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Facebook: 3 idee per sfruttare un Gruppo collegato ad una Pagina

Facebook: 3 idee per sfruttare un Gruppo collegato ad una Pagina

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Quando si parla di promozione su Facebook, si tende spesso e volentieri a pensare che l’unica strada percorribile sia quella di aprire e successivamente gestire una Pagina.

In realtà, la piattaforma di Mark Zuckerberg offre un secondo strumento, il quale può dimostrarsi incredibilmente utile sia per veicolare il messaggio e i valori del proprio brand, sia per generare coinvolgimento tra i membri della propria community. Tale strumento sono i cosiddetti Gruppi.

Forte dell’esperienza maturata con il Gruppo “Ciccio, ‘senti una cosa…”, legato alla Pagina Facebook di Bennaker.com, in questo articolo desidero illustrarvi i 5 modi in cui è possibile sfruttare il proprio Gruppo, nonché i vantaggi derivanti dalla creazione e gestione dello stesso.

Dove vai se un Gruppo collegato non ce l’hai?

Nati come “stanze di discussione virtuali”, i Gruppi di Facebook rappresentano ad oggi una realtà sulla quale può essere realmente conveniente investire e la cui rilevanza cresce giorno dopo giorno. Basti pensare, ad esempio, che lo stesso Social Network, non più tardi di un paio di mesi fa, ha deciso di far sì che Pagine e Gruppi possano essere formalmente collegati tra loro.

Un’opportunità, questa, che può rivelarsi utile tanto alle aziende, quanto a tutti coloro che portano avanti progetti in cui l’interazione tra utente e brand è centrale.

Ecco, quindi, 3 modi in cui è possibile sfruttare un Gruppo dopo averlo collegato alla propria Pagina Facebook.

1. Dubbi? Perplessità? Bisogno di aiuto? Parliamone!

In un articolo di qualche tempo fa, ho identificato quelle che dovrebbero essere le 3 principali attività di una Pagina Facebook, ovvero aiutare, informare e intrattenere.

Se si guarda al Gruppo in un’ottica finalizzata all’aiuto, vien da sé che questo potrebbe rivelarsi un ottimo strumento di ascolto e supporto, in quanto la risposta fornita al singolo utente potrebbe essere facilmente visualizzata anche dagli altri membri del Gruppo.

Una dinamica, questa, che potrebbe portare ad un notevole risparmio di tempo, tanto per chi ha bisogno di chiarimenti e soluzioni (gli utenti), quanto per chi si trova a doverli fornire (il brand).

2. Diamo visibilità ai contenuti!

Quello di dare la massima visibilità possibile ai propri contenuti è uno degli obiettivi principali dei brand che operano su Facebook. Ma cosa succederebbe se, invece che limitarsi a pubblicare tramite la propria Pagina, gli stessi post venissero condivisi anche all’interno del proprio Gruppo?

La possibilità che questi vengano intercettati dalla propria community e generino engagement aumenterebbe, intensificando, così, lo scambio tra brand e utenza.

Attenzione a non esagerare, però! I Gruppi di Facebook sono pur sempre ambienti nati per dare spazio agli utenti, quindi un’eccessiva quantità di pubblicazioni potrebbe finire con l’annoiare o infastidire i membri del Gruppo. Molto meglio, quindi, selezionare con cura ciò che si desidera condividere, limitandosi ai contenuti di maggior spessore e quelli più rilevanti.

3. Ah. Ah-ah-ah. Ahh. Questione di feedback…

C’erano una volta i sondaggi di Facebook. O meglio, ci sono ancora, ma tale funzione è ormai disponibile solo ed esclusivamente all’interno dei Gruppi.

Grazie ai sondaggi possiamo chiedere ai nostri utenti cosa pensano di un nostro prodotto o servizio, una proposta o un’idea che abbiamo in cantiere, ma che magari non siamo ancora sicuri di voler sviluppare.

Il feedback degli utenti è sempre estremamente importante e i sondaggi, in tal senso, possono rivelarsi di enorme aiuto, tanto per un brand affermato, quanto per chi, nel suo piccolo, vorrebbe solo capire se si sta muovendo nel modo giusto o meno.

Allora? Lo apriamo questo Gruppo o no?

Quelli che abbiamo visto sono solo 3 dei modi in cui un Gruppo di Facebook collegato ad una Pagina può essere sfruttato, ma, come spesso accade, l’unico limite imposto è quello della propria fantasia.

Di fatto, l’essere “intestatari” di un Gruppo permette di stringere un rapporto ancor più stretto con i propri utenti e di instaurare un dialogo tra brand e utente significativamente più intenso.

Il consiglio, dunque, è quello di prendere in considerazione la possibilità di aprire un Gruppo solo e soltanto se avete la voglia e la possibilità di comunicare con il vostro seguito. Stando certi del fatto che, se saprete muovervi nel modo giusto, ciò che ne ricaverete sarà molto più di qualche semplice “Mi piace”.

Alla prossima!

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Simone Bennati

34 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
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Facebook: 3 idee per sfruttare un Gruppo collegato ad una Pagina ultima modifica: 2017-09-14T10:00:55+00:00 da Simone Bennati
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