Visual content

Visual content: cos’è e perché sfruttarlo nel web marketing

All’inizio tutto era visual content. Pensa ai primi uomini preistorici. Spesso hanno comunicato, rappresentato il mondo e le loro credenze, attraverso l’uso di rappresentazioni visive.

La scrittura è arrivata molto tempo dopo, attorno al 3000 a.C. e ne ha dovuta fare di strada, per guadagnarsi il posto che merita nella comunicazione.

Ma la parola scritta non è forse la rappresentazione grafica della lingua parlata? Segni che il nostro occhio fotografa e passa al cervello sotto forma d’immagini?

Amo le parole scritte, quelle che le storie me le raccontano quando apro un libro, accedo ai miei blog preferiti o riprendo i miei pensieri dal taccuino Moleskine, dove appunto tutto. Godo dello sforzo cognitivo attraverso il quale le parole, se bene orchestrate, evocano immagini e costruiscono scenari in cui calarsi nella coscienza dei protagonisti.

Dunque, la mente che legge trasforma tutto in immagini, ma richiede uno sforzo cognitivo. E tu lo sai bene.

In un’epoca in cui le persone hanno fretta e l’attenzione è merce preziosa, non vuoi che i tuoi potenziali clienti si sentano frustrati. Ecco perché il supporto delle immagini al testo diviene fondamentale. Un connubio perfetto.

Parola scritta e immagini sono uno strumento di comunicazione potente ed efficace. Il contenuto visuale, che amiamo chiamare visual content, perché l’inglese gli conferisce un’aurea sofisticata, è una tattica di content marketing che è meglio saper padroneggiare. Quindi, oggi vedremo insieme un elemento imprescindibile per le tue strategie di business online.

Accidenti, non sto più nella pelle. Sei con me? Pronto a scoprire come il visual content può supportare il tuo marketing? Ok, andata.

Cos’è il visual content marketing

Visual content

Sai che le persone non leggono i contenuti online: li scansionano. Scrutano il tuo testo per capire se vale il prezzo del loro tempo.

Per questo gli elementi di visual content costituisco un incentivo per comunicare immediatamente al lettore di cosa parlerai. Ma non corriamo troppo e per capire cos’è il visual content passiamo dalla definizione di content marketing:

Il content marketing è l’insieme di tutte le attività incentrate alla creazione, pubblicazione e distribuzione di qualsiasi contenuto destinato alle persone e orientato agli obiettivi di business.

Qualsiasi contenuto vuol dire: testi, video, podcast, immagini e infografiche. Qualsiasi contenuto. Quindi cos’è il visual content?

Altro non è che una strategia di content marketing incentrata sull’uso delle immagini, per comunicare informazioni in un formato visivo e accattivante. Una tattica che miscela contenuto e forma con l’obiettivo di attrarre le persone sul tuo sito, invogliarle a consumare i tuoi contenuti e condurle ai tuoi obiettivi di business.

Dunque, il visual content è sempre esistito e ha sempre funzionato. Risponde ai bisogni delle persone e sa mediare le informazioni in modo chiaro e immediato. Perché le immagini parlano. Sì, non sto delirando. Le immagini, con le loro forme, i colori e i microcopy che amabilmente si fondono insieme, parlano la lingua del nostro cervello. Ecco come questo sia possibile.

3 cervelli per il visual content

Hai sentito parlare della teoria dei tre cervelli?

A quanto pare, il cervello è costituito da tre componenti distinte. Ognuna elabora i diversi tipi di stimoli che riceviamo:

Cervello Antico

È la parte del cervello meno flessibile, sede degli istinti primari e del controllo delle funzioni vitali essenziali.

Cervello Emozionale

Questa è la parte del cervello che disciplina le abilità, la capacità di adattamento all’ambiente e l’attitudine di ricercare ciò che può dare soddisfazione ai bisogni. È qui, che hanno luogo e vengo elaborate le emozioni e i comportamenti impulsivi, come la compulsione all’acquisto.

Cervello Recente

In questa parte del cervello vengono messe in atto tutte le funzioni cognitive complesse: linguaggio, concentrazione, pensiero, ragionamento, memoria, pianificazione, strategia. È la parte del cervello conscia e consapevole, quella che riusciamo a controllare.

I contenuti, e più in generale i siti web, che riescono a parlare a tutti e tre i cervelli sono i più efficaci.

Se vuoi approfondire tutti gli aspetti legati al design, per capire come creare siti web efficaci, prosegui leggendo questo libro meraviglioso di Alice Pari, Colori e forme per il web design. Come realizzare siti efficaci e catturare l’inconscio dei utenti ed edito da Follie Letterarie.

Come agisce il visual content sul tuo cervello

Quando visualizzi un’immagine, sono un’infinità gli stimoli e le informazioni che ricevi. È praticamente impossibile poterle razionalizzare ed elaborarle tutte.

Il tuo cervello attiva delle funzioni psichiche di selezione automatica che sono connesse alle tue esperienze precedenti e accede a un bagaglio di emozioni che ti indurranno a prendere una decisione.

Solo in un secondo momento troverai delle giustificazioni razionali, per spiegare a te stesso cosa ti abbia indotto a fare quel tipo di scelta. Per esempio, decidere di leggere un articolo o cliccare su una call to action e acquistare un prodotto.

Forme, colori e microcopy agiscono all’unisono per cercare di risvegliare in te quel tipo di emozione che ti induca a fare ciò per cui quell’immagine è stata creata.

Vuoi un esempio banale? Nei blog post vengono introdotte immagini attinenti al contesto che hanno scopi diversi. L’immagine in evidenza cercherà di farti capire cosa potrai trovare all’interno di quell’articolo e lo farà nel modo più accattivante possibile.

Le immagini all’interno del blog post potrebbero essere esplicative di un concetto circoscritto, spiegare in modo approfondito un procedimento (vedi screenshot) o semplicemente offrirti un attimo di respiro tra un blocco di testo e l’altro.

Pensa alle mappe mentali. Sono strutturare su rami curvi che seguono un processo di sviluppo simile alle connessioni neuronali. Si basano su parole chiave, colori e immagini che fissano il concetto nel profondo della tua memoria, perché vengono associate a emozioni.

Hai fatto caso? Parole e immagini puntano a creare connessioni con le tue emozioni. Sarai spinto ad agire perché d’istinto sentirai che è la cosa giusta da fare. Non sarà una decisione razionale. E questo ci porta a considerare alcuni aspetti essenziali nella creazione dei tuoi visual content.

3 aspetti fondamentali del Visual content

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Inizia a pensare a quali strumenti potrebbero servirti per creare immagini accattivanti e infografiche. Poi, anch’io ti suggerirò qualche risorsa che può tornarti utile. Per ora restiamo concentrati e vediamo quali sono i tre aspetti che contraddistinguono il visual content e che dovrai fare tuoi per ottimizzarli.

Il visual content è chiaro e immediato

È vero, possiamo considerare la parola scritta come una forma di comunicazione grafica, che rappresenta un messaggio. Ma è anche vero che richiede uno sforzo cognitivo importante.

I contenuti visivi, come immagini e infografiche, grazie all’impatto di forme e colori, vengono elaborati dal cervello in modo rapido e semplice. Vanno ad agire sul “cervello emozionale” e richiamano in modo decisivo l’attenzione delle persone.

Inoltre, rinforzano il tuo copy, perché esplicano il significato di ogni parola. Il messaggio arriverà a destino come un razzo. Nessuna delle tue parole andrà sprecata.

Il visual content è trasversale

La comunicazione non verbale rappresenta la base della quasi totalità delle informazioni che ricevi. Quindi, il contenuto testuale ha una specifica cerchia di destinatari, in base a fattori come la cultura, l’età e le capacità soggettive. Il visual content è, invece, universale. Anche se diversamente interpretabile.

Ecco perché dovrai sempre creare le tue Buyer personas e sviluppare un contenuto specifico, adatto a rispondere ai loro bisogni.

Il visual content è un annuncio emozionale

Emozionarsi attraverso la lettura di un contenuto è un’esperienza preziosa che dobbiamo custodire, ma richiede concentrazione e tempo.

Le emozioni che possiamo provare attraverso la visualizzazione di un’immagine sono invece facilmente risvegliabili. È un’attività istantanea dalla quale è difficile sottrarsi.

Le immagini sono veri annunci, per tutti i tuoi contenuti e mantengono lo stesso impatto a prescindere dal contenitore in cui andrai a posizionarli.

Vediamo alcuni esempi, che puoi sfruttare, per creare il tipo di visual content che più risuona nelle tue corde.

12 esempi di visual content

Potrebbe sembrare un’informazione banale. Sicuramente conosci questi esempi di visual content che sto per suggerirti. Nonostante questo, lo farò, perché può accadere che tra tanti esempi, ve ne sia uno che non conoscevi o semplicemente non ricordavi. Perciò, ecco 12 esempi di visual content:

  • Immagini con contenuti statistici
  • Immagini con citazioni
  • Infografiche
  • Gifografiche
  • Gif
  • Memes
  • Video
  • Screenshot
  • Foto
  • Illustrazioni
  • Presentazione SlideShare
  • Flipbook

Puoi approfondire le peculiarità di ogni esempio, con questo esaustivo articolo del Content Marketing Institute, a cui mi sono ispirato: 12 Types of Awesome Visual Content You Can Use in Your Blog Posts.

Visual content: siamo tutti designer?

Ora la domanda è: posso creare visual content anche se non sono un designer?

Beh, io sono un fautore del motto “a ognuno il suo mestiere”, ma capisco che non sempre sia possibile investire risorse nell’immediato. A volte, è necessario abbracciare un altro modo di dire “fai di necessità virtù”.

Il design ha delle regole e puoi impararle anche tu. Questo richiederà impegno e tempo. Certo, è difficile che tu possa ottenere i risultati a cui un professionista può puntare, ma è solo con la pratica che migliorerai. Intanto, ti aiuto come posso. Ecco alcuni tools online che ti agevoleranno nella creazione di immagini e infografiche:

Ti ho convinto? Forse, no? Ok, allora spaziamo via ogni dubbio con questa infografica fornita da Hubspot.

visual content

Fonte: HubSpot.com

Per vedere l’infografica completa: How to Get More Engagement With Your Visual Content

Hai notato il salto quantico che esiste tra tweet senza e con immagine? Ecco, questa inforgrafica è l’esempio del potere esplicativo di un visual content. Non servono altre parole, se non per tirare le somme.

Visual content, perché sì: parole conclusive

Dunque, il visual content non è una novità, ma un adattamento al web di una disciplina che integra due elementi essenziali: testo e immagini. A partire da questi due elementi potrai creare un’offerta di contenuti declinabili. Sono gli ingredienti del content marketing e le aziende non possono più permettersi di perdere tempo e ignorare il potere di questa disciplina.

In questo articolo mi premeva esaminare il legame tra parole e immagini. Provare a mostrarti come possano fondersi in un mix esplosivo e funzionale per il tuo business online.

Mi auguro di esserci riuscito e di averti fornito fonti e spunti per riflettere. Lo spazio riservato ai tuoi commenti è aperto e io adoro poter parlare con te. Quindi, non esitare e raccontami la tua esperienza nella creazione di visual content.

Suggerimenti e ulteriori informazioni sono un bene comune da cui tutti possiamo attingere.

Però adesso, se già non lo hai fatto, è tempo d’integrare il visual content nelle tue strategie di web marketing.

Attendo le tue creazioni, a presto.

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Sergio Albertini

Blogger, Webwriter e Digital Tutor at Sergio Albertini
Blogger e Content writer. Si occupa della scrittura di contenuti per il web, formazione e Content marketing.
Crede che la scrittura sia una tecnologia liquida capace di accogliere ogni contenuto e adattarsi a qualsiasi contenitore.
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