app di editing

Smartphone e app di editing per food photography

La tecnologia fa continui passi in avanti e i più recenti smartphone sono dotati di fotocamere e strumenti talmente evoluti da rendere quasi impossibile a chiunque fare pessime fotografie. Sottolineo il “quasi”, però, perché la differenza sta tutta lì.

Per raggiungere l’obiettivo, infatti, si deve avere tra le mani un buon dispositivo e nella testa qualche conoscenza di base, e allora sì che è possibile realizzare in autonomia le fotografie da condividere sui canali social.

Chiunque si occupa della gestione di pagine e profili di attività come ristoranti, pub, enoteche, birrerie, sa che non è sempre possibile fare ricorso a un fotografo professionista e le foto di stock non sono la scelta ideale per attirare l’attenzione del pubblico. Lo smartphone ha degli innegabili limiti, è vero, ma offre anche grandi vantaggi e potenzialità, con l’aiuto delle app di editing, poi, il gioco è fatto. I profili vostri o dei vostri committenti non resteranno più a corto di immagini, perché potrete dare sfogo alla creatività in qualunque momento per realizzare scatti originali e personalizzati da mostrare ai clienti.

E se i contenuti visual vengono completati da consigli e ricette, il gradimento salirà di sicuro.

Food photography e smartphone

Come già detto in apertura, oramai fare buone foto con i dispositivi mobili non è più così difficile.

Fotografare con lo smartphone, però, non significa che ci si possa ridurre al “punta e scatta”. Avete affidato lo shooting per realizzare il materiale grafico del sito e del menu a un fotografo professionista, giusto?  Bene, se avete partecipato attivamente e siete stati attenti a rubare con gli occhi qualcuno degli accorgimenti che ha usato dovreste riuscire a realizzare delle fotografie spendibili su Instragam, Facebook, Thefork e Google My Business anche voi.

Per stare tranquilli, vi lascio qui 3 consigli basic utili a scattare con lo smartphone.

#1 Pulite le lenti della fotocamera, sempre

È un’operazione che non fa quasi nessuno, ma basta pensare che lo smartphone lo teniamo sempre in mano e quindi è sporco e pieno di ditate ovunque. Se non volete che le vostre fotografie siano piene di inspiegabili aloni e macchine, prendete un panno pulito e passatelo sulle lenti prima di scattare.

#2 Attivate la griglia

I soggetti posti al centro di una fotografia la rendono statica e piatta. Attivando la griglia (andate nelle impostazioni della fotocamera e cercate, c’è in tutti i dispositivi) potrete sfruttare la regola dei terzi. Cosa dice, in estrema sintesi, questa regola? Per dare movimento e dinamicità a un’immagine, il soggetto va posizionato su una delle linee guida o parte di esso su uno dei punti di forza.

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#3 La luce, che sia naturale

Per la food photography la scelta migliore che potete fare in fatto di luce è sfruttare, quando possibile, quella naturale. All’interno di un ristorante, optate per il punto della sala o della cucina più illuminato, magari vicino a una finestra e scegliete un orario in cui la luce che entra non sia troppo fioca (mattina presto e tardo pomeriggio) o troppo forte (le ore centrali, poco prima e poco dopo mezzogiorno). L’ideale sono le prime ore del pomeriggio.

In alternativa, potete acquistare e usare dei light box per migliorare la situazione o togliervi dall’impiccio e scattare in qualsiasi momento del giorno e della notte.

Le app di editing

Sono innumerevoli le app per la post-produzione disponibili per lo smartphone, ma alcune sono più adatte di altre alla food photography.

Prestate attenzione a quanto segue: molte app di editing hanno la fotocamera nativa, come Instagram ad esempio.
A meno che non abbiate per le mani un iPhone, usate sempre la fotocamera dello smartphone per scattare. Le potenzialità di scatto che hanno i dispositivi Android sono sfruttabili appieno solo dalla fotocamera di fabbrica, se usate app di terzi, invece, la qualità dell’immagine sarà notevolmente inferiore. Su uno schermo da 5’’ potreste non accorgervene, ma se poi osservate la foto su un monitor più grande lo vedrete subito.

Veniamo ora alle app di editing, gratuite e disponibili per Android e iOS:

#1 Foodie

AndroidiOS

Foodie app di editing foto

Il nome anticipa già tutto. L’interfaccia è solo in inglese e nasce proprio per la fotografia food; corredata di filtri ad hoc per i cibi, si può scattare direttamente dall’app, ma ve lo sconsiglio. Caricate la foto che volete editare dalla galleria e applicate il filtro che più vi piace, oppure scegliete Adjust e accedete alle classiche funzioni di post-produzione. Ne ha molte come regolazione della luminosità, contrasto, saturazione, e via dicendo. Manca la possibilità di ruotare o addrizzare l’immagine, quindi se la foto non è già dritta, sistematela prima con un’altra app. Per quanto riguarda la funzione “ritaglio”, ahimè, non è intuitiva. Se volete lavorare solo una parte dell’immagine dovete allargarla con le dita prima di iniziare a editarla, dopo non sarà più possibile.

L’unica eccezione per cui potrebbe valere la pena di fare degli scatti dall’app è per vedere in funzione l’AI, nelle fotografie dall’alto (flatlays), molto usate in ambito food, fa diventare la schermata gialla quando viene raggiunta l’inquadratura ottimale.

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#2 Snapseed

Android e iOS

Snapseed app di editing foto

È l’app di editing più diffusa, non solo per il food. Facile e molto intuitiva, ha praticamente tutte le funzioni che possono servire per una buona post-produzione. A differenza di Foodie e di VSCO, di cui parlo a breve, non ha la funzione di scatto.

Ha degli aspetti molto interessanti: presenta la funzione di modifica selettiva, consente di lavorare su piccole porzioni di un’immagine (esempio: potremmo avere bisogno di scurire o schiarire solo una parte della foto) e permette di salvare nuovi preset, che sono molto comodi quando si devono lavorare più fotografie in successione fatte nelle medesime condizioni di scatto (dopo aver modificato una foto, andare su Effetti, scorrere fino alla fine e cliccare sul +, immettere il nome e salvare).

#3 VSCO

Android e iOS

VSCO app di editing fotoDa questa app, molto amata anche dai professionisti, si ottiene il massimo solo sottoscrivendo l’abbonamento (poco più di 20€ annui), ma anche nella versione free permette di fare diverse modifiche. Di default ha dei buoni filtri (solo 10 sono gratuiti, per sbloccare gli altri occorre la versione a pagamento) e, una volta applicati, possono essere apportare ulteriori variazioni.

Aspetto molto utile, presente anche in Snapseed, ma non in Foodie, è la cronologia delle modifiche per monitorare i singoli interventi già applicati e poterli correggere o eliminare singolarmente.

A parte le app e le funzioni di intelligenza artificiale, che oggi rendono gli smartphone più delle compatte che dei telefoni, per rendere le fotografie food accattivanti dovete fare in modo che mettano l’acquolina in bocca a chi le guarda, quindi massima cura dei dettagli e ripassate le regolette di cui vi ho già parlato!

Elisa Pizza
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