come indicizzare un sito su Bing

Consigli per la SEO: come indicizzare un sito su Bing

La SEO rappresenta, senza ombra di dubbio, una delle discipline più importanti da tenere in considerazione da chiunque si occupi di un’attività online. Detto questo, occorre fare una precisazione. Quando si parla di SEO si tende a far riferimento sempre a Google che però, vogliamo ricordarti, non è l’unico motore di ricerca esistente (anche se è il più importante). Oggi parliamo di come indicizzare un sito su Bing.

SEO su Bing, perché conviene lavorarci sopra

Bing è un motore di ricerca di proprietà di Microsoft, e che funziona grosso modo in modo identico rispetto a Google. Ciò che lo differenzia da Big G è il numero di utenti che lo utilizzano, con cifre nettamente a favore del sito di Mountain View. Anche se meno consultato, Bing può essere utile al tuo lavoro online.

Come scoprire se Bing può aiutarti a raggiungere gli obiettivi di business? Il nostro consiglio è quello di dare un’occhiata ai dati di Analytics in merito alle fonti del traffico del tuo sito web. Se tra le fonti principali, oltre a Google e ai tuoi referral, trovi anche una discreta percentuale di utenti che provengono da Bing, allora significa che da questa piattaforma è possibile attingere buone quantità di traffico qualificato.

Un altro motivo per cui puoi decidere di puntare su Bing è per sfuggire a una concorrenza sempre più nutrita su Google che, possiamo dirlo in modo diretto, è ormai una realtà intasata da un numero sconfinato di player.

Se poi consideriamo i recenti algoritmi (che tante difficoltà hanno causato a diversi blog), allora non è del tutto folle pensare di “spostare un po’ il tiro”.

Conquistare un buon posizionamento sul motore di ricerca di Microsoft

Dopo aver fatto una doverosa premessa e aver sottolineato i motivi che possono spingerti a puntare su Bing, vediamo ora di fornire alcuni suggerimenti per indicizzare e posizionare un sito sul motore di ricerca di Microsoft.

#1 Mobile first

Sappiamo ormai (da almeno un paio d’anni) che Google predilige i siti web ottimizzati per il mobile, premiandoli con un migliore posizionamento in SERP rispetto ad altri siti non responsive. In pochi sanno che la stessa cosa vale anche per Bing. L’ottimizzazione del sito per il mobile è indispensabile per scalare i risultati di ricerca di Bing e attingere così ottimi quantitativi di traffico organico.

Verifica se il tuo sito è compatibile per il mobile con lo strumento di Bing.

#2 Maggiore importanza al Tag Title

Gli addetti ai lavori sembrano essere tutti concordi sul fatto che per ottenere buoni risultati su Bing bisogna dare maggiore importanza al Tag Title, molto più di quanto non occorra su Google. Per quello che sappiamo, Bing preferisce che sia utilizzata la parola chiave principale nel Tag Title (in particolar modo all’inizio del titolo) a differenza di altri aspetti che prevalgono su Google, come per esempio il significato del titolo.

#3 Contenuti di qualità

Essendo meno importante di Google (considerazione che nasce dal numero di utenti attivi su una piattaforma invece dell’altra), si può pensare che su Bing sia più semplice ben posizionare un contenuto, magari impegnandosi meno. Una considerazione del tutto errata, visto che anche Bing pretende che i contenuti siano di buona qualità. In particolar modo, il motore di ricerca di Microsoft cerca contenuti originali con link di qualità al suo interno. Fattore indispensabile per il posizionamento è l’insieme delle informazioni contenute nell’articolo. Su Bing, come su Google, non c’è spazio per quella che viene definita fuffa.

#4 Sicurezza

Che si tratti di Bing, di Google, di Yandex o di qualunque altro motore di ricerca esistente sul web, l’aspetto della sicurezza è sempre più importante. Ogni piattaforma cerca di restituire all’utente il miglior risultato possibile in merito a una ricerca effettuata, non solo per la qualità del contenuto ma per il livello di sicurezza garantito dal sito web. È importante quindi assicurarsi che il sito non sia infetto da virus e che, soprattutto, l’indirizzo IP non sia segnalato come malevolo (si consiglia di optare per un IP dedicato, per evitare che altri utenti con cui condividi l’IP possano causarti problemi).

#5 Ottieni indicazioni direttamente da Bing

Hai deciso di optare per Bing ma non sei ancora sicuro di essere in linea con il livello di ottimizzazione richiesto dal motore di ricerca? Nessun problema, c’è un apposito strumento dedicato proprio a questa mansione che si chiama SEO Analyzer. Utilizzando lo strumento potrai ricevere importanti informazioni sul livello di ottimizzazione del tuo sito, con report dettagliato sulle operazioni da svolgere per avvicinarti agli standard richiesti da Bing.

#6 Età del dominio

Uno dei parametri che può fare la differenza su Bing riguarda gli anni di vita del dominio internet. Se il dominio è online da più anni, il motore di ricerca di Microsoft tenderà a considerarlo maggiormente come una fonte affidabile, premiandolo così nei risultati di ricerca. Perciò, da più anni il tuo dominio è online più vantaggio avrai da Bing.

#7 Usa la console

Così come accade per l’illustre collega, anche Bing possiede una sua console attraverso la quale l’utente può segnalare il proprio sito web (affinché venga indicizzato) e verificare tutto ciò che accade all’interno del sito. Lo strumento mette a disposizione una serie di funzionalità adatte per fare una precisa diagnostica del sito, così come vari parametri in merito al rendimento del sito e al traffico in entrata. Uno spazio dal quale potrai ottenere tutte le informazioni per ottimizzare passo passo il tuo lavoro.

Utilizza gli strumenti per webmaster di Bing.

Un po’ di numeri su Bing

Se pensando all’eventuale utilizzo di Bing stai storcendo un po’ il naso, non possiamo darti tutti i torti. Il motore di ricerca di casa Microsoft non ha mai avuto il successo sperato, schiacciato dall’immensa popolarità di Google che, al giorno d’oggi, è diventato una sorta di sinonimo di internet.

Ciò nonostante, l’idea di utilizzare Bing non è da scartare a priori, nel modo più assoluto. Basta dare un’occhiata alle statistiche per rendersene conto.

bing statistiche

Seppur distante dai numeri toccati da Google, Bing è una realtà in crescita negli ultimi anni. Secondo le statistiche fornite da Microsoft, un buon 10% di utenti che navigano online utilizzano Bing. Negli Stati Uniti il motore di ricerca è usato da più del 30% della popolazione, mentre in Italia siamo all’incirca a un rapporto di 1 su 10 (9%). Non tanti, è vero, ma nemmeno pochi.

Numeri comunque importanti che dimostrano come Bing possa essere una piattaforma su cui puntare e da cui ricevere traffico qualificato per far crescere il proprio business online.

La SEO non è solo Google

Cosa dimostrano i numeri che abbiamo appena fornito? Che la SEO non è solo Google, anche se è innegabile il ruolo primario del motore di ricerca di Mountain View. Il fattore Bing dimostra come sul web esistano anche altre possibilità, utilissime a seconda dell’obiettivo prefissato.

Se Google rappresenta una scelta che potremmo definire mondialista (usando il gergo della nuova politica), allo stesso modo bisogna evidenziare come in diverse zone del mondo siano altri i motori di ricerca a farla da padrone. Pensiamo per esempio a Yandex, il motore di ricerca russo, o Baidu, il più utilizzato in Cina.

Partendo dall’obiettivo da raggiungere puoi individuare la piattaforma ideale su cui puntare.

Per concludere

Quelli elencati sono i nostri consigli per conquistare visibilità su Bing, un motore di ricerca che viene utilizzato più di quel che si pensi. Un modo per attingere traffico da una seconda fonte dopo Google.

Tu usi Bing? Pensi possa fornire risultati soddisfacenti per il tuo lavoro online? Scrivici il tuo parere nei commenti.

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Vincenzo Abate

Laureato in Filosofia e Scienze Umane, è da sempre un grande appassionato di scrittura creativa e di letteratura. Ha collaborato (e collabora) anche con diverse aziende come blogger, copywriter e social media manager. Ha pubblicato diversi libri, sia in formato cartaceo che in ebook, con diverse case editrici e anche con il servizio di autopubblicazione YouCanPrint.
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