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Le professioni 2.0: il consulente SEO

Guru della Rete, possiamo anche chiamarli in questo modo, salvo quando non sono gli stessi ad autodefinirsi tali, il che è tutto un dire. Questo è il volto delle nuove professioni, o meglio, la definizione di quelli che sono lavori per i quali non ci sono attestati né scuole, a parte quella che si fa sul “campo digitale” ogni giorno.

In questi ultimi 20 anni abbiamo visto enormi mutamenti, da quando è sbarcato in Italia il primo accesso alla Rete nel 1995, preceduto da altri esperimenti come il “mitico” Telnet di Telecom fallito sul nascere, oppure le sintetiche BBS ( Bulletin Board System ) banche dati create negli anni ’70 con le quali scambiarsi documenti e poco altro!

Siamo tutti figli di Ghoper

Dagli stridii dei modem a 2.400 baud siamo passati alla connessione “always on”, in altre parole ora siamo sempre connessi, ma già dai primi anni 2000 con le prime connessioni ADSL il lavoro online aveva preso una piega più intensa. Da questo periodo sono iniziate le cosiddette nuove professioni, guru compresi!

Una di queste nuove professioni è quella del Consulente SEO (o SEO Specialist che fa più figo), figura che nasce dalla “scissione” del Webmaster o se vogliamo da una sua “costola”, poiché dopo aver creato un bel sito occorre anche che qualcuno lo veda, da qui il dilemma del traffico.

Nello stesso periodo scomparivano motori di ricerca popolari come Altavista, Excite, Lycos e Hotbot, superati dalla “prepotenza” tecnologica e dal marketing più aggressivo di Google, – “ne rimarrà uno solo” – è così fu. Yahoo non si è mai evoluto oltre la sua connotazione di directory, mentre Microsoft con Live falliva in partenza nel mentre creava un altro flop chiamato Bing, ne avessero azzeccata una!

E alla fine arriva la SEO

Google è stato il pro-motore della SEO, essendo effettivamente l’unico motore di ricerca degno di questa definizione, ha indotto e supportato questa specializzazione, che se vogliamo è quella più importante e fondamentale per ogni progetto web.

Posizionare, posizionare, posizionare, direbbe Steve Ballmer se fosse un esperto SEO e non il più estroso ex-CEO Microsoft, ecco, questo è quello che fa un bravo consulente SEO, indicizza e posiziona siti web sui motori di ricerca e porta traffico sugli stessi, senza questo supporto ogni sito web non avrebbe in pratica alcun senso, se non per la soddisfazione di averlo, ma se le mire sono quelle di intercettare utenti, lettori e clienti … no SEO no party!

Che cosa fa un consulente SEO?

Facciamo prima nel dire cosa NON fa, nel senso che un “search engine optimizer” di quelli bravi deve saper fare moltissime cose, ad esempio scegliere un buon servizio di hosting, ottimizzare layout e background delle pagine, scegliere i contenuti più adatti e le keywords migliori con le quali indicizzare e posizionare un sito web.

Deve essere anche un bravo analista, conoscere molti sistemi differenti, saper mettere mano a codici con un tocco di grafica, avere un senso estetico, ma anche intuito creativo, deve anche valutare la concorrenza per meglio scalare le SERP di Big G, in altre parole si tratta di un lavoro complesso senza il quale ogni sito web non avrebbe alcuna visibilità.

In effetti, si scrive SEO ma si legge come “EWI”, Esperto Web Indispensabile!

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Susanna Soliman

Scrittrice, copywriter e mamma a tempo pieno. Scrivo per passione, leggo per crescere e vivo di parole. Il mio motto è: #Love, #Live & #Write.
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Le professioni 2.0: il consulente SEO ultima modifica: 2017-03-24T18:12:29+00:00 da Susanna Soliman

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