come creare contenuti di qualità

Oltre la SEO: come creare contenuti di qualità (davvero!)

Ah, la qualità! Tutti ne parlano, tutti ce l’hanno nei loro prodotti, servizi e professionisti, ma in pochi sanno, almeno per i contenuti sul web, di cosa si tratta.

C’è qualcuno pronto a dire che quel post, quell’articolo, quella grafica, quel sito o quella strategia di marketing non sia di qualità? Eppure stando ai risultati (senza scomodare la logica) non sempre è così.

Parliamo allora di contenuti di qualità per Google, andando oltre la “semplice” ottimizzazione SEO fatta di intenti di ricerca, keyword research, eccetera eccetera e cercando di capire come realizzarli nel proprio lavoro.

4 elementi chiave che per Google fanno un contenuto di qualità

Entriamo nel cuore del discorso senza troppi ulteriori preamboli andando a snocciolare i 4 elementi chiave che secondo Google caratterizzano un contenuto di qualità. Parliamo quindi di:

  1. Utilità;
  2. Originalità;
  3. Autorevolezza;
  4. E-A-T.

Prima di approfondire ciascuno di questi elementi è utile ribaltare un attimo la prospettiva. Innanzitutto domandiamoci perché ci interessa creare contenuti di qualità. Ci interessa perché vorremmo che quel contenuto si posizioni bene sul motore di ricerca e, quindi, sia visto da più persone possibile. Bene. Ma perché Google dovrebbe considerare migliore quel contenuto e non quell’altro? Porci in quest’ottica ci aiuta, come premessa concettuale, a capire meglio quanto l’utilità, l’originalità, l’autorevolezza e l’acronimo E-A-T siano così legati alla qualità di un contenuto. E ci aiutano a creare contenuti che siano davvero di alta qualità.

#1 L’utilità

Sembra banale doverne parlare ma non è così: il contenuto che stiamo realizzando è davvero utile? Non per Google che non se ne fa nulla (è un algoritmo che valuta non che beneficia di ciò che stiamo proponendo) ma per il destinatario naturale di quel contenuto: la persona a cui ci rivolgiamo. Google nelle sue linee guida parla di Beneficial Purpose, ovvero della capacità di quel contenuto di fornire davvero dei benefici a chi lo riceve. Come ti senti quando fai una ricerca su Google e aprendo pagine su pagine non trovi ciò che cerchi ma tante risorse simili ma nessuna davvero utile? Ecco, pensa come possa sentirsi l’algoritmo di Google che fa questo di mestiere e deve vagliare centinaia e migliaia di risorse per ordinarle in maniera tale da permettere a chi cerca di trovare ciò di cui ha bisogno. Perché ricordiamocelo sempre: produciamo contenuti in risposta a una ricerca; è da lì che dobbiamo partire ed è al fornire una risposta che dobbiamo arrivare.

#2 Originalità

Parallelamente a quello che abbiamo appena detto è decisivo che il nostro contenuto sia originale. Non tanto (per quanto è impensabile che non sia così) che non sia stato copiato e sia uscito indenne da una scansione antiplagio, ma che sia qualcosa di nuovo e diverso rispetto a quello che già c’è. Altrimenti, dov’è la sua utilità? Perché aprire una medesima attività commerciale (bar, parrucchiere, ristorante, eccetera) a pochi metri di distanza da una già esistente se quella nuova non propone qualcosa di diverso (piatti, servizi, eccetera) o magari a prezzi minori? Similmente se stiamo preparando un contenuto relativo a una ricetta, un approfondimento, una guida utile, dobbiamo fare in modo che sia una risorsa unica, originale appunto. Come? Lavorando su tutti quegli aspetti che contribuiscono a renderla tale: dalla capacità di linguaggio di chi la elabora (sia essa un testo scritto che un’immagine, un video, eccetera) a quella di esaustività e di abilità nel rendere migliore quel tipo di comunicazione.

#3 Autorevolezza

Chi ha realizzato quel contenuto? Questo è un aspetto troppo spesso trascurato e sul quale invece Google sta insistendo molto negli ultimi anni. Parliamo della figura dell’autore. La materia è delicata, ma interessante e utile da approfondire. Se parliamo di meccanica di precisione, ingegneria robotica o medicina è quantomeno auspicabile che l’autore di quel contenuto sia un ingegnere meccanico, un ingegnere robotico o un medico specializzato. O comunque paragonando contenuti che trattano lo stesso argomento è chiaro che tendenzialmente (magari non è sempre così ma è comunque un riferimento per l’algoritmo) Google consideri più autorevole, quindi utile ed esaustivo, quello scritto da un esperto. Un esperto che non sia qualcuno che ostenti titoli, ma che dimostri a Google stesso che è qualcuno che sa di cosa parla. Anche per questo è sempre più importante curare le pagine profilo degli autori e quella Chi siamo dei vari siti che si gestiscono. Anche da qui passa – senza dimenticare l’autorevolezza del sito stesso sul quale quei contenuti sono ospitati – la realizzazione di contenuti di qualità.

#4 Esperienza, Autorevolezza, Affidabilità

Con l’acronimo E-A-T si fa riferimento a tre distinti elementi che per Google contribuiscono a rendere un contenuto di qualità. Dell’esperienza e dell’autorevolezza abbiamo parlato, è utile ora concentrare l’attenzione sull’affidabilità. Qual è lo scopo per il quale si è creato quel contenuto? No, non è scontato che questo sia rispondere a un bisogno di un utente. C’è chi può farlo per trarlo in inganno, per guadagnare soldi o solamente per ottenere visibilità (quando questa dovrebbe essere la conseguenza di un contenuto di qualità non lo scopo). Questo lavoro di affidabilità passa da tanti aspetti, molti dei quali legati alla chiarezza e alla trasparenza del proprio lavoro.

4 consigli utili per scrivere contenuti di qualità

Dopo i 4 punti chiave ci dedichiamo a 4 consigli pratici per mettere in pratica la teoria sulla quale abbiamo appena ragionato e discusso. Parliamo di:

  • Definizione del target;
  • Ricerca delle fonti e del materiale;
  • Creare contenuti leggibili e accessibili;
  • Sviluppare contenuti come nessun altro potrebbe farli.

#1 A chi ti stai rivolgendo?

Questo credo sia il primo punto. A meno che tu non sia una testata giornalistica che, in linea generale è così, ti rivolgi a tutti. Qualsiasi altro sito tematico (cucina, tecnologia, sport, hobby, eccetera) ha un pubblico potenziale ben definito. Un pubblico con un’età, una cultura e una sensibilità utile per capire il linguaggio da utilizzare ma anche il tipo di contenuti da realizzare per rispondere a quelli che sono i loro interessi, diversi da target a target. Ignorare questo aspetto significa perdere tempo e realizzare contenuti scialbi, poco incisivi e, di conseguenza, non di qualità per Google.

#2 Il lavoro “sporco”

Questo può probabilmente essere considerato il lavoro più impegnativo, ovvero quello di ricerca e selezione delle fonti e del materiale sul quale lavorare. Spesso capita di avere tanto di cui parlare ma, in base al target di riferimento e al sito su cui si sta scrivendo, è necessario elaborare un contenuto sintetico ma non povero, esaustivo ma non troppo tecnico, cercando un equilibrio non sempre facile. In questa fase preventiva si gioca buona parte del successo e della qualità del tuo contenuto. Da qui passa la selezione delle informazioni che andrai a dare nel momento in cui ti metterai a realizzare la risorsa che hai in mente.

#3 Accessibilità e leggibilità

Il contenuto che hai preparato deve essere leggibile, ovvero che chi lo ha davanti possa comprenderlo e farlo suo. Un linguaggio troppo tecnico o mediocre, o comunque non in linea con il target, porta la persona ad abbandonare quel contenuto perché non lo considera utile. Quindi per Google non è di qualità e non si posizionerà mai tra i primi risultati. Parallelamente a tutto il lavoro di rifinitura del contenuto per renderlo più chiaro possibile è fondamentale occuparsi anche di dove esso comparirà. Parliamo di tutti quegli elementi tecnici legati al sito, alla velocità di caricamento delle pagine, alla formattazione del testo e delle immagini e a tutti quegli elementi che possono impedire, rallentare o disturbare l’utente mentre sta usufruendo del contenuto che abbiamo realizzato.

4# Il tuo valore aggiunto

L’ho lasciato per ultimo, ma non è il meno importante. Qualunque cosa tu stia preparando fai in modo che sia unica. E che sia tua. Di copia e incolla (anche se non sono plagi) il web è strapieno e anche saturo; fai la differenza. Che siano nel tipo di contenuto o nella sua forma, nella capacità di renderlo più accessibile o comprensibile o di proporre qualcosa di innovativo non fa differenza; ciò di cui tutti abbiamo bisogno (come fruitori del web prima ancora che realizzatori di contenuti) è trovare contenuti stimolanti, belli da vedere e capaci di lasciare il segno.

Good Working
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