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Pagina “Chi siamo”: 10 errori che ne compromettono l’efficacia

Per poter dare grandi risultati, un sito internet deve essere ottimizzato in ogni elemento, anche il più piccolo e insignificante. Spesso infatti si commettono degli errori banali, vuoi per distrazione o per mancanza di esperienza. Gli sbagli peggiori, però, sono quelli dovuti a un atteggiamento di sufficienza nei confronti di una qualche sezione del sito, perché magari siamo convinti che quella valga meno di altre.

Tutte le pagine di un sito sono importanti, nessuna esclusa. È vero però che alcune possono incidere maggiormente sul risultato finale, che è poi quello di tenere il visitatore più tempo possibile sul sito.

Tra le pagine che ritengo più importanti, posso citare senza ombra di dubbio il “Chi siamo”.

Pagina “Chi siamo”, il tuo biglietto da visita

Il modo migliore per sviluppare un sito che sia in grado di rendere comoda l’esperienza dell’utente è mettersi nei suoi panni. Bisogna imparare a pensare come la propria buyer persona, identificarsi in quella che può essere la sua situazione di partenza. Se riesci a porti le domande del pubblico, potrai giocare d’anticipo e fornire le risposte più adeguate.

Cosa fa un visitatore che arriva sul tuo sito web? Tranne nei “casi limite”, ovvero quello di aziende che godono già di grande popolarità e che quindi non hanno bisogno di presentazioni, è indispensabile fornire delle indicazioni precise sul tuo lavoro online.

Chi arriva sul sito, che lo faccia dai motori di ricerca o dai canali social, vorrà dare senza dubbio un’occhiata alle pagine del sito per vedere cosa vendi (o cosa fai). È chiaro però che il visitatore non starà tutto il giorno a girare sul sito, ma vorrà arrivare rapidamente a una conclusione con delle informazioni precise su chi sei e cosa fai.

La pagina “Chi siamo” diventa quello spazio in grado di giocare il ruolo di calamita per l’utente che girovaga online e che, per svariati motivi, arriva fino a te.

10 errori che distruggono la pagina “Chi siamo”

Detto che il “Chi siamo” è una pagina fondamentale all’interno di un sito, occorre dire che non basta creare la pagina alla buona. È facile trovarsi nella situazione in cui la propria pagina di presentazione non riesca a fare la differenza, diventando quasi un elemento respingente all’interno di tutto il tuo universo digitale.

Se la tua pagina non funziona, con ogni probabilità avrai commesso uno degli errori che voglio segnalarti.

#1 Tecnicismi eccessivi

Capisco che tu abbia deciso di avvalerti dei migliori professionisti su piazza (almeno sulla carta), che ti hanno promesso di creare la pagina “Chi siamo” più figa del mondo. Occhio però ai facili entusiasmi. Il mio consiglio è quello di tenere a freno chi si occupa del Web Design del sito e vuole creare pagine web in cui l’elemento creativo prevarica l’usabilità. La pagina “Chi siamo” deve essere diretta, semplice, ben fatta ma non colma di elementi inutili.

#2 Un aspetto scialbo

Tenere la creatività a freno è un conto, ma rendere la pagina arida è un altro. Bisogna quindi evitare di commettere l’errore di passare da un estremo all’altro. La migliore soluzione per creare un “Chi siamo” accattivante è optare, da un punto di vista squisitamente visivo, su uno stile minimal (che va tanto di moda) ma che sia realizzato con gusto. Evitare dunque che la pagina dia l’impressione di essere buttata lì, creata giusto perché ti hanno detto che deve esserci. Il primo a credere nel “Chi siamo” devi essere tu!

#3 Complicazioni a go-go

Le pagine del tuo sito (di qualunque pagina si tratti) devono essere utilizzabili al meglio. L’errore da evitare, quindi, è fare in modo che nella singola pagina vi siano troppe complicazioni, da intendere sempre nel fattore web usability. Se l’obiettivo primario è assicurare un’ottima user experience, devi evitare di riempire la pagina (e il “Chi siamo” in particolar modo) di cose strane e inutili per il fine ultimo. Non solo dunque orpelli visivi, ma anche elementi poco funzionali che rendono poco confortevole l’esperienza online.

#4 Professionale sì, ma…

Dopo aver evidenziato gli errori strutturali e visivi, passiamo alla parte contenutistica che, com’è facile immaginare, nella pagina “Chi siamo” riveste un ruolo chiave. I testi pubblicati sulla pagina dovranno avere un tono professionale (in particolar modo se si tratta di un sito aziendale) ma così come detto per l’aspetto visivo, non bisogna cercare di essere troppo professionali. Cosa voglio dire? Te lo dico subito: non essere pedante!

#5 Parola d’ordine: empatia

Come copywriter professionista, voglio darti un consiglio chiave per i testi del tuo sito: scrivi cercando di immedesimarti nel tuo lettore. Dopo aver scoperto le caratteristiche base del tuo pubblico (attraverso la lettura dei dati su Google Analytics), il tuo compito sarà quello di sviluppare un linguaggio che sia in grado di colpire l’attenzione di queste persone. L’obiettivo è quello di creare dei contenuti testuali capaci di empatizzare con questa sfera di pubblico. Immedesimarsi nelle persone che ti seguono è il primo passo per conquistare la loro completa fiducia.

Se non hai esperienza in questo campo, puoi iniziare ad approfondire la cosa con i nostri 10 consigli per copywriter alle prime armi.

#6 Racconta una storia, la TUA storia

Se stai pensando che nella pagina “Chi siamo” potrai inserire il solito testo fatto di “ci chiamiamo tal dei tali, siamo i leader nel settore x e ti assicuriamo questo e quest’altro”… stop, resetta tutto. Un contenuto testuale del genere non sarà in grado di fidelizzare nemmeno con i tuoi parenti. Il tuo “Chi siamo” deve essere diverso, originale. Raccontare una storia (la TUA storia) rientra appieno in quel quadro d’insieme in cui empatizzare con il pubblico è lo scopo primario.

Come creare un testo di questo genere? Hai mai sentito parlare di Storytelling?

#7 Più che cosa sai fare, evidenzia cosa puoi fare

Tieni a freno quella voglia impellente che senti, quella spinta a rendere cool ogni singolo aspetto della tua professione. Detto in soldoni, evita di utilizzare paroloni inutili, tipo termini tecnici anglofoni che fanno tanto professional senza sostanza. Non darti delle arie e non puntare l’attenzione su chi sei e cosa sai fare, visto che le competenze vanno dimostrate sul campo. Cerca invece di evidenziare ciò che puoi fare per il cliente, mettendo in evidenza i benefici portati dal tuo lavoro e/o dai tuoi prodotti.

#8 L’attenzione sul cliente

Hai un dubbio su quale debba essere il nucleo centrale di tutta la tua comunicazione, comprese le dissertazioni digitali? Posso risponderti subito: tutta la tua attenzione deve essere incentrata sul cliente. È lui che devi colpire, che devi conquistare, che devi “catturare”. Proprio per questo, il contenuto testuale presente sulla pagina “Chi siamo” deve essere indirizzato con la massima precisione. Il mio consiglio, in tal senso, è quello di dare del tu al lettore, creare un contenuto che si rivolga direttamente a lui e che gli faccia comprendere come tu sia in grado di recepire e risolvere ogni sua esigenza.

#9 Rendi chiara la tua missione

Ok puntare tutto sull’utente che viene a leggerti, ma non annullare te stesso. Il testo del “Chi siamo” deve dare un qualche accenno (che sarà poi definito al meglio nella pagina Mission che DEVI creare) a quella che è la tua missione aziendale, quali sono gli obiettivi e in che modo pensi di raggiungerli. Se nel “Chi siamo” devono esserci tutti gli elementi che definiscono il tuo lavoro online, qualche accenno al modo con cui intendi tener fede alle tue promesse deve essere presente nel testo.

#10 Creativo ma semplice

Chiudiamo con un consiglio che è più di un consiglio, diciamo un sunto finale che inglobi quanto detto finora per mettere il punto sull’aspetto più importante: la semplicità! Va benissimo mettere in mostra la propria creatività, ma farsi prendere la mano rischia di complicare le cose, apparendo poi agli occhi del pubblico come posticci e iper-costruiti. Oggigiorno il pubblico vuole genuinità, per cui è importante che la pagina “Chi siamo”, oltre alle informazioni sull’azienda, mantenga anche questo aspetto semplice, affidabile… amico.

Morale della favola: vietato toppare

Tutto quello che è stato scritto fino a questo punto, con la spiegazione dei 10 errori da evitare per creare un “Chi siamo” di grande impatto, è servito per arrivare a chiedersi (legittimamente): qual è la morale?

La morale di tutta questa storia, caro il mio lettore, è che non puoi permetterti di toppare.

La pagina “Chi siamo” è un elemento troppo importante per essere strutturata con sufficienza. Il linguaggio riveste ancora una volta un ruolo fondamentale per ottenere il risultato migliore. Essendo il tuo biglietto da visita digitale, il “Chi siamo” deve essere curato in ogni minimo dettaglio, con una lettura semplice (aiutata anche dal font utilizzato) grazie all’uso di concetti espressi in modo naturale e misurato.

Un contenuto genuino ma allo stesso tempo coinvolgente, che non ti identifichi come arrogante o pomposo ma che nemmeno risulti banale.

Trova la giusta misura e avrai individuato la formula adatta.

Per concludere

Se stai dunque pensando che “vabbè, nella pagina Chi siamo posso scriverci due parole e basta, tanto le pagine più importanti sono altre” fermati subito, stai commettendo un errore gravissimo!

Il mio consiglio è quello di cambiare atteggiamento nei confronti di questa pagina, evitando così di commettere gli errori descritti nell’articolo. Inizia invece a pensare come sviluppare il tuo biglietto da visita digitale al meglio delle possibilità.

Per iniziare a fare le cose nel modo giusto, puoi prendere spunto dall’approfondimento su come scrivere la pagina “Chi siamo” in tre semplici mosse.

Qual è il tuo parere sulla pagina “Chi siamo”? Scrivimi nei commenti la tua opinione e discutiamone insieme 🙂

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Vincenzo Abate

Laureato in Filosofia e Scienze Umane, è da sempre un grande appassionato di scrittura creativa e di letteratura. Ha collaborato (e collabora) anche con diverse aziende come blogger, copywriter e social media manager. Ha pubblicato diversi libri, sia in formato cartaceo che in ebook, con diverse case editrici e anche con il servizio di autopubblicazione YouCanPrint.
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