Instagram Guides: cosa sono e come crearle

Instagram Guides: un nuovo strumento per il social visual

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Instagram è senza dubbio il social che, più degli altri, implementa novità e funzioni a ritmi sostenuti. Ispirandosi ad altre piattaforme, il colosso di casa Zuckerberg negli anni ha introdotto prima le Stories, poi l’IGTV, fino ad arrivare ai Reels. E adesso sono arrivate le Instagram Guides.

Nel maggio del 2020, grazie alla collaborazione con un ristretto gruppo di creatori digitali, è stato sperimentato questo formato che punta a rendere i contenuti meno frugali e, se vogliamo, più editoriali. Quelli che vengono creati, infatti, sono elementi destinati a una vita più lunga (un po’ come gli Highlight) e con un’utilità che, almeno in teoria, va oltre il momentaneo piacere di vedere una bella fotografia o sorridere guardando un video divertente.

Dalla fine dello scorso anno le Instagram Guides sono diventate disponibili anche in Italia. Si vocifera che siano dedicate solo ai profili business, ma allo stato attuale sono disponibili anche per quelli personali, e poco importa che contino 10 o 10k follower. Le guide le può creare davvero chiunque. Fidatevi, ho controllato su diversi account che gestisco, alcuni di questi non hanno mai postato nemmeno una foto eppure, volendo, potrebbero pubblicare una guida. Se voi ancora non le avete, non disperate, il vostro profilo non è stato ancora aggiornato.

La probabilità, dunque, che non le abbiate mai usate e – forse – nemmeno viste è reale.

Come si creano e quali elementi caratterizzano le Instagram Guides

Le guide, la cui icona evoca alla mente un libro o un giornale, possono essere considerate una funzione per fare microblogging. Teniamo presente, però, che un account social non è e non sarà mai un blog. Quest’ultimo – e chi ne ha uno lo sa bene – è la soluzione migliore, anzi l’unica, per assicurare una “casa” ai propri contenuti. Eh già, i profili che apriamo sui social sembrano nostri, ma è solo un’illusione. Se un giorno queste piattaforme dovessero chiudere potremmo dire addio tutto quello che di nostro ci abbiamo messo dentro, perché se lo porterebbero appresso.

Dopo questa necessaria precisazione, torniamo alle guide di Instagram e capiamo come crearle e quali sono le loro caratteristiche principali.

Dove si trovano, quali sono le tipologie e per cosa sono più adatte.

Per creare una guida dovete necessariamente seguire i seguenti passaggi:

  • Andare sul vostro profilo, cliccando sull’icona in basso a destra dove c’è la vostra foto;
  • Cliccare sull’icona con un + (inserito in un quadrato), lo trovate in alto a destra;
  • Selezionare la voce Guida (se presente sta dopo Reels) nel menu a tendina che si apre in basso;
  • Scegliere quale tipo di guida volete pubblicare.
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Le Instagram Guides sono disponibili in 3 diverse tipologie, ognuna con peculiarità proprie:

  • Luoghi: è ideale per creare delle mini guide – facendoci sentire un po’ come gli autori delle Lonely Planet – in cui condividere e raccontare di una meta che vogliamo consigliare, magari l’ultimo posto dove siamo stati in vacanza. Noterete che quando pubblicate in Luoghi, accanto all’icona per la condivisione (quella che sembra un aeroplanino di carta), appare un simbolo che ricorda le carte topografiche; se ci cliccate sopra verrete trasportati sulla mappa con i geotag dei posti che avete inserito;
  • Prodotti: molto adatta alle aziende che hanno uno shop, dà la possibilità di pubblicare una sorta di catalogo realizzando delle schede-prodotto. Ideale anche per blogger e influencer che devono sponsorizzare prodotti di terzi, ma anche per chi vuole consigliare i prodotti usati per realizzare la sua ultima ricetta;
  • Post: è l’opzione che permette di raccogliere in un solo contenitore foto o video già condivisi nel nostro feed, ma anche quelli salvati da profili di altri utenti durante le nostre ricerche. Ve la sconsiglio per fare storytelling del territorio perché, a differenza di Luoghi, non ha la mappa integrata.

Instagram Guides cosa sono

Da notare: come quando condividiamo nelle stories foto o video prese dal feed, anche consultando una guida e cliccando sui contenuti inseriti finiamo sul post originale di pubblicazione. Non male, no?

Le Instagram Guides hanno anche degli elementi fissi che bisogna inserire per poterle pubblicare; altri sono facoltativi, ma sappiate che se ce li mettete è molto meglio:

  • immagine di copertina;
  • titolo della guida;
  • descrizione della guida (facoltativa);
  • titolo per ogni foto o video inserito;
  • descrizione dei contenuti (facoltativa).

Come anticipato poche righe più su, i contenuti pubblicati nelle guide possono essere sia nostri che di altri utenti. Quello che dobbiamo stabilire, prima di lanciarci nel lavoro di creatività, è cosa vogliamo comunicare a chi le leggerà. In ogni caso, la possibilità di usare contenuti di altri creator e aziende potrebbe aprire le porte a nuove collaborazioni.

Guide e strategia: chi dovrebbe usarle e perché

Non sono molti, ancora, gli utenti che si sono appassionati a questa nuova funzione e il motivo, se vogliamo, è abbastanza semplice: a differenza degli altri contenuti che si possono produrre su Instagram, pubblicare una guida è tutt’altro che immediato. Occorre un’idea elaborata, che includa un minimo di lavoro editoriale e, di certo, necessita di più tempo per essere finalizzata. Altro fattore da considerare, poi, è che non appare nel feed e per trovarla bisogna andare nel profilo di chi la crea (dopo aver pubblicato almeno una guida apparirà la tab insieme a quelle dei post, Reels, IGTV, filtri, tag). Da non sottovalutare, però, è l’opzione di condividerle nelle stories e usare tag e hashtag per farle scoprire ai nostri follower e non.

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È vero, questo tipo di formato richiede un impegno maggiore rispetto a singoli post o stories, ma inserirlo nella propria strategia dovrebbe essere preso in considerazione e non solo da blogger e influencer che si occupano di food, travel, make-up e simili. Le guide, dando la possibilità di creare tutorial e vademecum che restano lì, sempre a disposizione, potrebbero rivelarsi molto utili anche per chi si occupa di digital marketing, chi tiene corsi di formazione, chi fa recensioni di libri, etc. In ultima sintesi, chiunque abbia qualcosa da condividere con i propri follower, e abbia anche il desiderio di farlo in modo un po’ più strutturato e duraturo, con le guide di Instagram ora ne ha la possibilità.

Speriamo faccia breccia nel cuore e nelle strategie degli utenti che usano la piattaforma.

Instagram Guides: suggerimenti e consigli utiliAh dimenticavo, nelle guide non c’è spazio per le vanity metrics; niente cuoricini, niente commenti. Un cambiamento non da poco per una piattaforma come Instagram, ma più in generale per un social network. E al momento non ci sono riscontri neppure lato Insights, come d’altronde accade anche per i Reels.

Chi le vedrà e apprezzerà, però, potrà decidere se condividerle con i propri contatti e avrà due opzioni: metterle nelle stories o inviarle, con una delle tante applicazioni che lo permettono, fuori da Instagram.

Elisa Pizza
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