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La marketing automation e il futuro della comunicazione aziendale

La marketing automation non è un concetto nuovo del web marketing. Si fa da qualche anno e grandi multinazionali come Amazon ne hanno fatto uno dei loro punti di forza. Se la sua diffusione non è ancora così estesa tra gli uffici marketing delle piccole e medie imprese o tra le agenzie che offrono servizi di web marketing dipende in parte dalla confusione con l’email marketing e in parte dal preconcetto che le piattaforme software necessarie siano troppo complesse e costose.

Cosa si intende con marketing automation?

La marketing automation è quella funzionalità offerta da un software che permette di gestire in modo automatico delle azioni di vario tipo nell’ambito della comunicazione o del commercio elettronico, sulla base delle interazioni di un utente con i contenuti del sito, dello store online, del blog, delle newsletter, dei canali social di un’azienda o di un brand.

La necessità di fare marketing automation nasce dalla presenza di un database di contatti più o meno segmentati, e dall’esigenza di inviare loro messaggi targettizzati in un determinato momento, in modo automatico.

Uno dei principali utilizzi, e quello di più facile comprensione, è l’invio automatizzato di email all’avvenire di determinati da eventi, i cosiddetti trigger. Da qui l’errata identificazione con l’email marketing. Tuttavia, sono molte altre le attività che si possono automatizzare, non solo l’invio di messaggi di posta elettronica.

Molti gestionali e crm offrono funzioni di automatizzazione di certi flussi di lavoro e creazione di alert o di invio di messaggi. Cosa differenzia la marketing automation da questi automatismi?

La segmentazione dei contatti basata sui comportamenti e gli interessi, la personalizzazione del messaggio e un obiettivo specifico di conversione.

Facciamo un esempio. La nostra azienda vende un bene a cui è collegato un servizio di assistenza con contratto annuale. Il nostro gestionale, in prossimità della scadenza del contratto, è configurato per inviare un promemoria interno al responsabile commerciale e una mail esterna al cliente. Questa azione automatizzata non è marketing automation, perché non tiene conto di eventuali interazioni che il cliente ha avuto con la nostra azienda nel tempo, né invia un messaggio personalizzato (oltre i comuni token di personalizzazione, come il “nome” nel saluto di apertura).

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Priorità al contenuto e all’esperienza utente

A differenza dei processi di produzione automatizzata, l’implementazione di un sistema di marketing automation punta a migliorare l’esperienza del clienti, agevolando il processo di distribuzione e lasciando invece più tempo alla realizzazione di contenuti personalizzati e molto più persuasivi col fine di raggiungere gli obiettivi più velocemente.

La marketing automation ha un forte impatto nel processo di conversione del contatto in cliente e nella fidelizzazione dei clienti acquisiti proprio perché pone al centro la persona con i suoi interessi e le sue esigenze, ricavabili dai comportamenti di acquisto e sulle attività di navigazione.

In quest’ottica, i contenuti distribuibili con processi automatici vengono distinti in 2 macro categorie:

1) contenuti offline: email, newsletter, sms, azioni di retargeting sui social, ovvero tutti quei contenuti che sono recapitati al contatto una volta che ha abbandonato il sito web o l’e-commerce.

2) contenuti online: banner, testi e immagini dinamici, che sono diversi a seconda dell’utente che sta visualizzando la pagina web in quel momento.

Software sempre più accessibile

L’utilizzo di software di marketing automation integrati al sito web e alle piattaforme di e-commerce nasce per rispondere a due fondamentali esigenze del marketing: il tempismo e la pertinenza del messaggio. Inviare una proposta di sconto ad un cliente che ha appena comprato quello stesso prodotto, è un faux pas che fa perdere credibilità alla tua azienda. Le grandi aziende stanno investendo molto sulla customer experience e sulla raccolta di informazioni comportamentali. E migliore la segmentazione del database e del modo in cui si arricchisce di informazioni, più efficace la distribuzione di contenuti di valore.

Le piattaforme di marketing automation non sono più solo ad appannaggio di grandi realtà industriali: software all-in-one dal costo contenuto e l’utilizzo intuitivo, come HubSpot, Pardot, Marketo, permetto anche alle piccole medie imprese di affrontare un nuovo modo di fare comunicazione di marketing e commerciale.

Il futuro è la personalizzazione

Gli utenti influenzano e sono a loro volta influenzati da attività di marketing personalizzato. E cominciano a notare (e discriminare) le aziende che lo fanno, da quelle che non lo fanno. Se sono abituati a ricevere solo email con proposte o offerte in linea con i loro interessi, non daranno alcun riconoscimento a messaggi che generici o per niente attinenti. Non considerare la customer experience nella propria comunicazione può portare a perdita di competitività e recuperare il terreno perduto è sempre difficile.

Non serve partire con grandi progetti, ma serve partire. La tecnologia c’è.

Giuseppe Barbagallo

Giuseppe Barbagallo

SEO Specialist e Co-Founder della web agency Good Working. Appassionato di informatica e tecnologia sin dai tempi del seggiolone. Si occupa di SEO e Web Design, soprattutto (e non solo) nel settore sportivo.
Giuseppe Barbagallo
La marketing automation e il futuro della comunicazione aziendale ultima modifica: 2017-09-07T14:31:28+00:00 da Giuseppe Barbagallo
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