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SEO: Cos’è e come funziona l’ottimizzazione

Si fa un gran parlare delle strategie SEO, ma cosa sono veramente?

L’acronimo SEO indica l’espressione inglese Search Engine Optimization, che in italiano può essere tradotta con la frase “ottimizzazione per i motori di ricerca”. È molto difficile dare una definizione univoca del termine, poiché il concetto include una grande varietà di argomenti diversi. Potremmo dire, però, che la SEO è:

un insieme di strategie e tecniche in grado di spingere un sito verso una maggior visibilità, permettendogli di essere trovato più facilmente dagli utenti impegnati ad interrogare i vari motori di ricerca.

Ad ogni genere di ricerca equivalgono determinati risultati: i primi a comparire sono i siti che, rispetto alla concorrenza, hanno utilizzato meglio  le tecniche SEO. Le attività SEO oriented hanno infatti il potere di migliorare la SERP, ovvero il posizionamento di un sito fra i risultati organici dei motori di ricerca in relazione a determinate parole chiave.

La SEO, pertanto, è uno degli strumenti di marketing più importanti in assoluto, in grado di intercettare gli utenti interessati ad un argomento, piuttosto che ad un servizio o ad un prodotto specifici e di attirarli sul portale in questione nel momento in cui esplicitano tale bisogno attraverso la propria ricerca su Google o sugli altri motori di ricerca. Utilizzando una metafora, potremmo definire la SEO come una potente calamita capace di attirare gli utenti appartenenti ad uno specifico target.

Gli aggiornamenti dell’algoritmo di Google

L’ultimo aggiornamento (denominato Fred) risale allo scorso 8 marzo, quando venne registrata una crescente instabilità nei risultati di ricerca: molti siti sono cresciuti velocemente in termini di ranking, mentre altri hanno sofferto per un improvviso calo. Pare che quest’ultimo aggiornamento dell’algoritmo sia dovuto a quella che è la necessità più volte dichiarata di Google, ovvero migliorare la qualità della navigazione ed elevare l’offerta agli utenti.

Moz ci offre una panoramica degli aggiornamenti Google dal 2000 al 2017 nel suo articolo: Google Algorithm Change History

I siti che hanno sofferto del calo più evidente, infatti, sono stati quelli ricchi di contenuti generici e carichi di annunci pubblicitari; al contrario, i portali pieni di contenuti di qualità hanno fatto registrare un netto miglioramento del proprio ranking. Insomma, Google continua a dimostrare di essere in continua evoluzione, e che i suoi frequenti aggiornamenti e mutamenti impongono la pianificazione certosina delle proprie attività SEO, sempre più importanti al fine di confrontarsi con nuovi algoritmi, funzionalità aggiornate ed interfacce appena introdotte.

Inoltre, oggigiorno è necessario pianificare le proprie strategie di ottimizzazione, tenendo conto delle numerose novità tecnologiche, nonché dello straordinario appeal esercitato dalle nuove tendenze, quali il mobile, le app ed il voice search. Una buona conoscenza delle tecniche SEO è utile per stabilire le modalità e le priorità all’interno delle proprie strategie. L’unica certezza che abbiamo, infatti, è che Google sta virando con crescente decisione verso una politica dei contenuti di qualità, non ammettendo più tecniche desuete, articoli di scarsa qualità, disinformazione e punendo azioni quali la negative SEO o tecniche simili. Insomma, la parola d’ordine è qualità!

Ottimizzazione SEO: cos’è e perché è fondamentale?

L’ottimizzazione per i motori di ricerca avviene attraverso molti aspetti differenti, quali la cura dell’architettura del sito, dei contenuti testuali, che dovranno essere informativi, precisi e ben redatti, dei codici HTML impiegati, dei link in entrata e in uscita, che dovranno provenire o puntare a siti terzi pertinenti con l’argomento trattato, ma soprattutto dotati di una buona autorevolezza.

L’ottimizzazione sta nel dotare il proprio sito di tutto ciò che possa garantirgli una crescita all’interno del ranking di Google relativo ad una specifica ricerca. È ovvio che chiunque gestisca un sito si aspetti di trovarlo sempre nelle prime tre o quattro posizioni in classifica, ma ottenere il massimo in termini di visibilità può essere molto complicato e ogni riscontro positivo passa sempre attraverso quanto detto, ma soprattutto attraverso la condivisione di un buon numero di articoli ricchi di informazioni, pertinenti all’argomento trattato e nei quali vengano usate le parole chiave giuste. Senza la necessaria ottimizzazione del portale e degli strumenti collegati ad esso, nessuno riuscirà mai ad avanzare nelle graduatorie dei motori di ricerca e a raggiungere un numero soddisfacente di conversioni e vendite.

Le tecniche SEO

La guida definitiva su come fare SEO nel 2017

Le attività incluse in una strategia SEO si suddividono in on site e off site. Le prime rispondono all’utilizzo corretto dei codici HTML, ad una buona usabilità del sito, all’ottimizzazione di testi e tag e all’uso di link in uscita che rimandino a siti affidabili, pertinenti ed autorevoli. Tutte le attività appena elencate vengono condotte all’interno del sito e aumentano il valore dell’offerta dedicata al cliente, il quale potrà usufruire di un portale facile da navigare, ben organizzato, ricco di contenuti interessanti, agganciati ad ulteriori articoli esterni che possano completare le informazioni offerte.

In un mondo come quello di internet, differenziarsi facendo leva sulla qualità della propria offerta e sulla bontà dell’esperienza di navigazione proposta all’utenza è fondamentale: un sito difficile da navigare, non ottimizzato per i dispositivi mobili, caratterizzato da pagine che impiegano troppo tempo a caricare, finirebbe certamente per allontanare i pochi malcapitati che difficilmente tornerebbero su un portale del genere.

Le attività SEO off site, invece, riguardano tutte le accortezze che bisogna adottare al fine di costruire quella importantissima rete di contatti che gravita intorno al proprio portale aziendale. I principali strumenti di SEO off site sono i social media, i blog, le attività di link building, il guest blogging, i digital PR. I social media ad oggi costituiscono il miglior metodo per diffondere il verbo, in quanto visitati quotidianamente da miliardi di utenti in tutto il pianeta, che non attendono altro di poter essere invitati a visitare nuove pagine, lasciare pareri, commenti, like.

Non esiste un canale migliore per rendere virali un video, un articolo, un’immagine, un servizio o un prodotto, poiché soltanto qui è possibile sfruttare il passa parola e tutte le altre straordinarie possibilità offerte dai social network.

Aprire un blog aziendale e arricchirlo giornalmente di contenuti interessanti che rimandino al sito aziendale è un’altra ottima idea, in grado di accrescere ancor di più il traffico in entrata al proprio portale. Lo stesso fanno i link in entrata, meglio se posizionati all’interno di siti affidabili e a loro volta dotati di una buona visibilità. Anche i digital PR hanno un ruolo molto importante, poiché si rivolgono ad influencer e community, proponendo loro un argomento e stimolando curiosità ed interesse intorno ad un determinato prodotto o brand.

Insomma, come vedi, l’ottimizzazione è fatta di tante piccole cose… e non appena si iniziano a metterne in pratica le tecniche, ci si rende conto di quanto sia importante la SEO!

Giuseppe Barbagallo

Giuseppe Barbagallo

CEO e Co-Founder della web agency Good Working. Appassionato di informatica e tecnologia sin dai tempi del seggiolone. Si occupa di SEO e Web Design, soprattutto (e non solo) nel settore sportivo.
Giuseppe Barbagallo
SEO: Cos’è e come funziona l’ottimizzazione ultima modifica: 2017-05-23T07:57:12+00:00 da Giuseppe Barbagallo

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