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WordPress: dalle origini ad oggi, il re dei CMS

WordPress è senza dubbio il CMS più famoso ed utilizzato al mondo, come evidenziato nell’infografica di Perception System.  Nell’era dell’informazione 2.0, nella quale chiunque rende pubblici i propri punti di vista, riflessioni, conoscenze circa i più svariati argomenti, perché non aprire un blog personale o un sito internet nel quale dar voce alle proprie passioni o tramite cui imprimere nuovo impulso alla propria attività? Con WordPress è possibile e soprattutto, è possibile farlo in maniera completamente gratuita e senza essere costretti a studiare noiose guide o complesse nozioni riguardanti i principali linguaggi di programmazione.

Cos’è WordPress?

WordPress è un CMS (acronimo di Content Management System), ovvero un portale che permette di realizzare e gestire un blog o un sito web, senza essere costretti a studiare preventivamente i rudimenti di programmazione delle pagine web e dei codici HTML. WordPress è dotato di un’interfaccia grafica estremamente intuitiva e molto facile da utilizzare, che permette di creare post, articoli, pagine ed interi siti in pochi semplici click. Questo CMS consente la realizzazione e la relativa distribuzione di blog e di siti internet ricchi di contenuti multimediali e testuali, semplici da gestire ed aggiornare in maniera dinamica.

Il software venne creato dall’imprenditore statunitense Matt Mullenweg e venne distribuito sul mercato americano e mondiale con la licenza “GNU General Public License”. WordPress è sviluppato in PHP e si appoggia al gestore di database MySQL. Oltre ad essere potente e ben fatto, WordPress ha fra i suoi vantaggi il fatto di essere completamente gratuito (scaricabile qui), non legato ad alcun servizio a pagamento. Insomma, per effettuarne il download, installarlo sul proprio dispositivo ed utilizzarlo al fine di creare una pagina web navigabile e completa, non bisogna pagare nemmeno un centesimo. Questo perché WordPress è un CMS open source, sviluppato da una comunità molto vasta di persone e costantemente migliorato dal lavoro dei contributori esperti e dei programmatori che lo usano quotidianamente. Inoltre, il fatto che alle spalle di WordPress esista un’intera community costituisce un altro vantaggio non da poco, poiché ciò consente di reperire tantissimo materiale gratuito in rete, utile a migliorare e a sfruttare al meglio ciascuna funzione del CMS più popolare ed usato al mondo.

La semplicità d’impiego assicurata da questo CMS open source e l’opportunità di poterne usufruire in maniera gratuita non deve indurre a credere che sia impossibile realizzare siti professionali mediante WordPress: la piattaforma, infatti, viene normalmente impiegata dalle più grandi aziende del mondo e da numerosi marchi legati al mondo dell’informatica quali Yahoo, eBay e Playstation.

Funzionamento e caratteristiche del CMS più utilizzato al mondo

statistiche wordpress 2016

Fonte: www.inkthemes.com

Con WordPress è possibile dar vita a portali che vengono comunemente definiti dinamici, ovvero contenenti informazioni quali articoli, testi e file multimediali, a loro volta conservati in un database Oracle MySQL (un archivio virtuale di informazioni fra i più ampi ed utilizzati al mondo). Nel momento in cui un utente accede ad una delle pagine web del portale, automaticamente il sito prende a rielaborare i dati forniti dal database e ricostruisce la pagina visualizzata, il tutto in poche frazioni di secondo ed in maniera completamente invisibile al fruitore impegnato nella navigazione.

Per quanto riguarda la grafica utilizzata, WordPress impiega una vasta gamma di temi, ovvero la parte grafica di una pagina o dell’intero sito, realizzata mediante la fusione di un’ampia lista di file quali layout, immagini e fogli di stile, che permettono di personalizzare l’aspetto del sito e renderlo funzionale ai propri obiettivi. WordPress mette a disposizione dell’utenza tantissimi temi, molti dei quali gratuiti (anche se ve ne sono alcuni ottenibili soltanto a pagamento), ed in grado di soddisfare qualsiasi genere di esigenza o di preferenza personale.

Per i dettagli aggiuntivi è necessario scaricare ed installare i Plugin, tool creati ad hoc dagli sviluppatori di WordPress, in grado di svolgere specifiche funzioni ed assumere un determinato aspetto. È possibile inserire i pulsanti per la condivisione del post sui maggiori social network, il tasto per il like utilizzato da Facebook, la funzione che consente di ottenere una lista con tutti gli articoli incentrati su un determinato argomento, la funzione che mostra gli articoli più recenti e così via. Insomma, i plugin danno la possibilità di aggiungere tutto ciò che serve e che può garantire maggiore appeal al proprio sito, in modo da ottenere un traffico più ampio. Ciascuno di questi plugin è scaricabile con un semplice click ed ogni sito realizzato in WordPress può contenerne più di uno.

Il posizionamento di ciascun sito realizzato in WordPress può far leva sull’ottimizzazione realizzata dall’uso di URL permanenti che strizzano l’occhio all’indicizzazione. Con WordPress, inoltre, è possibile creare anche pagine statiche ed usufruire del supporto autori e sito. Quest’ultima funzione è attivabile utilizzando la variante WordPress “MU”, oppure utilizzando una versione superiore alla 3.0 del CMS. Ogni sito realizzato mediante l’impiego di WordPress offre la possibilità di imporre agli utenti che visitano il portale di accedere mediante un Log, oppure di bloccare l’accesso a specifici utenti attraverso il riconoscimento dell’indirizzo IP.

Infine, WordPress ha garantito, a partire alla versione 3.7, l’aggiornamento automatico alle versioni più recenti, con il parallelo miglioramento offerto dagli interventi effettuati dalla community di sviluppatori di cui il software dispone. Questa e le numerosissime altre caratteristiche a disposizione di WordPress, ne fanno il miglior CMS in circolazione, con il quale realizzare e gestire il proprio spazio sul web.

Il Multi blogging

La versione di WordPress definita Multi-User o più semplicemente WordPress MU è una piattaforma “multi-blogging” realizzata implementando alcune funzioni offerte da WordPress. Questa versione del CMS offe la possibilità di gestire un network di blog tramite un’unica installazione. Tutti i blog in questione vengono amministrati mediante un solo pannello d’amministrazione. Nonostante questa versione non venga supportata dal core di WordPress, è possibile accedere al pannello ricorrendo ad un’unica autenticazione. A partire dalla Versione 3.0, WordPress e WordPress MU sono state integrate grazie all’aggiornamento operato sul file “wp-config.php”, tramite cui è possibile accedere alla modalità network attraverso qualsiasi versione di WordPress.

La storia di WordPress

La pubblicazione della prima storica versione di quello che col passare del tempo sarebbe diventato il CMS più utilizzato del mondo risale al 27 maggio del 2003 (infografica) . La creazione e la distribuzione del CMS venne messa a punto da Mike Little e Matt Mullenweg, come progetto nato in seno allo sviluppo di b2/cafelog, vero ed unico predecessore di WordPress. Christine Selleck, invece, fu l’ideatrice del nome, scritto fin dagli albori con le lettere W e P maiuscole.

Per dare continuità a questo modo di riportare il nome del software, uno dei suoi creatori, Matt Mullenweg, nel 2010 ha deciso di dotare la piattaforma della speciale funzione “capital_P_dangit”, che modifica in maniera completamente automatica in qualsiasi parte del sito (sia i commenti, che i contenuti, che i titoli) il nome WordPress in WordPress.

La prima versione del software lanciata nel 2003 fu la 0.7, che riprese la numerazione del suo predecessore b2/cafelog, giunto alla versione 0.6. A partire dalla versione successiva a quella inaugurale, ognuna delle nuove release ha preso il nome di un grande musicista jazz del passato. La versione 1.0 venne lanciata sul mercato il 3 gennaio del 2004 e fu chiamata Miles, in onore del grande compositore e trombettista Miles Davis. La versione 1.2 Mingus, arrivata nel maggio del 2004, introdusse il supporto ai plugin, tramite i quali aumentare le funzionalità e la versatilità del portale.

Nel 2005, la versione denominata Strayhorn (1.5) aggiunse un buon numero di funzioni quali la capacità di realizzare e gestire pagine statiche e un buon numero di template e temi nuovi. Questa versione venne presentata anche con un nuovo tema di default, denominato Kubrick e realizzato da Michael Heilemann.

Il 31 dicembre del 2005 fece la sua comparsa Duke (2.0) che migliorò nettamente gli strumenti di amministrazione, fra cui il sistema per importare le immagini ed il loro caricamento. Nel corso del 2007, gli sviluppatori di WordPress corressero numerosi problemi di sicurezza, ridisegnarono completamente l’interfaccia, migliorandone aspetto ed intuitività, migliorarono il controllo ortografico ed il salvataggio automatico, aggiungendo il supporto dei widgets per i template, ottimizzarono la velocità e aggiunsero il supporto ai tag.

La versione 2.5 Brecker lanciata nel marzo del 2008 sancisce il passaggio all’attuale aspetto di WordPress, la cui interfaccia venne completamente rinnovata e alla quale venne affidato un nuovo stile. Qualche mese dopo, Tyner rese finalmente WordPress un potente CMS che concedeva la possibilità di tenere traccia delle variazioni delle pagine e dei post e consentiva una scrittura molto semplificata dei contenuti.

Nel 2011 Sonny (release 3.3) si focalizzava sull’opportunità di rendere più semplice l’uso del CMS da parte dei neofiti e ottimizzava il portale anche per coloro che intendevano utilizzarlo da tablet.

I miglioramenti costanti e l’ampliamento della community di sviluppatori impegnata nel rendere WordPress il CMS più funzionale e potente al mondo, aumentano progressivamente il numero di opzioni, migliorano l’esperienza di navigazione, la velocità del sito, il numero dei temi e i menù situati nell’interfaccia.

La versione 3.7 Basie presenta alcuni tra gli aggiornamenti più importanti effettuati nel corso della storia di WordPress. Viene infatti migliorata l’architettura del software che include gli aggiornamenti in maniera automatica.

La versione successiva, 3.8 Parker rilasciata il 12 dicembre del 2013, presenta un’interfaccia di amministrazione completamente ridisegnata, in grado di supportare il design responsivo dei dispositivi mobili , oltre all’uso del carattere “Open Sans” e diversi nuovi schemi di colore.

Nel 2014 è stata presentata la versione 4.0, che ha riscosso un successo immediato ed ha totalizzato la bellezza di 25 milioni di download. Questa release è stata tradotta in ben 40 lingue e fornisce il supporto ad un totale di 120 idiomi differenti. La versione attuale di WordPress è la 4.7 Vaughan, lanciata il 6 dicembre del 2016.

La community del CMS più famoso al mondo

Tra i numerosissimi utilizzatori noti di WordPress figurano il Time, TechCrunch, Fortune, Facebook, UPS e Spotify, solo per fare qualche esempio. Chiunque fosse interessato a conoscere potenzialità, sviluppi, mezzi e materiali messi a disposizione dagli altri utenti, può e deve avvicinare la vastissima community di WordPress, mettendo a disposizione il proprio bagaglio d’esperienza e collaborando nel migliorare il progetto tramite attività di programmazione e traduzione (in una delle ultime release del programma sono stati introdotti i caratteri cinesi, giapponesi e coreani, tanto per fare un esempio).

La community che interagisce allo scopo di migliorare le funzionalità del sistema vive e collabora sotto l’egida della fondazione indipendente WordPress.org, che intende garantire i quattro diritti fondamentali del software open source: utilizzo, modifica, studio e condivisione. In ambito open, l’abitudine di dar vita ad una fondazione che operi per migliorare un software gestito da un’azienda costituisce la prassi.

In Italia le community WordPress sono diverse e frazionate tra i vari gruppi social che operano su Google + e Facebook, ma anche sulla piattaforma di messaggistica istantanea Slack, che rende conto dei meetup e degli incontri fissati. Fra le numerose attività della community figura anche la redazione di manuali specifici, che illustrano le differenti tematiche inerenti l’uso di WordPress, quali lo sviluppo dei plugin, dei temi, la traduzione delle singole componenti della piattaforma. Per restare sempre a conoscenza delle numerose attività realizzate dalla community, è possibile consultare WordPress.org, il sito che sponsorizza tutti i WordCamp organizzati dalle varie community locali di tutto il mondo, ma che purtroppo nel nostro Paese mancano.Il sito ufficiale mostra anche le dirette ed i video dei talk realizzati durante i WordCamp e tramite i quali è possibile prendere atto della presentazione di eventuali nuovi strumenti, piuttosto che di consigli utili circa le nuove metodologie di marketing, o le novità che riguardano il design del sito.

L’azienda di riferimento resta la Automattic, società fondata da Mark Little e Matt Mullenweg nel 2005. I due sviluppatori che fondarono WordPress hanno inaugurato anche il canale ufficiale del software e della comunità, WordPress.org, punto di riferimento per tutta la comunità mondiale. Oggi, l’azienda conta 381 dipendenti, di cui la maggior parte lavora in remoto e di cui soltanto una minima parte si occupa del progetto WordPress. Quantificare i contributori che collaborano al progetto in maniera volontaria risulta un’impresa assai complicata.

Per entrare in contatto con la vastissima comunità di sviluppatori è necessario prendere parte ai vari meetup oppure partecipare alle discussioni sui tanti siti che gravitano intorno all’universo WordPress.Il servizio di messaggistica istantanea Slack costituisce un ottimo metodo per incontrare utenti interessati a realizzare un meetup anche nelle proprie vicinanze. Il progetto è aperto a chiunque e consta di vari capi sezione che elaborano un resoconto settimanale con riferimento alle attività svolte e con tutti gli aggiornamenti effettuati e indicando le attività pianificate per la settimana successiva. Chi volesse cimentarsi come nuovo contributore per la risoluzione dei bug che minano il funzionamento di specifiche sezioni del sistema, può utilizzare WordPress.org per la segnalazione dei problemi. Queste semplici azioni sono in grado di offrire la possibilità a chiunque di prendere confidenza con gli strumenti e con le modalità di risoluzione dei problemi. I bug trovati ed eliminati da WordPress devono essere descritti in lingua inglese, quindi documentati con un esempio. Dopo che la segnalazione è stata visionata ed il bug individuato e confermato, parte una discussione circa le operazioni da compiere per risolverlo ed eliminarlo definitivamente. Infine, è possibile anche richiedere l’introduzione di nuove features , sebbene queste debbano sempre essere ben motivate, considerata la presenza di plugin spesso già in grado di implementare la funzione richiesta.

Una piattaforma in continua evoluzione

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Le potenzialità di questa piattaforma open source sono pressoché illimitate e le possibilità offerte ai suoi utilizzatori infinite, basti pensare agli sviluppi più recenti in tema di sicurezza, design, usabilità, funzioni ed ottimizzazione per i dispositivi mobili, che stanno sempre più invadendo il campo.

Ogni aggiornamento ha reso il design sempre più accattivante e le varie community sparse per il mondo non hanno quasi mai criticato l’operato degli sviluppatori di questo CMS, giunto ormai a fornire i servizi tipici delle piattaforme dedicate allo sviluppo dei siti a pagamento. La recente disponibilità dei caratteri delle tre maggiori lingue asiatiche e l’introduzione degli emoji, costituiscono un ulteriore passo in avanti.

E come si pone WordPress riguardo la creazione dei siti e-commerce?

Automattic nel 2015 ha acquistato WooThemes, la società fondatrice di Woocommerce. Il motivo? Il grande successo riscosso da Woocommerce e la sua vicinanza alle linee guida di programmazione seguite da WordPress, hanno spinto Matt Mullenweg ed i suoi soci ad incorporare la piattaforma all’interno del CMS. Negli ultimi tre anni, Woocommerce ha saputo affermarsi nel proprio settore di riferimento, crescendo in maniera esponenziale, e convincendo molte grandi aziende a fidelizzarsi al servizio che offre la possibilità di creare un e-commerce su misura, perfetto per qualsiasi tipo di esigenza.

Oltre ai numerosi vantaggi offerti, WordPress ha alcune caratteristiche che lo differenziano dalle altre soluzioni: è semplice, divertente e non accetta compromessi. Questi rappresentano i principali motivi che hanno permesso a Woocommerce di diventare la piattaforma e-commerce più utilizzata al mondo secondo BuiltWith.

Giuseppe Barbagallo

Giuseppe Barbagallo

CEO e Co-Founder della web agency Good Working. Appassionato di informatica e tecnologia sin dai tempi del seggiolone. Si occupa di SEO e Web Design, soprattutto (e non solo) nel settore sportivo.
Giuseppe Barbagallo
WordPress: dalle origini ad oggi, il re dei CMS ultima modifica: 2017-03-16T15:19:22+00:00 da Giuseppe Barbagallo

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