Predictive Marketing

Per un’azienda vincente, ecco il Predictive Marketing

Nessuna sfera di cristallo. Non è certamente di questo che stiamo parlando. Infatti, il predictive marketing è ben altro. È qualcosa di molto più complesso, più preciso e meno astratto.

Come ben sappiamo, il progresso è un treno in corsa: grazie ad internet, i rapporti sociali si evolvono e, con loro, anche le esperienze di acquisto sono sempre più spesso condivise sui social network, sui blog e vlog personali di unboxing e non solo. La geolocalizzazione ci consente costantemente di far sapere dove ci troviamo e, con le app in continuo aumento, rilasciate dai vari brand per i propri clienti, ogni azienda e professionista può sapere esattamente cosa stiamo osservando, quali sono i prodotti che cerchiamo o desideriamo, cosa vorremo aggiungere al carrello, etc.

In poche parole? Tutto questo ci offre dati, dati e ancora dati, ed è così che entra in gioco il predictive marketing.

Di cosa si tratta esattamente?

Probabilmente, penserai: “ma quante ne inventano!”. Ed effettivamente, non hai tutti i torti. Sarebbe molto più bello se la vita e il lavoro fossero più semplici e se la produttività dipendesse solo ed esclusivamente dal nostro impegno e dalle nostre competenze. Tuttavia, come ben sai, non è proprio così. La situazione è ben diversa e tutte queste cose (che gli esperti si “inventano”) hanno uno scopo ben preciso.

In questo caso, abbiamo parlato di “predizioni” e di dati. Tutte le azioni quotidiane e gli strumenti che abbiamo elencato e che consentono alle aziende e ai professionisti di avere in mano un bel mazzo di informazioni (in maniera legale e senza spiarci di nascosto dal telefono o comprando le nostre informazioni da altre aziende!), sono parte integrante della naturale evoluzione dovuta al progresso e il risultato della relazione utente-strumento (computer, tablet, smartphone, ecc.). Pertanto, perché non sfruttare tutto quello che ci offrono tramite il predictive marketing e le sue potenzialità?

Questa tipologia di marketing si basa su accurate analisi dati, che si rivelano molto elaborate di quelle che eravamo abituati a conoscere, in quanto vanno direttamente a studiare un determinato target di clientela, i comportamenti e le loro effettive preferenze, basate appunto sulle azioni quotidiane effettuate sul web e sulle applicazioni utilizzate. Quindi è ovvio che la magia non c’entra: come sempre, è tutto merito della tecnologia.

Gli strumenti del predictive marketing

intelligenza artificiale

Dobbiamo dire inoltre che l’intelligenza artificiale concorre nella definizione del nuovo mercato e delle esigenze degli utenti: algoritmi accurati e sofisticati selezionano in real-time le informazioni ammassate nel web trasformandole in trends. In tutta risposta, i marketers si affidano a diversi strumenti di analisi, marketing tools e CMR (Customer Relationship Management), che possono definire in maniera più precisa il target a cui rivolgersi, trovando una reciproca corrispondenza con l’acquirente connesso in tempo reale da un qualunque device che, in un dato momento piuttosto che in un altro, sta cercando una serie di prodotti e servizi che una determinata azienda può offrire.

Insomma, si tratta di un bel passo avanti nell’ottimizzazione delle promozioni commerciali, no? Qualcuno potrebbe vederla come una sorta di spionaggio ma, in realtà, è una buona soluzione per molti e adesso sta diventando sempre più una costante nelle strategie di molti brand e imprese.

Naturalmente, sono soprattutto le aziende di grandi dimensioni a usufruire di queste tecniche. Tuttavia, in modo anche più ridotto, tutti possono utilizzare le tecniche del predictive marketing e usufruire delle predictive analytics a proprio favore, usando CMR o altri strumenti per raccogliere e organizzare i dati (sia aziendali che in arrivo da fonti esterne), per potenziare le attività di marketing, per completare le informazioni accumulate e/o raccolte dal web, dai social e dalle app dell’azienda; e per elaborare i dati con precisi algoritmi e schemi utili per trarre le giuste conclusioni.

Le attività di data analysis crescono ovviamente in base al tipo di brand e al numero di prodotti e servizi proposti, ma si rivelano decisamente importanti per:

  • Ottimizzare l’offerta (da proporre nel modo e nel momento giusto) e prevedere lo sviluppo della domanda,
  • Fidelizzare la clientela già presente e generare interesse in quella ancora non fidelizzata, per espandere il proprio pubblico di acquisto,
  • Aumentare il fatturato,
  • Trovare nuove idee e opportunità di business.

Predictive marketing: vantaggi e risultati

I vantaggi per “chi vende” sono molto chiari ed è ovvio che stiamo parlando di un’ottima abitudine anche per le piccole imprese: in veste di potente strumento statistico in primo luogo e di attuazione pratica di campagne pubblicitarie in secondo luogo. Uno dei vantaggi maggiore consiste inoltre nel riuscire a circoscrivere con più esattezza un target in cui siano inclusi propri clienti e potenziali clienti, accostati ai primi per attinenza di interessi.

Anche per la clientela, queste previsioni possono rivelarsi utili in quanto, consentendo all’azienda di proporre la giusta offerta, il cliente o potenziale cliente può usufruire di proposte personalizzate secondo i gusti e le esigenze che è portato con le sue abitudini a selezionare e condividere nel web tramite piattaforme sociali, sondaggi e test, recensioni e wishlist, ricerca geolocalizzata e fasce orarie di navigazione. L’utente che sa cosa cerca è sempre ben lieto di ricevere offerte su misura, riducendo così drasticamente i suoi tempi di ricerca e la dispersione di energie in rete.

Non si può quindi negare il miglioramento globale che questa “predizione” comporta, non credi? Tramite la tecnologia in costante evoluzione, come azienda potremmo d’ora in avanti prevedere in modo molto più accurato il trend del mercato e, come utenti, potremmo avere un’esperienza personalizzata per quanto riguarda lo shopping online.

Pensi di usare anche tu il predictive marketing? Probabilmente, stai già analizzando alcuni dati e usufruire di qualche informazione specifica in più non potrà di certo far male!

Giuseppe Barbagallo

Giuseppe Barbagallo

SEO Specialist e Co-Founder della web agency Good Working. Appassionato di informatica e tecnologia sin dai tempi del seggiolone. Si occupa di SEO e Web Design, soprattutto (e non solo) nel settore sportivo.
Giuseppe Barbagallo
Per un’azienda vincente, ecco il Predictive Marketing ultima modifica: 2017-09-18T08:20:05+00:00 da Giuseppe Barbagallo

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