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Fare SEO nel 2017: fattori di penalizzazione

Fare SEO nel 2017: fattori di penalizzazione

Cosa non fare per avere buone posizioni sui motori di ricerca

Il SEO è un insieme di tecniche e azioni che hanno lo scopo di migliorare le posizioni sui risultati di ricerca, questo è chiaro, quello che spesso sfugge è che queste tecniche devono essere sì, applicate e seguite alla lettera ma con metodo e intelligenza. In altre parole occorre seguire i suggerimenti che lo stesso Google offre agli addetti ai lavori, ma questo non vuol dire che ogni pagina debba essere un vassoio di keyword messe in ordine sparso.

Google diventa sempre più intelligente, “legge” e impara a interpretare traendone delle conclusioni, una pagina è rilevante in base ad una parola “chiave” e non al numero delle volte che è stata ripetuta nel testo. Fare SEO è complicato più di quanto s’immagini, l’uso delle keyword è determinante per uscire nella prima o seconda pagine dei motori di ricerca, non necessariamente questa deve avere una rilevanza particolare all’interno del testo.

Questo vuol dire che il testo deve avere una sua natura e non articolarsi in funzione della keyword, cosa che invece accade spesso specie negli ultimi anni. La composizione naturale del testo per il motore di ricerca è molto più importante della parola “chiave”, questa deve essere catalogata è focalizzata nel testo, ma può essere ripetuta anche solo una o due volte.

Gli errori penalizzanti

Quelli più comuni sono anche quelli che mettono maggiormente a rischio il sito:

  1. Non eccedere con le keyword, occorre sfatare il mito dell’1%, ovvero che su un testo da 500 parole la key deve essere contenuta all’interno del stesso almeno 5 volte, un paio è più che sufficiente salvo che il testo non richieda una maggiore presenta.
  2. Elaborare contenuti organici, quanto più possibile reali e non scritti per un pugno di posizioni in più, Google se ne accorge e può rimanerci male!
  3. Evitare l’eccessivo uso dei backlink, specie se questi non sono naturali e organici all’interno di un testo, tanto peggio se contrassegnati da “sponsor o pubblicità”.
  4. Pubblicare contenuti per gli utenti e non per Google, la differenza è sostanziale, perché veicolare un utente su una pagina è importante, ma se questa poi è irrilevante per quello che sta cercando, ogni visita sarà solo un colpo a vuoto.
  5. Evitare testi lunghissimi inserendo più parole chiave pensando che questo influenzi le posizioni dei risultati di ricerca, errore, una pagina può finire in prima posizione, anche se ha pochissimo testo, conta la rilevanza dello stesso e non la quantità di testo e delle keyword.

Pubblicare contenuti il più possibile di qualità, ma soprattutto interessanti per i lettori, mettere al centro di ogni articolo il lettore e non l’indice di Google!

Come realizzare un buon testo SEO

Poche e semplici regole da tenere a mente:

  1. Una lunghezza regolare deve essere compresa tra le 350 parole e le 600, questo per due motivi importanti, il primo è che il lettore oltre questa soglia non legge, solo una piccola percentuale lo farà, inoltre più un testo è lungo più aumentano le possibilità di scrivere più volte la keyword rischiando di eccedere.
  2. Scrivere testi interessanti per i lettori, lo saranno anche per Google, non inserire le keyword senza che queste siano pertinenti evitando forzature, stonano per i lettori ma anche per Google.

La composizione del testo deve essere poi supportata da altre componenti, quali un’immagine e un link pertinente in uscita, questi sono importanti ma possono anche non esserci, non influenza più di tanto il risultato di ricerca.

Se avete un buon dominio e un sistema ottimizzato usando tutti gli attributi per identificare una pagina, questa con il testo giusto si posizionerà in pochi giorni e a volte poche ore, nelle prime pagine dei risultati di ricerca!

Giuseppe Barbagallo

Giuseppe Barbagallo

CEO e Co-Founder della web agency Good Working. Appassionato di informatica e tecnologia sin dai tempi del seggiolone. Si occupa di SEO e Web Design, soprattutto (e non solo) nel settore sportivo.
Giuseppe Barbagallo
Fare SEO nel 2017: fattori di penalizzazione ultima modifica: 2017-03-03T16:45:57+00:00 da Giuseppe Barbagallo

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