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Guida Posizionamento sui motori di ricerca (Parte 2)

La settimana scorsa abbiamo visto quali sono i primi passi per indicizzare un sito web e altre indicazioni utili soprattutto in partenza, ovvero non appena si pubblica un sito web (ma che si rivelano importanti procedimenti che possono essere anche effettuati in seguito). Adesso passiamo alla seconda parte della guida al posizionamento sui motori di ricerca.

In questo articolo, parleremo di alcune delle principali tecniche SEO di base, che possiamo implementare direttamente durante la creazione delle nostre pagine web oppure in seguito, effettuando alcune modifiche per migliorarne il rendimento.

La creazione delle pagine del sito: come fare per ottenere un miglior posizionamento sui motori di ricerca

Diciamo che hai già creato (o programmato di creare) le pagine “tradizionali” che andranno a far parte del tuo menu principale. Saranno la Home, Chi siamo, Contatti, Servizi e/o Prodotti.

Va bene, anzi benissimo, anche se ti suggeriamo vivamente di non dimenticare di inserire anche un blog, dove parli degli argomenti relativi e correlati alla tua attività (sempre in ottica SEO, più avanti affronteremo nel dettaglio anche questa parte), in maniera tale da offrire ai tuoi potenziali clienti tutto quello che cercano. Questo li porterà a fidarsi di te e/o della tua azienda e a darti una maggiore autorevolezza nel settore.

Ad ogni modo, tornando alle pagine principali e all’ottimizzazione da effettuare per ottenere un miglior posizionamento sui motori di ricerca, ci sono alcune accortezze che dovresti tenere bene a mente (e che ti serviranno persino durante la creazione dei contenuti del blog).

A questo proposito, ti consigliamo di curare al meglio le URL delle pagine, modificandole in modo che non ci sia un semplice numero come capita spesso… es.  http://www.nomesito.it/134-45. La cosa migliore è rendere SEO friendly persino l’indirizzo della pagina.

Ecco qualche esempio:

http://www.nomesito.it/servizi-informatici/

http://www.nomesito.it/assistenza-tecnica-pc/

In pratica, usa le parole chiave principali in particolare nelle pagine relative ai servizi (nei contenuti, ma anche nell’indirizzo). Per una migliore ottimizzazione a livello locale, è preferibile inserire inoltre il nome della città in cui operi:

http://www.nomesito.it/servizi-informatici-roma/

http://www.nomesito.it/assistenza-tecnica-pc-roma/

In questo modo, potrai migliorare il tuo posizionamento sui motori di ricerca anche per ciò che concerne le esigenze più specifiche, come appunto la geolocalizzazione del servizio.

Per rendere gli url delle tue pagine ed articoli SEO friendly basta modificare i permalink dal menù impostazioni > permalink > “nome articolo” (esempio: https://www.nomesito.it/articolo-di-esempio/), salvare le modifiche ed il gioco è fatto.

 

Se utilizzi WordPress, un’altra accortezza da mettere in pratica consiste nell’attivare e nell’inserire l’attributo title al menu.

Vai su Aspetto > Menu > Impostazioni Schermata > Attributo Titolo> Relazioni fra Link.

Dopo l’attivazione, quando andrai a modificare le voci del tuo menu, avrai a disposizione uno spazio per inserire il title, ovvero un’altra operazione che ti aiuterà per quanto riguarda l’ottimizzazione SEO e il posizionamento sui motori di ricerca. Facendo così, potrai mettere nel menu una voce più sintetica (es. Servizi Informatici) e nel title potrai mettere qualche informazione in più, come potrebbe essere il nome della città in cui operi (es. Servizi Informatici Roma).

Ad ogni modo, non dimenticare che su WordPress sono disponibili numerosi plugin gratuiti per l’ottimizzazione SEO e installarli è sicuramente una buona soluzione, sia da un punto di vista del posizionamento che per quanto riguarda la redazione dei contenuti: ti diranno se sono ben scritti da un punto di vista SEO e ti daranno anche alcuni utili suggerimenti al fine di migliorare la visibilità della pagina sui motori di ricerca e la leggibilità del testo.

Dopo la creazione del menu, si torna sulla Google Search Console

Come abbiamo spiegato nella prima parte della guida, la Google Search Console serve in un primo momento per indicizzare un sito (e quindi far sapere al motore di ricerca che esiste!), poi potrà essere utile per monitorarne l’andamento.

Tuttavia, prima di poterlo consultare da questo punto di vista, sarà necessario inviare le tue pagine a Google. Come si fa? Questa operazione è sempre valida per l’indicizzazione ed è molto semplice da portare a termine: avrai bisogno di creare la sitemap.

Quest’ultima non è altro che un file xml all’interno del quale sono elencate le pagine di un sito. Per creare la tua, senza impazzire troppo, puoi usare alcuni plugin WordPress, come Google XML Sitemap, oppure uno strumento online presente su xml-sitemaps.com. Anche con quest’ultimo sarà molto semplice:

  1. Nello spazio apposito inserisci la URL del tuo sito;
  2. Nella sezione “Change Frequency”, inserisci la frequenza con la quale pensi di aggiornare il tuo sito;
  3. Nella sezione “Last Modification”, inserisci l’ora e la data dell’inserimento (quello in cui stai effettuando questa operazione);
  4. Per quanto riguarda la sezione “Priorità” opta per “None” se vuoi decidere tu o per “Automatically alculated Priority” nel caso tu volessi che fosse il tool ad occuparsi di questa operazione;
  5. Clicca su “Start”;
  6. Scarica la tua sitemap.xml.

A questo punto, dovrai tornare sulla Google Search Console, andare su Scansione > Sitemap > Aggiungi e caricare il file. In seguito, nella stessa sezione potrai cliccare su “Testa Sitemap” e fare un controllo dello stato dell’indicizzazione delle pagine che hai inviato.

Se questa operazione ti sembra troppo complessa, sappi però non puoi metterla da parte: ti serve per indicizzare il sito e, di conseguenza, anche per il suo successivo posizionamento.

Perciò, potrai utilizzare il plugin Google XML Sitemap, che ti renderà il tutto molto più semplice, oppure avvalerti di Yoast SEO. Quest’ultimo è sempre un plugin per WordPress che, oltre ad aiutarti con l’ottimizzazione e il posizionamento tramite le parole chiave, si occupa persino di creare la sitemap, aggiornarla e inviarla automaticamente a Google. Perciò, scegli pure l’opzione più adatta a te… ma non sottovalutare questi suggerimenti!

Per il momento, la nostra guida al posizionamento sui motori di ricerca si conclude qui, ma torneremo ad affrontare il tema dell’ottimizzazione dei contenuti… come possiamo scrivere in ottica SEO? Ne parleremo presto… resta connesso/a!!

 

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Susanna Soliman

Scrittrice, copywriter e mamma a tempo pieno. Scrivo per passione, leggo per crescere e vivo di parole. Il mio motto è: #Love, #Live & #Write.
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Guida Posizionamento sui motori di ricerca (Parte 2) ultima modifica: 2017-06-12T18:09:37+00:00 da Susanna Soliman

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