Internal Linking

Internal Linking: cos’è e perché è importante per il marketing e la SEO

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Torniamo a parlare di link interni, questa volta in un quadro generale, di strategia complessiva. Parliamo quindi di internal linking e di come questo sia fondamentale sia lato SEO che lato Web Marketing.

Abbiamo precisato che si tratta di una prospettiva generale perché è ben diverso avere una strategia che pensare a singole manovre correttive o singoli interventi apparentemente risolutivi. I secondi sono tentativi sporadici che non hanno una visione d’insieme e che, per utilizzare delle metafore militari, sarebbe come pensare di vincere una battaglia occupandosi di sostituire un’arma di un singolo soldato piuttosto che avere una strategia bellica determinata di movimento delle truppe, attacchi, difese, eccetera. La storia insegna che senza strategia si sono perse guerre importanti in modo clamoroso; la battaglia che ogni giorno svolgiamo online per conquistare traffico (SEO) e nuovi clienti (Web Marketing) non può essere affrontata così. Ma con attenzione e determinazione.

SEO e Web Marketing: perché non possiamo farne a meno

Prima di proseguire nel dettaglio dell’internal linking è doveroso spendere due parole sull’importanza della SEO e del Web Marketing. Tutti ne parlano, perché insistere? Perché troppo spesso confusi tra loro o, addirittura, sottovalutati. Partiamo da qui. C’è chi ancora oggi crede che si possa fare a meno del Web Marketing e della SEO per promuovere un’attività. Promuovere un’attività qualsiasi, non una prettamente online.

Questo perché oggi le persone cercano informazioni tramite il web. Siti, social, app: questi sono i canali su cui le persone cercano informazioni e sui quali le digital agency operano per dare visibilità alle aziende e alle attività. Dare visibilità è competenza del Web Marketing, che potremmo in maniera un po’ generica definirlo come la pubblicità all’epoca degli strumenti digitale. Come farlo è competenza della SEO.

La SEO riguarda tutte quelle tecniche di posizionamento sui motori di ricerca. Potremmo dire che si tratta di una sorta di vocabolario e manuale di grammatica che ci permette di dialogare con Google e gli altri motori di ricerca.

Perché (e come) i link interni ed esterni sono importanti per la SEO

Con l’evoluzione dei motori di ricerca i link interni ed esterni sono diventati importantissimi per la SEO. La presenza di link è uno dei primi e più importanti elementi che gli algoritmi dei motori di ricerca prendono in considerazione per dare valore (quindi posizionamento e visibilità) alla pagina che li ospita. A differenza di quelli esterni, i link interni hanno la peculiarità di essere gestiti e controllati direttamente da te che ti occupi dello sviluppo del sito e della sua ottimizzazione. Ecco perché sono importanti. Sono importanti per te perché ti permettono di migliorare la visibilità del sito; lo sono per Google perché dà valore alle pagine che hanno link interni e a quelle alle quali quei link indirizzano e, ancora, sono fondamentali per gli utenti perché attraverso di essi possono trovare approfondimenti, novità, prodotti e informazioni utili per lui.

Cosa sono i link interni

I link interni sono dei collegamenti che hanno come punto di partenza una pagina del tuo sito web e come destinazione un’altra pagina del tuo stesso sito. Si tratta quindi di elementi che permettono di creare una rete interna, realizzando delle relazioni tra i contenuti presenti. Una buona strategia di internal linking deve tenere conto di tutte queste informazioni per elaborare un piano d’azione complessivo che riguardi tutto il sito. E che, soprattutto, non si limiti a un semplice intervento correttivo estemporaneo, ma che preveda la preparazione e la condivisione di contenuti sviluppati anche tenendo conto dei link interni.

Leggi anche:  Che cos’è la link building?

Perché una buona struttura aiuta il posizionamento del sito e non solo delle singole pagine web

Entriamo ora un po’ più nel merito dell’internal linking andando a comprendere qual è il valore che Google dà ai link interni e come questi contribuiscano alla SEO. Per capirlo è fondamentale scoprire come ragionano Google e i suoi algoritmi. La presenza dei link interni sui siti WordPress o su quelli sviluppati su qualsiasi altra piattaforma indica al crawler del motore di ricerca il percorso che deve seguire quando analizza un sito web. Allo stesso tempo i link acquisiscono valore perché sono utili all’utente che, cliccandovi sopra, raggiunge altre risorse presenti sul sito migliorando la sua esperienza e ricerca di informazioni.

C’è poi da affrontare tutto il discorso sulla struttura del sito che incide direttamente anche sulla SEO e sull’internal link. Un sito con una struttura semplice, leggera e il meno contorta possibile è positivo sia per l’utente che per i motori di ricerca. Per l’utente perché trova più facilmente le risorse di suo interesse con pochi click e passaggi, Google per lo stesso motivo e per il suo modo di “distribuire valore”. In ottica SEO il valore che Google attribuisce ai link interni è maggiore nella Home Page e poi viene distribuito alle varie risorse legate a quel contenuto in base ai link interni presenti. A loro volta i link interni delle pagine secondarie avranno un valore minore che verrà passato alle pagine raggiunte dai link interni presenti in quei contenuti.

Questo ci permette di trarre una prima conclusione: non basta inserire dei link interni nelle pagine per sviluppare una strategia di internal linking. Né, tantomeno, per fare in modo che i link interni incidano sulla SEO. C’è, come detto, bisogno di una strategia che tenga conto della rilevanza delle pagine e del rapporto tra le stesse e i link (che sono mezzi e non fini) vengano utilizzati per creare questo rapporto e questa rilevanza.

Così come si scrive per gli utenti e non per i motori di ricerca, si inseriscono i link interni nell’html delle pagine per creare relazioni e valore, non per far contento il crawler di Google.

La rilevanza delle pagine

Quando si sviluppa un sito, ma soprattutto quando con il passare del tempo si aggiungono contenuti, bisogna rispettare quella gerarchia strutturale che si è deciso di seguire. Per cui esistono contenuti di primissimo livello e altri di livello inferiore. Questo, oltre a contribuire all’internal linking di cui ci stiamo occupando, ti consente di mantenere in ordine il tuo sito e di promuovere ciò che davvero incide sul core business della tua attività e, quindi, del tuo sito. Una volta stabilite le priorità sarà più facile pensare ai link interni come opportunità per investire sui contenuti che vuoi valorizzare.

Il legame tra le pagine

Se creare il legame tra le pagine può apparire banale (in WordPress ci sono le icone dedicare ai link interni) in realtà non lo è. Questo per almeno due motivi: primo perché è sempre importante mantenere una struttura del sito il più semplice possibile e, secondo, perché non bisogna sottovalutare l’importanza degli anchor text. Occupiamoci intanto della struttura. L’architettura del sito, che viene scansionata dai motori di ricerca, deve essere strutturata in maniera tale che dall’home page (che è quella che ha maggior valore per Google) e gli altri contenuti del sito ci sia il numero minore di collegamenti. Immaginiamo il valore di Google come un liquido e l’home page come l’imbuto dal quale questo valore viene versato nel sito. I link interni possono rappresentare dei canali che dall’Home Page consentono di distribuire il valore su tutte le altre risorse presenti; se l’internal linking non è pensata e sviluppata in maniera mirata, si rischia di disperdere quel valore e lasciare dei contenuti abbandonati a loro stessi. Con l’effetto che non portano traffico e rischiano anzi di pesare sul posizionamento di tutto il sito.

Leggi anche:  SEO per siti multilingua: come organizzare un sito “internazionale”

Come curare gli ancor text

L’altro motivo per cui non sottovalutare il legame tra le pagine è quello dell’importanza degli ancor text. Ovvero la porzione di testo sulla quale l’utente può cliccare per accedere all’altro contenuto. Dal punto di vista dello sviluppatore è la parte di codice html in cui vengono inseriti i link interni. In assenza di una internal linking sensata gli anchor text verranno posizionati su tutta la frase o in maniera scorretta. Per la SEO i link interni dovrebbero avere come ancor text la parola chiave per la quale si vuole posizionare quella pagina. Ma a condizione di rispettare due regole ovvia e quanto mai ignorate: l’unicità e la naturalità.

In presenza di più link interni bisogna evitare di inserire la stessa anchor text per più link. Questo crea confusione nell’utente e nel crawler del motore di ricerca. il codice html dell’ancor text dei link interni è: <a href=”URL pagina di destinazione”>anchor text</a>. Per quel che riguarda la naturalità, invece, l’ottimizzazione SEO dei link interni non deve forzare la scorrevolezza del testo o la correttezza grammaticale e semantica.

Come abbiamo detto più volte tutto il lavoro di ottimizzazione SEO va fatto per rendere i contenuti del sito fruibili per gli utenti che li leggono e li devono trovare utili. Per questo è più indicato inserire l’anchor text in una parola chiave o in una parte di testo sintatticamente corretta ed evitare (salvo rari casi) i link interni con anchor text “CLICCA QUI” che poco invogliano l’utente a farlo e che non contribuiscono a valorizzare il lavoro fatto in materia di SEO internal linking.

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