il contenuto.
Parlando di format è utile anche definire una sorta di programma interno di ogni contenuto e di timing che possiamo schematizzare in tre fasi: cattura l’attenzione, spiega la soluzione, CTA finale. Soprattutto per i video più brevi questo schema è essenziale in quanto consente, con un aggancio, di colpire l’utente e portarlo a proseguire nel video ottenendo quindi una risposta al problema che gli abbiamo prospettato all’inizio per poi concludere con la relativa CTA.
#5 Non solo il video
Proseguiamo nei consigli ricordando l’importanza degli “effetti speciali”. I Reel non sono meri video, ma possono prevedere l’integrazione di suoni, musiche e didascalie che rendono il contenuto maggiormente fruibile. Le didascalie, infatti, potrebbero far visualizzare quel video anche senza audio (in biblioteca, a lezione, in metropolitana, eccetera) dandogli più visibilità.
#6 La caption
Di grande importanza si rivela poi anche la descrizione (la caption). Qui si ha più spazio a disposizione e si può sfruttare questa didascalia sia per inserire un link che per ribadire gli elementi chiave della CTA che deve motivare l’utente a compiere quell’azione. Mentre per quel che riguarda gli hastag utilizza solamente quelli più pertinenti; non c’è un numero magico, ma è sempre meglio procedere con cognizione di causa.
#7 Pianifica il successo
Non sarà un Reel a darti la gloria nel marketing, ma lo sviluppo di una strategia digitale all’altezza. Vogliamo perseguire insieme questo obiettivo? Ti mettiamo a disposizione tutta la nostra competenza e ti guideremo passo passo alla realizzazione, pubblicazione e condivisione dei Reel per il successo del tuo business!
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