SEO per siti multilingua

SEO per siti multilingua: come organizzare un sito “internazionale”

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Perché limitarsi a una visione ristretta? In questo articolo, fornito dal consulente SEO Roberto Mazzanti, viene analizzato come internazionalizzare un’attività web (in particolar modo, attività aziendali). Andare oltre le linee immaginarie che dividono i Paesi e abbracciare idealmente il mondo intero con il proprio lavoro.

Sei pronto? Si parte.

Come creare un sito multilingua, partiamo dalle basi

Il primo passo per avviare un progetto internazionale è, come appare fin troppo ovvio, creare il sito internet. Al di là dell’aspetto strutturale del sito, che dovrà essere definita in linea con il proprio settore di riferimento, per avviare una nuova piattaforma online è necessario puntare su un servizio di hosting (lo spazio web che ospita il sito) e sul dominio.

Visto che si parla di siti multilingua, il dominio assume un ruolo ancora più importante. Per avere un sito che sia disponibile in più lingue, sarà infatti necessario avere differenti versioni dello stesso, raggiungibili attraverso dei domini di terzo livello o le sottodirectory. Per intenderci, se la versione principale in italiano avrà il .it, la versione in lingua inglese potrà avere il .com subito dopo lo slash (facciamo un esempio: www.esempioab.itwww.esempioab.it/en).

È il momento di pensare alla SEO

Come ben sappiamo grazie ai tanti approfondimenti che si trovano online (mi permetto di suggerire la lettura di questo articolo), la SEO è una disciplina delicata da trattare con la dovuta attenzione. Sulle sue potenzialità non accetto discussioni, visto che grazie a una corretta ottimizzazione del sito si può avere un aumento del traffico organico notevolissimo.

Ecco perché è assolutamente indispensabile strutturare il sito secondo una certa logica, sia per quello che riguarda ciò che sta nel “dietro le quinte” (quindi si parla di codice e linguaggi di programmazione, roba da webmaster smanettoni) che quello che sta “in scena”, ovvero i contenuti testuali e visivi, roba insomma da copywriter.

Studiare una strategia

Dopo aver sviluppato il sito web, e aver cominciato a definire un piano d’azione per quel che riguarda l’ottimizzazione degli elementi, bisogna pensare al lato operativo. Puntare a un target internazionale è però più complesso rispetto a chi prende in considerazione solo il pubblico italiano. Bisogna infatti calarsi nei panni di culture diverse, avere le idee chiare sull’utilizzo del linguaggio e sulle forme linguistiche che altre popolazioni usano.

Inizia quindi a strutturare un Business Plan che prenda in considerazione tutti questi elementi. Essenziali sono lo studio del target, l’individuazione dei termini di ricerca su cui puntare (a tal proposito mi permetto di consigliarti l’uso di strumenti come Ubersuggest e Answer the public) e la definizione della strategia di marketing da adottare per conquistare il mercato.

SEO multilingua e SEO multiregionale

Il tuo intento è quello di avere un sito che abbia il potenziale (e gli strumenti) per raggiungere un pubblico sempre più ampio. Guardi al resto del mondo, magari a dei Paesi specifici da cui sai che potrai ottenere grandi risultati. Come organizzarsi con la SEO?

Ci sono due possibilità che puoi prendere in considerazione: la SEO multilingua e la SEO multiregionale.

Per quel che riguarda la SEO multilingua, s’intende avere il proprio sito con i contenuti disponibili in più lingue. Questo significa che ogni singolo contenuto dovrà essere scritto e tradotto nelle lingue usate dal pubblico che vuoi agganciare. Un lavoro enorme che però, come puoi leggere in un paragrafo più avanti, può essere automatizzato grazie ai software disponibili in rete.

Parlando invece di SEO multiregionale, entra in campo il concetto di geo targeting. In buona sostanza, con questo tipo di scelta si dovranno fornire ai motori di ricerca delle indicazioni precise per fare in modo che i risultati di ricerca si differenzino a seconda dell’area geografica da cui l’utente inserisce la query.

Search Console e attributo Hreflang

Quando si decide di optare per un sito con i contenuti disponibili in diverse lingue, bisogna prendere in considerazione due passaggi indispensabili.

Prima cosa da fare: entrare in Google Search Console e creare un profilo per ogni “versione linguistica” del sito, indicando quella principale e differenziando tutte le versioni con domini differenti, sottodomini e/o sottodirectory. Concludi poi l’operazione inserendo il Paese di riferimento all’interno della sezione Targeting internazionale.

Seconda cosa da fare: occuparsi di Hreflang, un attributo bidirezionale che permette di identificare la lingua e la zone geografica di riferimento. In questo modo, riuscirai a comunicare al motore di ricerca che i contenuti simili disponibili in lingue diverse sono tutt’altro che contenuti duplicati (che comporterebbero delle penalizzazioni dal punto di vista SEO). L’attributo Hreflang è perciò un elemento essenziale per i siti multilingua e che puoi inserire direttamente all’interno della Sitemap.

Usi WordPress? Allora ti parlo di Yoast e WPML

Per gestire un sito internet, qualunque “forma” esso abbia, serve un software apposito. Allo stato attuale, sul web si trovano innumerevoli programmi (chiamati CMS) utili per tale scopo.

In linea generale, il CMS più affidabile e più semplice da utilizzare è senza dubbio WordPress. Se dunque decidi di affidarti a questo software per gestire e personalizzare ogni singolo aspetto del sito, ci sono due plugin specifici che possono darti un notevole aiuto in ottica ottimizzazione, anche per una strategia SEO per siti multilingua.

I plugin di cui sto parlando sono WPML e Yoast.

WPML è un plugin multilingue con il quale si possono creare copie delle singole pagine del sito, in modo da poterle riproporre con lingue differenti. Basta inserire una lingua principale e poi selezionare quelle alternative per avere la traduzione automatica dei contenuti.

Yoast SEO ti fornisce di volta in volta tutti i suggerimenti necessari per ottimizzare un contenuto.

Attraverso l’integrazione tra WPML e Yoast avrai a disposizione consigli di prima mano per la SEO con la possibilità di tradurli al volo.

Per concludere

In questo articolo ho cercato di darti qualche dritta per organizzare una vetrina online “ad ampio raggio”, con una strategia SEO con il quale poter conquistare un buon posizionamento su varie versioni del motore di ricerca.

Good Working
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