Come creare una Landing Page

Come creare una Landing Page efficace: la nostra guida

Chi segue questo blog sa perfettamente (e chi non lo ha fatto finora dovrebbe iniziare a farlo) che pubblichiamo continuamente articoli in cui vengono proposti consigli, strategie e modelli di comunicazione utili per conquistare l’interesse degli utenti. L’obiettivo di ogni marketer, in particolar modo chi lavora per conto di un’azienda, è ben preciso: trasformare gli utenti in clienti! Ecco perché oggi abbiamo deciso di analizzare un elemento di fondamentale importanza in una strategia di marketing, ovvero la Landing Page.

Cos’è una Landing Page

Prima di addentrarci all’interno del discorso, cerchiamo di dare risposta a un quesito base: che cos’è una Landing Page?

Con questa espressione anglofona s’intende, detto in soldoni, la pagina d’atterraggio. Non atterraggio come quello degli aerei, se vogliamo fare dell’ironia spicciola. Il termine in tale contesto è utilizzato per definire lo spazio su cui arrivano gli utenti.

Quando vengono strutturare campagne pubblicitarie, come per esempio con gli annunci AdWords, l’obiettivo prefissato è far arrivare gli utenti a una particolare pagina. Mandarli sulla vetrina prodotto potrebbe non essere una buona idea, almeno per quel che riguarda contesti diversi dall’eCommerce.

È dunque altamente consigliabile creare, di volta in volta, una pagina sviluppata appositamente per raccogliere il flusso di traffico generato dalla campagna a pagamento. Questa pagina servirà per raccogliere e indirizzare a dovere i comportamenti degli utenti, al fine di giungere a un obiettivo. Una Landing Page ben strutturata rappresenta quell’elemento in grado di fare la differenza.

Perché è necessario crearne a ciclo continuo

Creare Landing Page funzionali è un’attività importantissima che dovrebbe sempre far parte del piano marketing di un’azienda. Senza l’utilizzo di una Landing, il rischio è quello di far atterrare gli utenti solo sulla pagina vetrina. Potrebbe anche essere una scelta corretta, ma il punto sta nel fatto che mentre la vetrina è di per sé un espositore asettico, con una Landing sarà possibile definire degli inviti all’azione e utilizzare un linguaggio particolare che spinga l’utente a compiere un’azione.

Visto che oggigiorno la comunicazione aziendale, in merito soprattutto a un contesto digitale, si sta muovendo sempre di più verso uno stretto rapporto tra azienda e utente, è necessario avvicinarsi ancora di più. Un elenco di prodotti potrebbe non essere molto accattivante, anzi potrebbe creare confusione e portare l’utente ad abbandonare i propositi di acquisto.

Con una Landing, invece, si punta a costruire l’intero processo comunicativo intorno a un’unica soluzione.

Come creare una Landing Page efficace: 5 consigli

Detto dunque della necessità di utilizzare le Landing Page per rendere più efficaci le campagne pubblicitarie, bisogna dare alcune indicazioni su come crearle. Abbiamo deciso di elencare 5 consigli base, 5 punti fermi da cui potrai partire per costruire delle pagine di atterraggio pratiche e adeguate a quelli che sono i tuoi scopi.

#1. Linguaggio

Un buon marketer sa perfettamente che, per conquistare un determinato target, è necessario conoscere come questo pubblico è abituato a recepire le informazioni. Uno studio del pubblico permette a chi si occupa di comunicazione di definire una risposta adeguata a soddisfare le esigenze degli utenti con quelle particolari caratteristiche.

Conosci il linguaggio utilizzato dal target che vuoi “colpire”? Bene, ora è necessario inserire nella Landing Page un tipo di linguaggio che segua quello degli utenti. Tipologia di espressioni utilizzate, sfumature linguistiche, utilizzo di particolari parole chiave e altro ancora. La tua Landing deve far sentire a proprio agio l’utente che è stato catturato dalla tua inserzione pubblicitaria ma che si trova ancora in uno stato di indeterminatezza.

#2. Call to action

Gli utenti arrivano sulla Landing e si troveranno un determinato aspetto grafico e dei testi. Questa parte testuale sarà letta e, se ben fatta, fornirà agli utenti stessi delle informazioni utili a compiere una scelta. Tutto finito? No, manco per niente. Non basta infatti essere esaustivi e dare tutti i dettagli del caso, sarà necessario inserire all’interno della Landing anche una serie di chiamate all’azione.

Le Call-To-Action (CTA) sono gli elementi che possono fare tutta la differenza del mondo tra una Landing efficace e una destinata a passare inosservata. L’invito all’azione deve essere innanzitutto ben visibile all’interno della pagina, deve avere un pulsante ben fatto, suggerire all’utente convenienza e dare anche un’idea dei benefici che egli avrà con l’acquisto del prodotto/servizio. È importante costruire delle CTA semplici e dirette, così da convincere l’utente a compiere subito l’azione (che il più delle volte è avviare la procedura di acquisto) senza ulteriori ripensamenti.

#3. SEO? No, umanità

Chi per lavoro si occupa di Copywriting è abituato a scrivere dei testi partendo ogni volta da una serie di keywords. Si è portati sempre a pensare all’aspetto SEO, mantenendo un giusto equilibrio tra la chiarezza dell’esposizione e le parole chiave che si è deciso di inserire. Questa rappresenta una certezza inossidabile a cui qualunque copywriter è ormai abituato.

Per realizzare i testi di una Landing Page occorre mettere da parte ogni pensiero riferito alla SEO. Certo, si dovranno utilizzare quella manciata di parole chiave che serviranno per allineare l’utente al tipo di comunicazione presente nella pagina, ma sarà più utile il modo di comunicare. Non pensare quindi al motore di ricerca, pensa esclusivamente alle persone che arrivano sulla pagina. Scrivi per loro, sii diretto, empatico… in una parola, umano.

#4. Vantaggi e benefici

Un utente che arriva sulla Landing Page è già stato “conquistato” dalla tua inserzione pubblicitaria, ma si tratta di un interesse fioco. Per fare in modo che questa fievole fiamma divampi in un incendio (ovvero trasformarsi in un forte interesse che porta all’acquisto) è necessario che nella pagina d’atterraggio vengano inserite alcune informazioni fondamentali.

Perché l’utente dovrebbe acquistare il tuo prodotto/servizio? Perché dovrebbe approfittare della tua offerta? Nella Landing Page dovrai inserire le risposte a queste domande che il visitatore si sta facendo. Elenca dunque i vantaggi che egli avrà con l’acquisto del tuo prodotto, cercando possibilmente di utilizzare un linguaggio semplice e che risulti immediato e di facile comprensione.

#5. Semplicità e immediatezza

Seguendo quanto appena detto nel paragrafo precedente, una Landing Page deve essere strutturata nel segno della semplicità. Abbiamo detto che la pagina d’atterraggio rappresenta uno degli elementi più importanti nell’intero processo comunicativo, una considerazione che potrebbe spingere il marketer di turno a esagerare. Inzeppare una Landing di banner pubblicitari, di pulsanti e di testo rappresenta un grave errore.

Ricordati quindi che la Landing deve essere semplice, sintetica, veloce, di impatto immediato. Metti da parte qualunque idea di riempire la pagina di troppi elementi, ma punta decisamente su uno stile minimal, sia dal punto di vista grafico che contenutistico. Inserisci solo l’essenziale, rendi la comunicazione snella e di forte impatto. I risultati parleranno da sé.

Hai creato la tua Landing? Ora fai arrivare gli utenti

Seguendo i consigli che ti abbiamo elencato sarai in grado di creare una Landing Page efficace, funzionale e perfettamente calibrata sul tuo target. Bisogna però tener presente una considerazione di non poco conto: le persone devono arrivare su questa pagina di invito all’azione!

Puoi creare tutte le Landing Page che vuoi, renderle le più fighe in assoluto, ma da sole non portano a nessun risultato. Occorre far arrivare le persone sulla Landing, ma attenzione, si parla di traffico qualificato, ovvero le persone che come caratteristiche (età, sesso, luogo di provenienza, istruzione, interessi ecc) rientrano nel tuo target e nella buyer persona che hai definito in fase di analisi.

Per raggiungere questo pubblico non hai che una scelta: definire una strategia di Web Marketing che comprenda diverse attività, come le sponsorizzazioni su Facebook Business Manager, l’utilizzo degli altri Social Media, la creazione di un profilo su GoogleMyBusiness (per quelle attività che puntano molto sul concetto di Local), gli annunci AdWords citati in precedenza, l’invio di newsletter per presentare nuove offerte.

Tutte queste attività ti aiuteranno ad avvicinare il tuo pubblico, portandolo così sulla tua Landing.

In conclusione

Hai individuato il tuo pubblico e, seguendo i nostri consigli, hai capito come fare per “agganciarlo”. Siamo arrivati alla fase più delicata, quella che ti permette di trasformare gli utenti in clienti. Far arrivare queste persone su una Landing Page costruita ad hoc aumenterà di parecchio le possibilità che esse si convincano ad acquistare i tuoi prodotti/servizi.

Quali pensi sia l’aspetto più importante di una Landing? Ti va di dirci la tua opinione? Scrivici nei commenti e discutiamone insieme.

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Vincenzo Abate
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Vincenzo Abate

Laureato in Filosofia e Scienze Umane, è da sempre un grande appassionato di scrittura creativa e di letteratura. Ha collaborato (e collabora) anche con diverse aziende come blogger, copywriter e social media manager. Ha pubblicato diversi libri, sia in formato cartaceo che in ebook, con diverse case editrici e anche con il servizio di autopubblicazione YouCanPrint.
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