Telegram e WhatsApp

Telegram vs WhatsApp: le due app a confronto

Il 14 Agosto 2017 è stato il compleanno di Telegram, il servizio di messaggistica istantanea basato su cloud. Sì, per chi non lo sapesse, proprio il 14 Agosto 2013 l’app veniva lanciata sul mercato, inizialmente solo per Android.

Da quel lontano 14 Agosto ad oggi, Telegram è passata da una semplice applicazione per la messaggistica a una piattaforma di comunicazione vera e propria. In questi anni, ha raggiunto record su record ed ecco che dopo quasi 4 anni di vita ottiene successi dall’Europa all’America Latina, passando per l’India e i paesi Arabi, per arrivare infine al Sud-Est Asiatico.

I numeri odierni dicono che in Italia l’applicazione è utilizzata da quasi 4 milioni di utenti e ogni giorno ci sono 600.000 nuovi iscritti a livello mondiale. Oggi però siamo qui per vedere chi vince nella “battaglia” Telegram vs WhatsApp, anche perché in questi ultimi mesi il team WhatsApp ha introdotto alcune “novità” già viste e provate su Telegram.

Telegram vs WhatsApp: le differenze

Privacy

Partiamo proprio dalla privacy, che viene rispettata e allo stesso tempo è molto poco gradita dalle forze dell’ordine. Infatti, la stessa NSA è ancora alla ricerca di un sistema adatto per bucarla. Tuttora, dopo vari test, Telegram risulta l’applicazione di messaggistica più sicura in circolazione. Lo stesso papà di Telegram ha aperto dei contest dedicati alla sicurezza, che non hanno ancora visto alcun vincitore!

Non c’è nulla che passa all’interno di Telegram che non venga criptato e, laddove la crittografia normale client to server non bastasse, c’è il famoso end-to-end che codifica le chat segrete e le chiamate. La cosa bella è che si ha la possibilità di controllare in tempo reale se la chiamata VoIP è stata codificata, controllando se la chiave di crittografia è la stessa grazie alle emoticon. Ci basta chiedere al nostro interlocutore se vede le stesse 4 emoticon in alto a destra durante la conversazione.

Non dimentichiamoci dell’autenticazione in due passaggi, funzione che esiste dalla notte dei tempi, mentre WhatsApp ha finalmente introdotto questo tipo di funzione solo dopo svariati attacchi e dopo svariate perdite di dati.

Non solo, su Telegram si ha la possibilità di impostare un proxy attraverso il quale si può far passare tutto il traffico, sia nel caso si utilizzi l’applicazione mobile che il client desktop.

Telegram non ha mai condiviso e non condividerà mai i dati dei propri utenti e delle proprie attività a scopi pubblicitari. D’altra parte questo è però già successo con WhatsApp. Infatti, non per niente, Facebook (proprietario di WhatsApp) ha ricevuto una maxi-multa dall’UE per questa attività. Poi anche la stessa AGCOM ha multato l’app in Italia.

Per approfondire:

Già fino a questo punto Telegram ha guadagnato i suoi primi punti.

Cloud e sicurezza

Tutte le conversazioni e i contenuti che scambiamo con i nostri interlocutori, quindi musica, foto, video, note audio, video messaggi e documenti vari che inviamo vengono salvate nel cloud di Telegram.

Questo significa che non si rischia di perdere niente formattando o cambiando device. Si ha la possibilità, cercando il proprio nome oppure dall’applicazione cliccando sulla nuvoletta, di accedere al proprio spazio cloud e quindi inviare tutti i contenuti che vogliamo in uno spazio illimitato: il tuo spazio cloud su Telegram diventa come un raccoglitore di contenuti o agenda.

Ovviamente, questo spazio si può e si deve proteggere attivando la funzione di autenticazione nei due passaggi, proprio per tenere lontani i malintenzionati e codificare ancor di più il proprio account.

Sempre parlando di sicurezza e di quello che Telegram ha, non possiamo non segnalarti il protocollo MTProto che, ancora oggi, non è stato bucato. Sono attualmente in atto due contest sulla sicurezza che aspettano ancora dopo anni un vincitore.

Ed ecco che, anche in questo secondo punto, WhatsApp perde terreno rispetto a Telegram. Sì è vero, anche su WhatsApp è stata introdotta questa funzionalità dell’autenticazione in due passaggi, ma questo non ha cambiato molto le cose.

App gratuite e Open source

Telegram ha un client per tutti (https://telegram.org/apps) e se vogliamo utilizzare questa applicazione da un computer con sistema operativo Windows possiamo farlo. Se hai un notebook o un PC con Mac OS oppure GNU/Linux, hai la possibilità di usare il client dedicato. Se sei un nerd super smanettone, potrai utilizzare Telegram CLI per Linux e chattare direttamente dalla riga di comando. Potrai usare persino la versione web e l’applicazione per gli smartphone e i tablet animati da Android, iOS, Windows Mobile e Ubuntu touch, per non dimenticarci che. da qualche versione a questa parte, Telegram gira anche su Android Wear 2.0.

Le chat rimangono sempre sincronizzate, così come le bozze, quindi se hai iniziato a scrivere una cosa da smartphone e vuoi continuare a scriverla dal computer, puoi farlo senza perdere neanche un bit. Non solo, Telegram ha moltissimi client alternativi.

Bene ed ecco che nuovamente nella “battaglia” Telegram vs WhatsApp, Telegram si porta a casa altri punti, mentre WhatsApp prova a fare la voce grossa ricordando che pure lui ha il suo client web.

Autodistruzione dell’account

Telegram dà la possibilità di impostare un tempo di autodistruzione dell’account nel caso non lo utilizzassimo per un determinato periodo, si va da un mese ad un anno.

Protezione con password

Si può impostare una password di accesso, in modo da impedire ad estranei di leggere le nostre conversazioni.

Penso che nella “battaglia” Telegram vs WhatsApp, fino ad ora l’applicazione Telegram vince facile. Visto che in questi ultimi passaggi WhatsApp non prevede ancora tutto ciò, ma vedrai che presto andrà a copiarlo.

Telegram senza numero di telefono

La cosa bella di Telegram è che ti permette di aggiungere e chattare con le altre persone non solo attraverso il numero salvato in rubrica, ma anche solo grazie alla ricerca della persona attraverso il suo nickname. Sistema molto utile per non dare il nostro numero a sconosciuti.

Chiamate VoIP

Così come WhatsApp e tante altre applicazioni, pure Telegram ha la funzione per le chiamate VoIP, però sono molto più interessanti. In primis perché puoi controllare in tempo reale la sicurezza della chiamata grazie a 4 emoticon. C’è un sistema AI dietro le chiamate VoIP di Telegram, che cerca di capire che cosa non va, raccoglie i dati e gli invia agli sviluppatori, così loro sanno subito dove intervenire. Proprio come per le altre app che hanno la funzione VoIP, c’è anche un sistema di feedback che chiede all’utente di valutare la conversazione.

Pure questi dati vengono raccolti e soprattutto presi in considerazione per migliorare quello che già adesso è di buona qualità.

Per le chiamate VoIP, il team di sviluppo Telegram ha inserito anche la funzione Peer-to-peer grazie alla quale le chiamate non passano più per i server Telegram, migliorando notevolmente la qualità delle conversazioni, i lag e la sicurezza.

Inviare file senza limiti

Telegram ti offre la possibilità di inviare ogni tipo di file, quali foto, video, film, app, documenti, ecc… e in qualsiasi formato. Questo significa che puoi mandare file .apk, .exe, .doc, .PDF etc. L’unico vincolo è che i file non devono superare l’1,5 GB di peso. Non solo: recentemente, su Telegram si ha la possibilità di decidere la qualità del video che si vuole inviare, dalla risoluzione più bassa 360p, passando per i 480p, per arrivare poi alla risoluzione più alta, ovvero 1080p.

Ed ecco che WhatsApp interviene per dirci che anche lui adesso supporta tutti i file, ma si dimentica di precisare che il file non deve superare 128 MB per iOS, 100 MB per Android e 64 MB per l’interfaccia web.

Perciò, anche se hanno copiato e introdotto questa funzionalità in WhatsApp, comunque Telegram vince ancora.

Stickers e gif

Le chat con le solite emoticon sono noiose? Su Telegram sono presenti stickers e migliaia di migliaia di gif, ovviamente tutte gratuite, che ti permetteranno di dare quel tocco di simpatia e vivacità alle tue chat.

Si anche WhatsApp ha capito che forse le gif interessano alle persone, ed ecco che hanno aggiunto pure loro questa funzione. Va detto che tale funzionalità è molto scarna e lascia molto a desiderare.

Cambiare skin

Non ti piace l’interfaccia di default e i suoi colori?

C’è la possibilità di usare i temi per colorare l’interfaccia dell’app (https://t.me/androidthemes), sviluppati da altri, oppure puoi realizzare tu il tuo tema, direttamente dalla funzione dedicata presente all’interno dell’applicazione. In alternativa, se usi Telegram da desktop (https://t.me/themes), puoi sviluppare il tuo template e condividerlo con gli altri oppure scaricare il tema realizzato da altri.

Gruppi e Supergruppi

I gruppi possono essere piccolini con un numero massimo di 200 membri. Se si desidera un gruppo con un numero maggiore di utenti, una volta raggiunto il limite massimo dei 200 iscritti, è possibile convertire il gruppo in supergruppo e arrivare ad avere fino a 10.000 membri. Insomma dicono che i forum sono morti, ma non c’è problema: abbiamo Telegram!

Telegraph, Telescope e Instant View

Telegram ha introdotto la tecnologia Instant View, non solo per questa tecnologia ha realizzato la piattaforma di microblogging Telegraph. In più, hanno realizzato il bot dedicato a questa piattaforma che dà la possibilità di creare contenuti di vario genere.

Telescope è la piattaforma che ti permette di vedere in un solo luogo tutti i live video pubblicati in un canale pubblico. Pertanto, aprendo questo link https://telesco.pe/BDLLT, potrai vedere tutte le video interviste fatte durante l’evento Ball Don’t Lie Latina. Non solo, i video possono essere condivisi su Telegram, ma anche su Twitter e Facebook, ed essere incorporati con un codice all’interno di un sito web, oltre al fatto che si possono copiare semplicemente i link.

Instant View è la tecnologia che il team Telegram ha implementato un pò di tempo fa, e negli ultimi tempi ha aggiornato questa piattaforma con tanto di contest a premi. In questo modo, in molti si sono cimentati nel realizzare template per moltissimi siti siti web, in maniera tale da rendere molto più veloce l’apertura del sito all’interno di Telegram e facendo risparmiare inoltre un bel po’ di traffico dati. Più di 2200 siti web oggi hanno un template Instant View.

Canali e gruppi

Ogni utente ha la possibilità di creare un canale che tutti possono seguire, che ha un numero illimitato di utenti, attraverso il quale si può condividere qualsiasi tipo di informazione. Ogni persona può creare fino a 10 canali o supergruppi pubblici.

Ogni creatore di un canale o di un supergruppo ha la possibilità di gestire il canale da solo oppure insieme ad altri amministratori, che può nominare dalla lista degli utenti iscritti. Non solo: ha la possibilità di decidere che cosa possono o non possono fare gli amministratori, nonché di controllare le azioni che questi hanno fatto nelle ultime 48 ore.

Tutto questo è gestibile sia via app mobile che via client desktop.

Hashtag, Editor Immagini e Video di qualità

Telegram ti permette di utilizzare gli #hashtag all’interno delle chat private, nelle chat segrete, nei gruppi e nei canali. Perciò, quando si clicca sopra questo hashtag oppure si fa una ricerca all’interno dell’applicazione o nelle chat, canali e gruppi, si possono trovare tutti i messaggi collegati a quel determinato hashtag.

Telegram ti offre persino un super Editor per le immagini, che ti permette di ritagliare, migliorare, sfumare, rendere più nitide le immagini, aggiungere sticker, etc etc. In più, è stato aggiornato con la funzione di autodistruzione, che si può impostare da 1 secondo ad un massimo di 60 secondi. Grazie ad essa, una volta che il contenuto sarà visualizzato dall’interlocutore, verrà distrutto. Un po’ come succede su Snapchat.

Eliminare o modificare i messaggi inviati

Ti capita si sbagliare la persona a cui vuoi inviare un messaggio? Ti capita a volte di mandare messaggi in momenti inopportuni? Ti capita di sbagliare a scrivere delle cose?

Bene Telegram ti dà la possibilità di eliminare o modificare il messaggio, così eviti le brutte figure. Abbiamo ben 48 ore a disposizione per farlo, quindi anche se il messaggio viene visualizzato, possiamo comunque salvarci!

Esecuzione video in Telegram

Nella versione mobile di Telegram, quando ci troviamo in una chat privata, chat di gruppo o in un canale, si dà il play ad un video da Youtube e questo viene riprodotto direttamente all’interno dell’applicazione, ma si può inoltre ridurre in una piccola finestra di pop-up, che ci segue in giro per le chat.

Invece, se si dà il play a dei videomessaggi, questi vengono ridotti in automatico continuando la loro riproduzione anche quando si visitano altre chat o canali.

Bot Telegram

I bot sono un ottimo strumento, sono incredibili e soprattutto senza limiti. Basta pensare che prossimamente verranno rilasciate le API che permetteranno agli sviluppatori di inserire i pagamenti via bot. In poche parole, chiunque può crearli e assegnargli funzioni specifiche. L’unico limite è la fantasia!

Ci sono bot per ogni cosa, vedi Gmail Bot, Image Bot, GIF bot, IMDB bot, Wiki bot, Music bot, Youtube bot, GitHub bot, ma anche Sticker bot, Vote bot e Like bot, nonché le piattaforme o, meglio, i bot per il gaming, quali GameBot e Gamee.

Scopri tutti i Bot qui >> https://core.telegram.org/bots

Serve altro per decretare la vittoria di Telegram su WhatsApp?

Canali da seguire

Visto che stiamo parlando di canali, devi sapere che in Telegram trovi un sacco di canali interessanti come:

Integrazione con servizi o piattaforme

Ci sono servizi o piattaforme come PostPickr e Kuku che hanno inserito il supporto ai canali di Telegram. Puoi anche integrare Telegram nel tuo sito basato su WordPress, attraverso un plugin sviluppato ad hoc. Telegram ha pensato bene di dare la possibilità ai più smanettoni di dar sfogo alla propria immaginazione e ha stretto una bella collaborazione con il servizio IFFTT che supporta l’app.

Conclusione

Insomma, nella “guerra” Telegram vs WhatsApp, Telegram vince tanto… in confronto a qualche misero punto!

Giuseppe Barbagallo

Giuseppe Barbagallo

SEO Specialist e Co-Founder della web agency Good Working. Appassionato di informatica e tecnologia sin dai tempi del seggiolone. Si occupa di SEO e Web Design, soprattutto (e non solo) nel settore sportivo.
Giuseppe Barbagallo
Telegram vs WhatsApp: le due app a confronto ultima modifica: 2017-08-14T10:30:44+00:00 da Giuseppe Barbagallo
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