7 buoni propositi per un 2019 social realmente efficace

7 buoni propositi per un 2019 social realmente efficace

Finalmente ci siamo: ancora poche ore e il 2018 sarà ufficialmente terminato, diventando poco più che un ricordo.

Pur non avendo mai amato spendermi in bilanci e buoni propositi, questa fine d’anno mi dà l’occasione per condividere un settalogo sul quale ragiono da tempo e che trae ispirazione da ciò che ho visto e vissuto negli ultimi 365 giorni.

Mi riferisco, ovviamente, all’ambito del Social Media Marketing, e, in particolare, a tutte quelle piccole e grandi questioni che affliggono coloro che provano a farsi promozione attraverso Facebook e gli altri Social Network.

Stanco di veder fare sempre gli stessi errori, permettetemi di illustrarvi quelli che, a parer mio, sono i 7 buoni propositi che chi vuole investire seriamente nel SMM dovrebbe perseguire, o quantomeno provare a considerare.

Iniziare il 2019 con il piede giusto è possibile. Basta volerlo.

1. Chiudere le pagine e i profili social che non si riescono a seguire

Se siete tra quelli che, all’inizio del loro percorso digitale, hanno deciso di aprire millemila pagine e profili social, è arrivato il momento di fare una sana potatura, ovvero chiudere tutte quelle risorse che non riuscite a seguire.

Se da un lato, infatti, essere presenti sui Social è oggi più che mai importante, dall’altro è altrettanto vero che una pagina o un profilo fermo non fa altro che trasmettere all’utente un senso di noncuranza, sciatteria, superficialità.

Eliminate, quindi, le risorse in stato di abbandono e concentratevi solo su quelle che riuscite realmente a gestire.

2. Aggiornare gli elementi grafici e inserire le informazioni mancanti

Foto profilo delle dimensioni di un francobollo; immagini di copertina sgranate o fuori misura; sezioni informative prive di qualsiasi riferimento utile all’utente, come gli orari di apertura e i recapiti telefonici.

Quando una pagina social versa in queste condizioni, come si può sperare che gli altri ne siamo attratti?

Che si parli di Facebook, Twitter o LinkedIn, abbandonate l’idea che gli elementi grafici e testuali che compongono la vostra pagina siano puramente di contorno, perché così non è. Quindi abbiatene cura e, se il caso, fateli sistemare.

3. Ripulire la fanbase da profili fake e utenti inattivi

Quando una pagina social ha diverse migliaia di seguaci, ma l’interazione sui post è quasi totalmente assente, la causa è spesso e volentieri una sola: l’acquisto di finti fan (o follower) da parte di chi la gestisce.

Se anche a voi è capitato di cedere alla tentazione della crescita miracolosa, sappiate che siete ancora in tempo per redimervi e che il cambio di anno si presenta come l’occasione ideale per dare una bella ripulita alla vostra fanbase.

Se poi, assieme ai finti fan/follower, sarete così bravi da togliere di mezzo anche tutti quelli che non hanno mai manifestato alcun interesse per i vostri contenuti, vi assicuro che il vostro tasso di engagement ne gioverà assai.

4. Definire la cadenza delle pubblicazioni e impegnarsi a rispettarla

Senza andare a scomodare espressioni come piano editoriale e calendario editoriale, guardate con onestà alla vostra capacità di produrre contenuti e stabilite la frequenza con cui pubblicare sulla vostra pagina aziendale.

Postare 3 volte nella stessa settimana, per poi non scrivere più nulla per 2 mesi, non ha alcun senso!

La comunicazione sui Social, infatti, funziona un po’ come la passione amorosa: se non la si alimenta regolarmente, finisce con lo spegnersi. E, badate bene: l’utente ci mette un attimo a gettarsi tra le braccia della concorrenza…

5. Realizzare e pubblicare contenuti di natura diversa

Gli utenti dei social, oltre ad essere degli amanti sempre pronti a tradire, sono anche molto, molto esigenti.

Stando alla mia esperienza, uno dei modi migliori per tenerseli cari sta nel dimostrarsi estrosi e fantasiosi, ma senza mai uscire dai binari delle proprie competenze: se sei un ristoratore o un’autofficina, le foto dei gattini anche no!

Da questo punto di vista, variare la tipologia di contenuti può essere di grande aiuto. Una volta una foto, quella dopo un video, quella dopo ancora il link a un articolo… Insomma, date ampio spazio alla creatività!

6. Condividere i post delle pagine anche con i propri profili personali

Si parla spesso di quanto l’algoritmo di Facebook riservi sempre meno visibilità ai post pubblicati dalle pagine, ma quanti sono quelli che offrono visibilità ai contenuti aziendali anche attraverso il proprio profilo personale?

Pensateci un attimo: se tutti e 20 i dipendenti di una piccola impresa condividessero le promozioni, le notizie e, più in generale, i contenuti pubblicati dalla pagina Facebook dell’azienda, quanta visibilità otterrebbero quei post?

Ve lo dico io: un casino. E un casino di visibilità è esattamente quello che ci vuole quando si utilizzano i Social Netowork per promuovere il proprio brand. Quindi sotto con i like, i retweet, le condivisioni e tutto il resto!

7. Mantenere vivo il dialogo con fan e follower

Giunto all’ultimo punto di questo breve elenco, non mi rimane che parlare di lui: il tanto odiato dialogo con gli utenti.

Sì, perché ancora oggi la maggior parte delle realtà presenti sui Social vede queste piattaforme come delle passerelle, delle vetrine. Luoghi digitali utili solo e soltanto a mostrare la propria merce, ignorando tutto ciò che è interazione.

A coloro che hanno questa visione dei Social Media, oltre ad augurare un felicissimo 2019, suggerisco di leggere quanto prima il sempreverde Cluetrain Manifesto, la cui tesi più nota e più vera è per certo:“I mercati sono conversazioni”.

Prima di stappare, un’ultima cosa…

In realtà ci sono almeno un altro paio buoni propositi di cui avrei voluto parlarvi, ma ho preferito toglierli dal settalogo e spostarli qui, dove quelli che leggono solo i titoli dei paragrafi non arrivano.

Il primo buon proposito riguarda il definire un budget da destinare all’advertising, perché senza grana è veramente molto difficile riuscire a ottenere un ritorno. E con molto difficile intendo dire DOOM a livello Nightmare.

Il secondo, invece,  ha a che fare con la volontà, ahimè sempre più rara, di affidarsi a uno specialista della comunicazione digitale. Sì, perché così come l’idraulico aggiusta i tubi rotti e il medico le persone ammalate, solo chi la comunicazione la conosce e la vive ogni giorno può sapere come/dove correggerla per renderla efficace.

E non mi venite a parlare di cugini low cost, perché al 2020 non vi ci faccio arrivare…

Buon 2019! Non postate sui Social da ubriachi, mi raccomando.

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Simone Bennati

35 anni portati splendidamente. Egotista. Croccante fuori e morbido dentro. Scusate se sono stronzo, ma avete cominciato prima voi.
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