evoluzione e-commerce

L’evoluzione e i segreti dell’e-commerce

Vi ricordate le prime piattaforme di compravendita? Come eBay ad esempio, con la sua grafica davvero semplice e il suo motore di ricerca che vi permetteva di cercare tra milioni di prodotti in tutto il mondo. eBay continua ad esistere, si è evoluto, ed è stato raggiunto da mille competitor, a partire da Amazon – ormai re indiscusso dell’e-commerce – ma anche Asos, AliExpress, Zalando, Etsy e tantissime altre piattaforme che permettono a grandi e piccole aziende di vendere i propri prodotti online.

Che cos’è cambiato?

E come mai l’e-commerce ha raggiunto cifre stellari, battendo ormai qualunque negozio tradizionale?

Scopriamo insieme quali sono i segreti dell’e-commerce e cosa ha permesso la sua evoluzione.

Più diffusione, più tecnologia

Come per moltissimi altri servizi e prodotti legati all’innovazione informatica, anche gli shop online hanno ricevuto una forte accelerata con la diffusione di tecnologie e strumenti sempre più avanzati e all’avanguardia. Grazie alla possibilità di mettere in rete sempre più dati, alle migliorie grafiche e soprattutto grazie ai nuovi sistemi di pagamento e tracciabilità, anche i piccoli commercianti – o i semplici utenti del web – possono vendere i loro prodotti online.

Con l’avvento del mobile la situazione è ulteriormente cambiata. Oramai gli utenti che utilizzano il mobile per le ricerche e le attività online hanno superato il numero di utenti web “tradizionali”. Veloce, immediato, basta scorrere il dito e il mondo è a portata di mano: le potenzialità dell’uso del mobile sono sicuramente elevate e possono essere sfruttate in diversi settori, compreso appunto il commercio online.

Con l’avvento delle app infatti acquistare e vendere online è diventato ancora più semplice. Pochi click e il gioco è fatto: il prodotto verrà consegnato a casa del cliente. Ovviamente il meccanismo che sta dietro a questa facciata finale è molto più complesso, ma l’accesso alle nuovo tecnologie ha sicuramente facilitato anche il lavoro in backend. L’industria 4.0 e l’accesso ai big data trasformerà ancora di più l’e-commerce, permettendogli di essere sempre più personalizzato, sempre più user-friendly. L’utente è messo al centro, con un’assistenza precisa, una guida personalizzata, sempre più vicina a ciò che possiamo trovare nella realtà, nei negozi tradizionali.

Il marketing e i social network

Partiamo da un dato significativo: le vendite online a partire dai social network sono aumentate del 93% negli ultimi anni. La ricerca di prodotti e aziende tramite social (Instagram e Facebook in testa) è effettivamente il metodo preferito dagli utenti del web. Mentre scrolliamo il nostro feed, l’occhio ci cade su un post che pubblicizza un prodotto, ne siamo incuriositi e visitiamo il sito. Oppure vediamo la foto di un amico con una maglia che ci piace e cerchiamo prima la pagina social dell’azienda e poi visitiamo il sito. Per agevolare gli utenti è possibile creare un shoppable post, ovvero un post pubblicitario con link integrato che rimanda direttamente alla pagina del prodotto. La cosa strana però è che questo tipo di post viene scartato dalla gran parte degli utenti e molto spesso porta ad un carrello abbandonato. Naturalmente questo problema andava risolto e dunque la compagnia di Zuckerberg ha presentato ai marketer una nuova funzione: Checkout per Instagram. Questa nuova feature permetterà agli utenti di cercare e acquistare il prodotto sena mai lasciare l’app. Le compagnie potranno disporre dei post integrati con un sistema che permette all’utente di pagare – con carta o PayPal – e seguire lo stato dell’ordine e la spedizione del prodotto. Tutto all’interno di Instagram. Per pagare in sicurezza senza che i dati vengano diffusi in giro poi, basta usare un servizio come le virtual private network. Che cosa sono le VPN? Sono delle connessioni iper sicure con cui è possibile connettersi online ed evitare leak di dati e tracciamento di posizione.

Per ora questa funzione è stata rilasciata in versione beta negli Stati Uniti e solo per alcune aziende. Naturalmente se il risultato dovesse essere positivo, sarà un gran cambiamento sia per l’e-commerce sia per il marketing attraverso i social network.

I social network rimangono poi un punto chiave per tutti gli e-commerce: le persone infatti vengono attirate e convinte dalle pubblicità sui social, si convincono e si fidano dei commenti e delle recensioni sulle pagine scritte da altri utenti e in media, stando ad una ricerca di SemRush, i siti di e-commerce spendono mille dollari al mese per le campagne pubblicitarie.

Cosa vogliono gli utenti

Effettivamente rimane da capire che cosa vogliono davvero gli utenti del web. Secondo SemRush e la ricerca citata in precedenza, ormai il giro d’affari dell’e-commerce e le persone che acquistano online sono in costante aumento. Al di là della semplicità di ordinare un prodotto comodamente seduti nel proprio divano di casa, lo shopping online viene considerato anche più conveniente rispetto ai prezzi e più personalizzato.

Gli utenti inoltre ricercano:

  • Velocità di spedizione;
  • Sicurezza;
  • Recensioni positive;
  • Immagini del prodotto;
  • Chat di assistenza personalizzata.

Soddisfare questi parametri è strettamente necessario per tutti i siti e le piattaforme di e-commerce. Per quanto le persone trovino comodo e veloce acquistare online, altrettanto vero che ancora non si fidano al 100% e dunque passano moltissimo tempo a visualizzare le immagini, cercare review, comparare prezzi, leggere qualunque informazione. Un produttore ben informato e una piattaforma di e-commerce ben costruita risolvono alla fonte questi problemi, lasciando all’utente finale il solo compito di scegliere i dettagli del loro acquisto e pagare.

Di cosa si lamentano gli utenti

Se uno dei requisiti sopraindicati non viene rispettato molto probabilmente l’utente non completerà l’acquisto lasciando il carrello abbandonato. Infatti, l’89% di chi acquista online se non è soddisfatto del servizio clienti lascia l’acquisto incompleto, mentre il 66% decide di non acquistare per le condizioni di spedizioni non convenienti. Allo stesso tempo, come riportato prima, non dimentichiamo le immagini! Un prodotto senza immagini o semplicemente con poche foto e non di qualità non attira clienti, così come un sito con un brutto layout grafico.

Molti clienti ancora passano dal negozio fisico prima di completare l’acquisto mentre altre volte si fanno recapitare il prodotto nel negozio invece che a casa, completando dunque l’acquisto fisicamente. Certo, con le generazioni Z e Y, tutto ciò cambierà e la disponibilità di acquistare qualunque tipo di prodotto, sempre e comunque, ventiquattro ore al giorno, diventerà di certo la norma.

Non resta che continuare a seguire l’evoluzione dell’e-commerce e rimanere sempre informati sulle ultime tendenze.

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