scrivere un payoff davvero efficace

7 suggerimenti per scrivere un payoff davvero efficace

Restando all’interno del panorama aziendale, bisogna tener conto necessariamente di una serie di elementi che devono rientrare nella tua strategia. Per aumentare la visibilità di un Brand occorre infatti fare tutto quello che puoi fare per migliorare il proprio lavoro, dando all’azienda un tocco più reale, rivolto alle persone pur mantenendo un aspetto altamente professionale. Ecco perché ho deciso oggi di parlarti del payoff.

Che cos’è un payoff

Prima di addentrarci nel nocciolo del discorso, e vedere come scrivere un payoff davvero efficace, cerchiamo di dare una definizione di questo termine. Il payoff è fondamentalmente una breve frase (talmente breve da essere più un’espressione che una frase) che rispecchia in un certo senso tutta la filosofia dell’azienda.

Il payoff diventa un elemento stesso del logo aziendale, dando così agli utenti un’idea chiara e ben precisa sul tipo di attività che l’azienda svolge.

Si tratta di un particolare che deve essere sviluppato dopo un’attenta riflessione, senza fare le cose in modo superficiale. Il payoff diventerà parte integrante della tua identità online, soprattutto perché esso dovrà restare ben fisso per un lungo periodo di tempo.

A tal proposito, guarda il video per scoprire le differenze tra payoff, headline e bodycopy.

Come scrivere un payoff efficace

Uno degli errori più comuni che commettono i copywriter è quello di prendere sottogamba questo impegno, andando così a definire dei payoff non in linea con la realtà aziendale. Spesso si tende infatti a pensare al payoff come a un elemento più ornamentale che utile, un atteggiamento che porta allo sviluppo di slogan buttati così, senza nessuna analisi del settore di riferimento.

Ecco dunque che si assiste a una serie di strafalcioni molto gravi. Il risultato di un lavoro fatto male sarà che una determinata azienda continuerà a cambiare continuamente il proprio payoff, creando così un’incredibile confusione intorno al Brand che andrà a pesare negativamente anche sul volume di affari.

Per evitare queste problematiche è il caso di creare un payoff nella maniera corretta. Di seguito mi permetto di fornirti 7 suggerimenti per creare un payoff perfetto per la tua azienda.

#1. Lunghezza

Come già accennato in precedenza, un payoff non deve essere lungo ma anzi estremamente breve. Un payoff perfetto è composto al massimo da 2-3 parole, termini che nell’insieme devono però fornire un senso ben preciso e mettere in risalto una visione d’insieme.

Più che frase, dunque, il payoff è un’espressione, un biglietto da visita attraverso il quale l’azienda comunica (a primissimo impatto) quella che è la propria attività a un pubblico frettoloso e poco attento ai dettagli. Perciò, la brevità è il primo tassello da cui partire per costruire un payoff che possa essere davvero efficace.

#2. Parole chiave

I termini utilizzati per il payoff devono costruire un senso compiuto, ovviamente, La scelta di quali parole utilizzare non deve essere però totalmente libera, nel senso che sarebbe una gran cosa se si riuscisse a inserire in questi pochi termini una delle parole chiave più importanti per il tuo lavoro.

Essendo il payoff uno specchio per quella che è la natura dell’azienda, riuscire a utilizzare la keyword principale su cui vuoi fondare il tuo lavoro può aiutarti a definire ancor meglio la tua identità. Si tratta di un passaggio estremamente delicato e che richiede tantissimi tentativi prima di trovare il termine adatto a seconda del tipo di slogan che vuoi creare.

#3. Ambito di riferimento

L’aspetto più importante di un payoff, il che rappresenta il lato più difficoltoso e affascinante del lavoro da svolgere, è che esso deve tener conto dell’ambito di riferimento dell’azienda. Questo significa che lo slogan che andrai a creare dovrà in un certo senso rispecchiare quelle che sono le peculiarità del tuo settore.

Ogni ambito professionale è composto da una particolare tipologia di utenti che hanno determinate esigenze. Bisogna riuscire a mettere in risalto il fatto che il tuo payoff sia una sorta di “luce” nel vasto universo del tuo settore. Una guida, un faro, un riferimento. Dai l’idea di essere lo spazio giusto per soddisfare determinate problematiche.

#4. Suono

Non si può vivere di sola utilità, è necessario anche badare al suono delle parole che utilizziamo quando vogliamo esprimere un concetto. Trattandosi di un qualcosa che dovrà per forza di cose colpire l’attenzione degli utenti, il payoff non deve essere solo chiaro e conciso ma anche ben strutturato dal punto di vista semantico e musicale.

L’utilizzo del riferimento alla musica non è messo a caso. Quando scrivi i vari payoff (da cui poi dovrai estrapolare il migliore) metti in atto un esercizio particolare, leggili uno per uno ad alta voce e cerca di percepire quale di essi suoni meglio al tuo orecchio. Quello che ti sembrerà più interessante da ascoltare, in merito al suono delle varie parole, potrebbe essere quello giusto.

#5. Filosofia aziendale

Prima di pensare a come costruire il tuo payoff, poniti una domanda: sei in grado di esprimere al meglio la filosofia aziendale che vuoi promulgare? Presta attenzione a questo punto, perché tra i tanti si tratta con ogni probabilità di quello più importante di tutti.

Il payoff deve essere una summa dell’intero pantheon di valori che il tuo lavoro vuole ispirare. Ogni azienda ha degli obiettivi che, unita ai metodi di comunicazione e del tipo di linguaggio utilizzato, definiscono la tua filosofia professionale. Qual è il messaggio che vuoi diffondere? Quali sono i valori che vuoi far emergere? Trova la risposta a questi interrogativi e troverai il tuo payoff.

#6. Identità

Un concetto che va di pari passo con la filosofia dell’azienda, il tuo payoff deve essere in grado di tener fede alla Brand Identity. Si tratta di due concetti simili e veicolati tra di loro. Se con la filosofia s’intende l’insieme dei principi che muove la tua attività, l’identità definisce il modo d’essere dell’azienda, la sua natura.

È importante riuscire a rispecchiare la tua identità, soprattutto perché in questo modo riuscirai a creare un legame sempre più stretto tra te e il tuo pubblico di riferimento.  Gli utenti devono poter percepire la natura del tuo lavoro, cosa che permetterà di creare un rapporto empatico tra le parti. Un passo importantissimo per il processo di fidelizzazione.

#7. Senso di beneficio per il cliente

Ultimo (ma non ultimo in termine d’importanza) suggerimento che voglio darti per costruire il tuo payoff è quello che esso deve essere in grado di far percepire un qualche beneficio per il cliente. Non dimenticarlo, siamo sul web per fare affari e per raggiungere i nostri obiettivi professionali. Ci rivolgiamo tutti noi a un pubblico ben preciso, a seconda del tipo di attività.

Il payoff deve essere in grado di suggerire nella mente delle persone che l’azienda è in grado di rispondere alle loro esigenze, di poter garantire delle soluzioni definitive alle loro problematiche, Insomma, le persone devono sentire che affidandosi alla tua azienda avranno solo grandi vantaggi e benefici.

Perché è importante il payoff per un’azienda

Dopo aver elencato tutti i metodi per creare un payoff efficace, cerchiamo di fare un sunto di quanto detto definendo il perché è così importante effettuare un’operazione del genere. La creazione del payoff, che a primo impatto può sembrare un qualcosa di superficiale e di poco incisivo ai fini del business, rappresenta in realtà uno dei punti più importanti nell’intero processo di creazione di un sito aziendale.

Perciò, cerca di dare al payoff lo stesso livello di concentrazione che impegni per la realizzazione (per esempio) della tua homepage.

Il payoff è importantissimo perché esso ti permette di mettere in risalto chi sei, cosa vuoi fare, su quali valori si basa la tua intera attività. Quali sono gli obiettivi principali che il tuo progetto si prefigge? Trovata la risposta a questa domanda, avrai in mani tutti gli elementi necessari per creare il tuo payoff.

Gli utenti non sono più disposti ad avere rapporti commerciali son le aziende che si dimostrano chiuse in loro stesse, asettiche e fredde nei confronti del pubblico. Le persone sono attratte da chi riesce a interagire con loro, creando così un rapporto umano e di fiducia.

Per tutti questi aspetti, il payoff rappresenta un elemento interessante e basilare per un’azienda.

In conclusione

Siamo giunti alla chiusura di questo articolo che, mi auguro, possa esserti d’aiuto per creare il tuo payoff. Quello che ti chiedo ora, prima di salutarti e di darti appuntamento al prossimo articolo, è di farmi conoscere il tuo pensiero in merito.

Cosa ne pensi del payoff, come pensi che debba essere strutturato, quali suggerimenti pensi che andrebbero aggiunti a quelli che ti ho elencato. Insomma, mi piacerebbe discutere insieme a te la cosa.

Scrivimi nei commenti e confrontiamoci sull’argomento. 

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Vincenzo Abate
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Vincenzo Abate

Laureato in Filosofia e Scienze Umane, è da sempre un grande appassionato di scrittura creativa e di letteratura. Ha collaborato (e collabora) anche con diverse aziende come blogger, copywriter e social media manager. Ha pubblicato diversi libri, sia in formato cartaceo che in ebook, con diverse case editrici e anche con il servizio di autopubblicazione YouCanPrint.
Vincenzo Abate
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4 Commenti
  • Avatar for Francesca Borghi
    Posted at 14:03, 29 marzo 2018

    Grazie Vincenzo per questo post, davvero!
    Purtroppo a Concept, Naming e Payoff spesso non viene attribuito il vero valore.
    Sono una parte così delicata e cruciale per il Brand che invece è davvero imprescindibile seguire tutti i consigli del tuo post.
    Io insisto sempre per crearlo lì dove non esista o a modificarlo lì dove siano poco efficace o addirittura fuorviante.
    Condivido il tuo post molto volentieri sui miei canali social.
    A presto

  • Avatar for Giuseppe Lazzarini
    Giuseppe Lazzarini
    Rispondi
    Posted at 22:19, 29 marzo 2018

    Vincenzo che pay off conieresti per GOODWORKING? ideas to dreamwork?

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