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Fake news: in arrivo penalizzazioni AdSense

La “guerra” alle fake news penalizzerà il web?

Difficile a volte distinguere il vero da falso in tutto quello che è possibile e disponibile leggere online, la Rete è un’infinita gabbia virtuale, dove tutto e tutti sono inglobati in un’unica entità organica, ogni individuo è come una cellula di un organismo più grande.

Questo per dire che in Internet chiunque può dare voce alle sue opinioni, idee e pensieri liberamente, o almeno questo era quello che credevamo fino a quando le corporazioni dei grandi media e la politica, guarda caso i più colpiti dall’informazione online, hanno deciso di combattere le cosiddette fake news!

Un problema che può rivelarsi dirompente per molti siti d’informazione indipendente e alternativa, con la perdita della pluralità delle notizie potrebbe essere minata dalla mannaia che Google potrebbe usare contro tutti i siti non facenti parte di una testata giornalistica, quindi tutti quelli indipendenti.

Analizziamo il fenomeno fake news

Stando alle notizie di queste ultime settimane, i siti che pubblicano notizie o anche solo opinioni personali degli autori, possono venir tagliati fuori dal circuito AdSense, quindi perdere la monetizzazione del sito, che in molti casi diventa l’unica fonte di sostentamento per il blogger.

Questo potrebbe accadere poiché secondo voci correnti i siti che fanno informazione dovrebbero essere costituiti da testate giornalistiche, in altre parole solo un giornale riconosciuto come tale può fare informazione, quindi di fatto tutti gli altri non sono legittimati a farlo e di conseguenza offrono ai lettori solo fake news!

Ovviamente questa è una distorsione della libertà di espressione e informazione, quindi se un blogger commenta un fatto e una notizia provando a offrirne una personale interpretazione anche se supportata da fatti confutabili, questa potrebbe essere bannata e penalizzare il sito dove è stata pubblicata, la conseguenza è quella della chiusura dell’account AdSense quindi lo stop alla monetizzazione del blog.

In buona sostanza questo metodo o modus operandi, legittima solo i giornali riconosciuti come tali, a fonti assolute di verità, ma sappiamo che questo è lontano dalla realtà, quindi Google non può fare questo errore, in Rete sono gli utenti che decretano o no il successo di un sito o azienda, così come avvenuto proprio per Google come motore di ricerca.

Eppure il motto era “Don’t be evil”

Siamo in una fase transitoria di questa vicenda, le fake news sono ancora in discussione per quanto riguarda il sistema per metterle al bando o quanto meno limitarle la diffusione. Tuttavia Google non dovrebbe intraprendere azioni di nessun tipo, la naturale selezione sarà fatta dagli utenti, che possono premiare o penalizzare un sito, di certo non deve essere fatta con la censura diretta o indiretta!

Infine, per quanto riguarda gli inserzionisti AdWords, questi possono scegliere i siti che aderiscono al circuito AdSense, quindi hanno facoltà di escludere quei siti che possono dare voce alle mitiche fake news, questo nel caso le aziende non volessero associare la loro immagine a un sito “notoriamente” riconosciuto come divulgatore di notizie false, quindi anche in questo caso non si pone il problema e non è necessario alcun intervento “cattivo” di Google, la Rete si sistema da sola!

Questa vicenda è in evoluzione e sarà da approfondire, restate sintonizzati 😉 

Fake news: in arrivo penalizzazioni AdSense ultima modifica: 2017-02-03T11:42:19+00:00 da Good Working

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