contenuti duplicati

Articoli copiati: consigli, tool e best practices per non sbagliare

Il tuo sito non decolla. Vorresti avere più traffico organico? Non riesci a posizionarti con le parole chiave sulle quali hai costruito il tuo piano editoriale? Oppure hai il sospetto, e vuoi approfondire, che altri utilizzino i tuoi contenuti originali facendo un banale e fastidioso lavoro di copia-incolla? Bene, è il caso che ci sediamo un attimo, prendiamo una bella tazza di tè e ci occupiamo di articoli copiati.

L’argomento è vasto e si potrebbero dire tante cose, anche in tema di etica e rispetto del lavoro altrui, ma qui ci vogliamo concentrare su quello che tu, copywriter, SEO specialist, content creator, giornalista, pubblicista o qualsiasi altra figura professionale che si occupa di scrittura online, devi sapere quando ti accingi a pubblicare un articolo online.

Perché ne dobbiamo parlare

Ma qual è il problema? Perché non possono fare copia e incolla o cambiare al massimo qualche parola per un articolo che sto scrivendo per il mio blog? Che male c’è?! C’è innanzitutto un male “teorico”: non si lavora così. Poi, considerando che spesso questa è l’unica lingua che molti conoscono, la pratica di pubblicare articoli copiati non piace a Google che, come ripete ogni volta che ne ha occasione, apprezza (ergo favorisce la visibilità) di contenuti di qualità. Che qualità c’è in una fotocopia? Quanto valore può avere una copia rispetto all’originale?

C’è poi anche un aspetto prettamente legale: fare copia e incolla di un articolo (oggi ci occupiamo principalmente di contenuti testuali) senza citarne la fonte o senza l’autorizzazione dell’autore è una violazione del diritto d’autore. Punto e a capo.

È vero che i contenuti duplicati penalizzano il mio sito?

La morale e anche la legalità non sempre pagano, mentre il ranking SEO sì e allora facciamo riferimento a quello. Di per sé, da quello che si sa, Google non prevede una vera e propria penalizzazione, a meno che l’algoritmo di Google non rilevi una palese volontà di manipolare il ranking. Tanto che in alcuni casi Google ha chiaramente ammesso di procedere con la deindicizzazione di quel contenuto (o addirittura la rimozione del sito) qualora rilevasse la volontà di imbrogliare gli utenti.

C’è poi un secondo aspetto: quando parliamo di articoli duplicati è bene fare riferimento anche a quelli presenti nello stesso sito per la stessa parola chiave. È il noto fenomeno della keyword cannibalizzation, per cui due pagine (due differenti URL) dello stesso sito si fanno concorrenza per la stessa keyword o che per lo stesso intento di ricerca ci sono più pagine uguali. Per Google questo è un problema, sia in termini di risorse tecniche (il crawler deve scansionare due pagine quando non servirebbe) che di qualità di risposte da proporre a chi effettua la ricerca.

Ecco perché gli articoli copiati vanno evitati. Sempre.

Come evitare i contenuti duplicati: cosa dice Google in persona

Una precisazione “terminologica”: articoli copiati e duplicati non sono proprio la stessa cosa. I primi sono quelli presi da altri siti e pubblicati su un altro, mentre i secondi sono dei doppioni presenti nello stesso sito. Per Google i contenuti duplicati sono quei considerevoli blocchi di testo non solo identici, ma anche molto simili ad altri contenuti, nella stessa lingua, presenti nello stesso dominio o in domini diversi. Prima precisazione: la traduzione non rientra in questo discorso. Seconda precisazione: non tutti gli articoli copiati sono dannosi per Google. Egli, infatti, non considera sbagliati, per esempio, i forum di discussione, gli URL diversi che rimandano ai medesimi articoli di un e-commerce e le pagine web destinate solo per la stampa.

La best practices per gli articoli copiati: 5 step da eseguire

Parliamoci chiaro: tutti vorremmo fare bene e il meglio, ma non sempre ci riusciamo. A volte il ricorso ad articoli copiati non è neanche voluto, ma frutto di errori di strategia o di superficialità. Ci può stare, sbagliare è umano, perseverare anche, ma proprio per questo cerchiamo di capire come prevenire tanti problemi e migliorare il posizionamento SEO del tuo sito. Per farlo ho raccolto una lista di 5 buone abitudini da seguire sia in fase di prescrittura, scrittura e controllo di un articolo che in fase di ottimizzazione degli stessi o dell’intero sito web. Le azioni da tenere a mente riguardano:

  • Verifica di titoli, categorie e meta description;
  • Gestione dei testi boilerplate;
  • Approccio umano e non digitale;
  • Cercare la presenza di articoli copiati;
  • Verificare se l’articolo che hai scritto è copiato.

Ma andiamo con ordine.

1# Titoli, categorie e meta description

Stiamo parlando di articoli, ma questi in ottica web hanno un titolo, una meta description e una categoria di riferimento. Sicuri che questi siano originali e non uguali tra loro? Anche la categoria in cui hai inserito l’articolo potrebbe fare tutta la differenza del mondo e un testo sullo stesso argomento, ma con un focus differente potrebbe non essere un contenuto duplicato e, con questi piccoli accorgimenti, segnalarlo anche a Google.

2# I testi boilerplate

È importante sapere che anche la parte di testo non prettamente legata al testo dell’articolo ma presente in quella pagina può responsabile di un contenuto duplicato. È, per esempio, il testo presente nel footer o nell’header, ma anche nella sidebar, che essendo sempre uguale può generare confusione. Le soluzioni possono essere diverse, l’importante è porsi il problema e migliorare il proprio sito anche sotto questo punto di vista. Una buona ottimizzazione passa anche da qui.

3# Pensa, prima di scrivere pensa

Se sei tu che ti occupi della creazione dei contenuti e della scrittura degli articoli per il tuo sito sai già se quell’argomento è stato già trattato e in che modo. Prima ancora dell’utilizzo dei tool una buona strategia è quella di ragionare nell’ottica dell’utente finale. Questo approccio non lo restituisce nessuna keyword research, ma la capacità creativa dell’autore dell’articolo che deve essere sempre mantenuta e valorizzata. Anche per questo motivo è fondamentale la pianificazione e l’individuazione puntuale degli articoli da scrivere. E quando hai proprio esigenza di scrivere qualcosa che potrebbe risultare un articolo copiato, meglio aggiornare quello già esistente che correre un inutile rischio.

4# Una ricerca può salvare il mondo

Anche i copywriter più navigati sbagliano e può capitare che si dimentichi di aver già scritto un contenuto o di averlo fatto nello steso modo in cui lo si vorrebbe sviluppare ora. Una ricerca interna sul backend del proprio sito o anche direttamente su Google utilizzando l’operatore di ricerca site: e inserendo l’argomento o la keyword sulla quale sviluppare l’articolo aiuta a capire subito se c’è già qualcosa online.

5# I migliori tool che corrono in tuo aiuto

Hai scritto il tuo bell’articolo e stai per caricarlo sul WordPress per pubblicarlo? Aspetta! Ancora qualche minuto di pazienza e ci togliamo uno scrupolo. L’articolo è sicuramente originale – lo hai scritto tu, no? – però può capitare, specialmente per testi un po’ più tecnici, che le ripetizioni sono dietro l’angolo. Facciamoci aiutare perché, come possiamo dire in questo caso, prevenire è meglio che copiare! E lo facciamo avvalendoci dei migliori tool che controllano che il nostro articolo non sia copiato o considerabile tale. Ce ne sono tantissimi utili allo scopo, questi sono i migliori 5 da utilizzare:

  • Copyscape;
  • Duplicate Content Checker;
  • Plagium;
  • Screaming Frog;
  • Similar Page Checker.

Copyscape

È probabilmente uno dei migliori tool antiplagio: Copyscape, infatti, permette di scoprire tutti i contenuti duplicati presenti online partendo dall’URL di una pagina. La versione gratuita si limita a restituire i primi 10 risultati, ma è indubbiamente uno dei tool più potenti (anche per la presenza del relativo plugin per WordpPress) su cui fare affidamento.

Duplicate Content Checker

Semplice e intuitivo da utilizzare è Duplicate content checker, un tool grazie al quale inserire il link che si vuole controllare o il testo dell’articolo, copiandolo direttamente nella finestra della pagina, per verificare se ci sono parti copiate.

Plagium

I tool antiplagio sono molto simili tra di loro ma Plagium è indubbiamente uno dei migliori da prendere in considerazione. Permette di fare una ricerca approfondita e scoprire se il proprio articolo è stato copiato (e da chi).

Screaming Frog

Quando si parla di Screaming Frog si fa riferimento a uno strumento estremamente versatile e interessantissimo per diverse analisi SEO. Per quel che qui ci interessa questo tool ci consente di analizzare le pagini simili che sono presenti nel nostro sito. In questo abbiamo una panoramica completa grazie alla quale capire dove intervenire.

Similar Page Checker

Un altro dei tool da prendere in considerazione è Similar Page Checker, semplice e intuitivo che permette di confrontare due indirizzi web e controllare se il proprio contenuto è considerato duplicato rispetto a uno già esistente.

Daniele Di Geronimo
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