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Facebook ti controlla, ma come?

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Siamo nell’era dell’informazione digitale, dove i social network hanno conosciuto una rapida espansione e una crescita esponenziale, e continuano a progredire ogni giorno di più. In questo ambiente, in cui è possibile reperire ogni genere di informazione desiderata (e indesiderata!), tutto può girare molto più velocemente di quanto possiamo immaginarci e Facebook è decisamente il social che regna su tutti (senza togliere nulla a tutte le altre piattaforme sociali che se la cavano molto bene, alcune di più e alcune meno).

Pertanto, abbiamo deciso di parlare di come e perché l’universo di Zuckerberg ci controlla. Pubblichiamo qualcosa? Lui lo sa. Ovviamente, non proprio lui in prima persona, ma il suo staff e soprattutto i server sono pronti al check di ogni nostro contenuto. Per quale motivo accade questo e come funziona ilo processo di controllo?

Il social e la sua responsabilità

Come abbiamo detto, su Facebook le notizie corrono veloci, ma non solo quelle vere: anche le fake news girano alla velocità della luce! Alcune fanno quasi ridere, altre agitano le persone e altre ancora contribuiscono a incrementare il malcontento che ci circonda e a fomentare sentimenti sbagliati che hanno effetti più o meno marcati all’interno della nostra vita quotidiana e sociale.

La verità è che molti siti giocano su tutto questo, non curanti delle penalizzazioni di Google e dei danni che possono creare. Grazie ai social, acquisiscono innumerevoli visite in più e ottengono così tante condivisioni che forse non avrebbero potuto ottenere in altro modo. Il “successo” li porta a continuare ancora e ancora.

Questa storia va avanti da così tanto tempo che adesso sono nati anche dei siti che “smascherano le bufale”, come ad esempio Butac.it, e che puntano il dito su chi cerca la popolarità con i mezzi sbagliati. Sapendo ciò, ci sono anche molti soggetti che hanno iniziato giustamente a condividere sempre di più la filosofia che dice di non credere a tutto ciò che si legge.

I motori di ricerca vogliono penalizzare questi siti di notizie di scarsa qualità e anche Facebook ha iniziato da un po’ a sentirsi chiamato in causa. Il social di Mark Zuckerberg si sente responsabile e non vuole far girare le news senza alcun controllo.

Se dobbiamo dirla tutta, di recente abbiamo avuto a che fare con un bombardamento di notizie false o comunque incorrette, relative per esempio alle vaccinazioni obbligatorie e in alcuni post venivano citati effetti deleteri dei vaccini fatti sui bambini, avvalorati da testimonianze di persone che non solo non consideravano il parere degli esperti, ma che ritenevano di saperne persino di più dei medici per una serie di motivazioni altrettanto dubbie! Pertanto, a prescindere dalle singole opinioni che ovviamente possono essere divergenti da individuo a individuo, è ovvio che un filtro è a dir poco necessario.

Se vogliamo citare una fake news un po’ più leggera che ha dilagato negli ultimi tempi su Facebook e che ha guadagnato centinaia di condivisioni in breve tempo (per poi essere stata smascherata, continuando però a ottenere condivisioni da chi non aveva letto la verità!), troviamo quella della “zanzara assassina”. Sembra tutto un po’ comico, ma il post diceva una cosa tipo “se trovate questo insetto in casa, scappate subito…” e nell’articolo erano presenti una serie di informazioni apparentemente serie ma contrastanti tra loro e foto che non corrispondevano al testo. Quella notizia ha ottenuto più successo e più passaparola di tante notizie vere e più importanti!

La soluzione adottata da Facebook

Per tutti questi motivi, il social network più famoso al mondo ha deciso di attuare alcune soluzioni che prevedono il controllo dei post che vengono pubblicati all’interno della piattaforma. Nello specifico, il social network ha adottato delle misure utili per monitorare la veridicità delle notizie che vengono condivise, con l’intento di evitare la diffusione di informazioni errate o create appositamente per fomentare il malcontento nelle persone o acquisire popolarità online.

In alcuni casi non ce ne accorgiamo neanche, in altre invece il controllo del social è più palese ai nostri occhi, come ad esempio quando ci chiede di attendere per la pubblicazione di un video e poi ci invia la notifica di avvenuta pubblicazione.

Tuttavia, dalla velocità con cui avvengono i controlli e dalle risposte standard e spesso inaccettabili che ci arrivano persino dal supporto di Facebook quando inviamo delle segnalazioni, si capisce che la maggior parte delle operazioni di controllo sono automatizzate e non così tanto “umane”. Perciò, possiamo dire con certezza che per migliorare la qualità della nostra esperienza (e di quella degli altri) sul social, dobbiamo fare la nostra parte.

Ecco cosa potresti fare tu

In primo luogo, anche se a volte sembra inutile, continua a segnalare. Poi, come dicevamo prima, cerca di non credere sempre a tutto ciò che leggi: assicurati di verificare la notizia e la veridicità del contenuto che stai leggendo. Se il sito non ti sembra molto serio, prima di condividere pensaci sempre due volte. Questi suggerimenti potranno esserti molto utili non solo per migliorare la tua esperienza sociale, ma anche per evitare che Facebook ti controlli quando pubblichi sulla tua pagina aziendale o relativa alla tua attività professionale e/o che Google penalizzi il tuo sito o blog.

Infatti, se prendi ispirazione da quello che trovi sul web per scrivere i tuoi contenuti, prima di farlo verifica che le informazioni della tua fonte di riferimento siano corrette e/o che chi scrive sia affidabile. Possiamo anche essere in buona fede, ma se pubblichiamo a nostra volta delle informazioni o delle notizie false sulle nostre pagine web, rischiamo molto: possiamo perdere il nostro buon posizionamento su Google e la fiducia dalla parte della nostra clientela e/o lettori attuali, nonché mettere a rischio la nostra autorevolezza nel settore e la nostra professionalità.

Insomma, non è solo Facebook a controllarci: possiamo farlo persino noi e, se facciamo del nostro meglio, la rete può decisamente diventare un posto migliore (e la tua attività o azienda online potrà andare alla grande, senza correre alcun rischio!).

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Susanna Soliman

Scrittrice, copywriter e mamma a tempo pieno. Scrivo per passione, leggo per crescere e vivo di parole. Il mio motto è: #Love, #Live & #Write.
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Facebook ti controlla, ma come? ultima modifica: 2017-09-08T12:02:46+00:00 da Susanna Soliman
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