come cambiano le ricerche online degli utenti

Le ricerche online cambiano e si trasformano i contenuti

Sono stati moltissimi i cambiamenti che hanno visto come protagonista il mondo del content marketing negli ultimi anni. Ci sono stati i contenuti interattivi, lo storytelling e tante altre new entry che oramai sono diventate parte integrante del web. La diffusione di strumenti sempre più tecnologici ci ha portato a una mutazione costante, ha cambiato le abitudini degli utenti nella loro interazione con i contenuti in rete e, di conseguenza, ha promosso continui aggiornamenti negli algoritmi dei motori di ricerca.

Le ricerche online degli utenti prendono nuove strade e anche i contenuti si trasformano. Chi scrive segue il flusso e fa del suo meglio per non perdere quel tocco di stile che lo differenzia dagli altri. Purtroppo, anche se non sempre siamo d’accordo con ciò che succede in rete e nell’ambito della tecnologia, ci dobbiamo in qualche modo adeguare, altrimenti rischiamo di essere tagliati fuori e di non raggiungere il nostro target di utenti!

Dati gli ultimi cambiamenti, le strategie di content marketing “tradizionali”, che prevedevano la creazione di una grande quantità di contenuti al fine di riscuotere un maggior successo sul web si sono evolute con l’intento di risultare ancora ampiamente efficaci: il mondo sta cambiando, così come il mondo della SEO (forse questo cambia più velocemente del resto!) e le aziende e i professionisti che vogliono “spiccare” tra quelle ambite posizioni sulle pagine di ricerca devono mantenersi al passo con i tempi.

Vediamo quindi quali sono i cambiamenti più importanti relativi alle abitudini di ricerca online degli utenti e come trasformare i nostri contenuti per ottenere risultati ancora migliori.

Le keyword contano ancora?

L’importanza di utilizzare le giuste keyword durante il processo di creazione dei propri contenuti web non è più la stessa cosa di una volta. È ovvio, che le dobbiamo continuare ad usare e che dobbiamo comunque prestare attenzione a scegliere quelle più corrette per la nostra attività, ma bisogna considerare anche altri fattori. Questo perché la SERP, inutile dirlo, non è uguale per tutti.

Attualmente, i motori di ricerca come il nostro amato Google cercano di proporre all’utente una SERP più personalizzata possibile, che varia in base:

  • alle preferenze dimostrate dall’internauta durante la navigazione e nelle app dei dispositivi sincronizzati,
  • alla sua localizzazione
  • alle sue ricerche online recenti.

Dunque, se due utenti diversi digitano su un motore di ricerca la stessa query, è molto possibile che si ritrovino davanti a dei risultati differenti. Certo non diversi come il giorno e la notte, ma si può comunque riscontrare diverse discordanze. Tutto questo può rappresentare un problema? Ovviamente, lo dobbiamo tenere in considerazione, ma senza farne un vero e proprio cambiamento nelle nostre strategie di content marketing: prepararsi è meglio, preoccuparsi troppo è peggio!

Che dire delle ricerche vocali?

Secondo recenti studi, negli USA circa il 55% degli utenti teenager e il 40% degli utenti in età adulta utilizza la funzione di ricerca vocale del proprio smartphone per fare ricerche sul web. Questa tendenza è in continua crescita anche in Italia e porterà con sé un cambiamento radicale persino nel mondo della SEO e delle strategie di content marketing e web marketing in generale.

Perché? Probabilmente, neanche Google sa esattamente come destreggiarsi in questa situazione. Tuttavia, come risultato, le pagine strutturate su keyword short-tail completamente sgrammaticate hanno perso molta rilevanza, dando sempre più spazio a contenuti ottimizzati con long-tail keyword o comunque con parole chiave che utilizzano un linguaggio più naturale.

In pratica, se quando digitiamo siamo più frettolosi e accorciamo le frasi, quando parliamo è molto più facile proporre a Google una query più corretta e completa anche di tutte quelle congiunzioni e articoli che non volevamo scrivere per fatica!

Perché la scelta della funzione vocale?

Ovviamente, i motori di ricerca cercano sempre di offrire risposte più veloci, di qualità e inerenti alla richiesta dell’utente, ma puntano inoltre a creare un senso di comodità. Da questo punto di vista, non dimentichiamo che Google ha creato persino gli “snippet”, ovvero quei rettangolini che compaiono in prima posizione nella SERP, che rispondono (o anticipano) in modo coinciso alle domande inserite dagli internauti, mostrando loro la pagina che meglio risponde alla query.

Questo significa che gli utenti non devono più visitare obbligatoriamente un sito web per soddisfare il proprio bisogno di informazioni: possono trovare a colpo d’occhio quello che cercano e decidere se fare click oppure no. Questa tendenza in continua crescita porta quindi con sé un cambiamento anche nel modo di creare i contenuti web, andando a favorire sempre quelli più chiari e coincisi.

In conclusione, i cambiamenti non sono da sottovalutare e, come abbiamo detto, le strategie SEO e del content marketing si stanno evolvendo di conseguenza. Le tecniche di ottimizzazione dei contenuti dovranno iniziare basarsi sul concetto dei “topic” (argomenti) e, quando necessario, anche su parole chiave più lunghe e coincise, nonché sulle query utilizzate per le ricerche geolocalizzate.

I siti web dovranno essere infatti ottimizzati in base all’argomento principale o agli argomenti principali su cui si basano e all’area geografica di riferimento, e le keyword dovranno essere scelte con molta più accuratezza. Insomma, le ricerche online cambiano e anche i contenuti. Tuttavia, se ci pensi bene, non è cambiato poi così tanto. Dobbiamo fare le stesse cose di prima, ma con molta più attenzione.

Potremo farcela a superare questa sfida riguardo il content marketing e la SEO? Se rispondi di sì con fermezza, allora la stai già vincendo!

 

 

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Susanna Soliman

Scrittrice, copywriter e mamma a tempo pieno. Scrivo per passione, leggo per crescere e vivo di parole. Il mio motto è: #Love, #Live & #Write.
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Le ricerche online cambiano e si trasformano i contenuti ultima modifica: 2017-10-06T12:00:30+00:00 da Susanna Soliman

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