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Da Google.it a Google X: i segreti del motore di ricerca

È sempre importante capire con chi abbiamo a che fare, non credi? Proprio per questo, oggi parliamo di un argomento un po’ particolare che potrà esserci utile e rivelarsi in qualche modo come un esempio da seguire, spronandoci ogni tanto ad osare un po’, dando più credito alle nostre idee, persino quando ci sembrano un po’ folli. Di cosa stiamo parlando?

Già nel lontano 2005, si parlava di un progetto segreto di Google chiamato “Google X”, ma il colosso del web non aveva mai confermato la notizia. È passato qualche anno ormai dalle ultime indiscrezioni, ed oggi, siamo ritornati a parlarne, ma questa volta la news è stata confermata e se ne parla in tutto il mondo. L’azienda californiana ha infatti ammesso l’esistenza di un laboratorio segreto tenuto nascosto per un lungo periodo, non solo ai media, ma anche i dipendenti stessi di Google. Ma cos’è Google X? Cosa ci nasconde il motore di ricerca più famoso del mondo?

Google X: i progetti segreti di Google

Google X è un laboratorio oramai non più segreto di cui è stata confermata da poco l’esistenza. Non possiamo sapere esattamente cosa c’è al suo interno, ma possiamo contare comunque su alcune dichiarazioni, indiscrezioni e rumors vari. Si tratta di un impianto riservato alla sperimentazione tecnologica, il cui responsabile è uno dei co-fondatori di Google, Sergey Brin, dal 2011 ufficialmente nominato il “Responsabile dei progetti speciali”.

Dove si trovi questo laboratorio non tutti lo sanno con precisione, ma si dice che possa essere situato proprio all’interno dell’edificio GooglePlex, alla sede di Google a Mountain View in California. La segretezza e il mistero che circondano Google X servono per proteggere le proprietà intellettuali dell’azienda e, probabilmente, anche per non spaventare gli azionisti che potrebbero pensare che i loro investimenti vengono utilizzati per realizzare progetti folli!

Infatti, sembra che all’interno del laboratorio, diverse decine di ingegneri robotici provenienti da ogni lato del globo lavorino alla realizzazione di circa un centinaio progetti incredibilmente futuristici, tra cui:

  • ascensori in grado di andare nello spazio,
  • frigoriferi intelligenti che ordinano automaticamente gli alimenti mancanti,
  • piastre da cucina connesse ai social network.
  • elettrodomestici completamente automatizzati.

Perciò, si tratta di un laboratorio interamente dedicato alla sperimentazione e all’invenzione di oggetti che guardano al futuro. Jill Hazelbaker, la portavoce ufficiale dell’azienda ha rassicurato più volte gli azionisti dicendo: “Anche se le possibilità sono incredibilmente eccitanti, si prega di tenere presente che le somme in gioco sono molto piccole in confronto agli investimenti che facciamo nel nostro core business.”

Google e le automobili che si guidano da sole

Uno dei pochi progetti di Google X che è stato confermato e reso pubblico dall’azienda stessa è quello delle automobili a guida automatica, al quale gli ingegneri del motore di ricerca stanno lavorando ormai da diversi anni. Il progetto della self-driving car, diretto da Chris Urmson, è ancora in fase di sperimentazione, ma pare che gli ingegneri robotici stiano facendo grandissimi passi avanti su questo fronte. Infatti, dopo aver sperimentato l’auto su rettilinei e circuiti, adesso stanno lavorando per rendere l’auto efficiente e, soprattutto, sicura anche in mezzo al traffico cittadino.

Tuttavia, secondo quanto affermato dalla portavoce del colosso californiano, gli ingegneri possono dedicare ai progetti sperimentali “solo il 20% del loro tempo”. Stando a questi numeri, pare quindi che per vedere ascensori che vanno nello spazio dovremmo aspettare ancora qualche anno!

Ecco quello che fa Google mentre noi pensiamo alla SEO e a tutti modi per guadagnarci dei migliori posizionamenti! Ovviamente, stiamo scherzando, ma certamente l’azienda è un grande esempio di come dovremmo abbracciare tecnologia e digitalizzazione in maniera costante, senza sottovalutare le nostre nuove idee.

Ogni azienda può avere il suo “laboratorio X” e può sfruttarlo nel modo giusto, con l’intento di fare un’ulteriore differenza rispetto alla concorrenza. Secondo te, Bing ce l’ha un laboratorio segreto??

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Susanna Soliman

Scrittrice, copywriter e mamma a tempo pieno. Scrivo per passione, leggo per crescere e vivo di parole. Il mio motto è: #Love, #Live & #Write.
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Da Google.it a Google X: i segreti del motore di ricerca ultima modifica: 2017-10-13T12:00:06+00:00 da Susanna Soliman

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