content marketing con Pinterest

5 consigli per le tue strategie di content marketing con Pinterest

Perché non stai facendo content marketing con Pinterest?

Pensi che sia il brutto anatroccolo dei social media?

La maggior parte delle aziende e dei blogger crede che Pinterest sia una piattaforma di social media, tende a considerarlo al pari di Facebook, Twitter o Instagram. Ma le persone su Pinterest non cercano coinvolgimento sociale, non sono interessate a cosa hai fatto ieri sera.

Le persone su Pinterest stanno cercando informazioni utili.

Se ti ostini a credere che Pinterest sia il brutto anatroccolo dei social media, stai perdendo l’occasione di sfruttarne l’enorme potenziale. Ti stai privando di una fonte di traffico qualificato verso il tuo blog: non vedi il cigno meraviglioso che hai davanti.

Inizia a cambiare prospettiva.

Pinterest non è una piattaforma di social media, ma è uno straordinario motore di ricerca. Non vederlo come Facebook, ma prova a consideralo come Google.

Pinterest è una fonte di contenuti dove le persone trovano risposte alle loro ricerche e risolvono le loro criticità. Quindi, trascurarlo nelle tue strategie di web marketing è un errore.

Qualsiasi sia il settore o la nicchia del tuo business, dai un’occhiata a questi 5 consigli essenziali e inizia a fare content marketing con Pinterest.

Sei pronto? Vediamo insieme cosa fare, un passo alla volta.

Fai content marketing con Pinterest

Forse stai pensando che io abbia perso i sensi e mi stia immaginando tutto. Ma non è così. Pinterest mi piace molto e sono un po’ di parte, lo confesso, ma prova a darmi fiducia e continua a leggere.

Vediamo insieme come iniziare a sfruttare Pinterest per valorizzare i tuoi contenuti e accompagnare le persone verso il tuo blog. Piantiamo subito dei pilastri sicuri, su cui ergere la tua strategia:

  • Conosci il tuo pubblico.
  • Pensa a Pinterest come a un motore di ricerca.
  • Le parole chiave sono il tuo “turbo boost”.
  • Le immagini sono ispirazione e il tuo titolo è una calamita.
  • L’automazione gestita ti renderà libero d’implementare le tue strategie di marketing.

Questo è lo scheletro di quanto vedremo ora. Tiriamolo fuori dall’armadio, diamogli una spolverata e prepariamo la tua content strategy su Pinterest.

#1 Crea un profilo Pinterest che attiri le tue buyer personas

Qual è il consiglio che ti hanno ripetuto fino alla nausea quando hai deciso di aprire il tuo blog?

Aspetta, aspetta, voglio indovinare: non creare contenuti incentrati sul tuo ego, ma crea contenuti utili per le persone. Giusto?

Parafrasando il grande Seth Godin: non trovare clienti per il tuo contenuto, ma crea contenuti per le tue buyer personas.

Creare il tuo pubblico ideale è come studiare la rotta del tuo viaggio. Se sai a chi ti vuoi rivolgere, sai che tipo di contenuti creare, quali argomenti trattare e focalizzi le tue azioni all’interno di una “nicchia” specifica.

Il tuo profilo Pinterest non sfugge a questo concetto.

Trascurare il tuo profilo e non progettarlo per attirare le persone a cui vuoi rivolgerti è come presentarsi in infradito alle Nazioni Unite. Come minimo, ti arrestano. In questo caso, t’ignoreranno.

Pensa a chi stai cercando di coinvolgere, chi sono le tue buyer personas? Quindi, devi essere specifico, ritagliare i contenuti su di loro, come un sarto.

Nel tuo profilo Pinterest hai a disposizione:

  • Uno spazio per la tua biografia: informazioni su di te.
  • Una foto.
  • Il tuo nome profilo.

Scrivi la tua biografia

Scrivi una biografia incentrata sui benefici che puoi offrire alle persone. Lascia perdere la goliardia, fai capire chi sono le persone che vuoi aiutare, in cosa puoi aiutarle e come intendi farlo. Fai attenzione, hai a disposizione 160 caratteri, cerca di non essere dispersivo, ogni parola deve essere soppesata: sii chiaro e conciso.

Per esempio: Scrivo contenuti che fanno incontrare le aziende con chi le sta cercando.

Ora che hai attirato l’attenzione, devi portare le persone verso i tuoi meravigliosi contenuti. Ti serve una CTA (Call to Action). Chiamali all’azione con qualcosa d’invitante, ma semplice da eseguire: è l’opt-in per la tua mailing list.

In alternativa, potresti indicare il tuo indirizzo email, per farti contattare e richiedere una consulenza. Tutto dipende dal tuo obiettivo: cosa vuoi che facciano le persone?

Completiamo l’esempio appena visto: Scrivo contenuti che fanno incontrare le aziende con chi le sta cercando. Sei pronto ad accogliere nuovi clienti? Scrivimi adesso.

Naturalmente, il mio è solo un esempio: tu puoi fare meglio.

Scegli la foto profilo

Aggiungi una foto profilo pertinente con la tua attività. Non hai bisogno di organizzare un servizio fotografico. Per fortuna gli smartphone ti offrono fotocamere di ottima qualità e la luce del sole può bastare. Cerca di esprimere un messaggio coerente. Se vendi servizi finanziari, non puoi mettere una foto di te mentre sbaciucchi il tuo peluche preferito. Mi sembra scontato, vero?

Ottimizza il tuo nome profilo

Ora, concentriamoci sullo spazio dedicato al tuo nome profilo. Hai 30 caratteri a disposizione e sarebbe ottimale se riuscissi a inserire una keyword che esprima di cosa ti occupi. In questo modo, quando qualcuno cercherà quella keyword su Pinterest o Google, avrai più probabilità che il tuo profilo emerga dalla ricerca e si presenti come risposta attendibile.

Creare un profilo adeguato agli argomenti che tratti e d’impatto per le persone che ti trovano, aumenta le probabilità che decidano di seguirti.

#2 Pinterest è un motore di ricerca

Pensa a Pinterest come a un motore di ricerca.

Perché? Perché lo è.

Sono ripetitivo e noioso, lo so, ma se riesco a farti pensare a Pinterest per quello che è, potrai sfruttarlo al meglio e ottenere ottimi risultati.

Quindi, devi iniziare a fare SEO (Search Engine Optimization) con Pinterest. Ovvero, devi ottimizzare i tuoi contenuti in modo che vengano visualizzati per primi nello smart feed della piattaforma.

Immagina lo smart feed come le SERP di Google, perché il principio di funzionamento è simile. Se digiti una query di ricerca, il motore ti restituisce i contenuti che ritiene più utili e pertinenti rispetto all’argomento che stai cercando.

Pinterest funziona proprio come Google. Utilizza un algoritmo per classificare i Pin che ritiene più utili in risposta alle tue ricerche.

Pinterest vuole che i suoi utenti siano soddisfatti e trovino contenuti che rispondano ai loro bisogni. Questo ti obbliga ad attuare delle accortezze quando andrai a creare i tuoi Pin. Accortezze che ora andremo a vedere insieme.

Bene, sei pronto. Buttiamoci dentro allo smart feed.

Crea le tue bacheche su Pinterest

Quando crei le tue bacheche in Pinterest parti considerando le categorie in cui hai organizzato i contenuti del tuo blog.

Se vuoi fare marketing con Pinterest le tue bacheche devono presentare contenuti rilevanti per il tuo pubblico. Se vendi ricambi per auto, una bacheca con le ricette per i dolci non ha molto senso. Chi ha deciso di seguirti, è probabile sia interessato a ricambi o accessori per auto. La tua passione per i dolci potresti esprimerla in un account dedicato e personale.

L’americana Melyssa Griffin, esperta di Pinterest, consiglia di avere minimo 20 schede. Accidenti, potresti non avere tutte queste categorie. Se puoi, cerca di “spezzare” le tue categorie in sotto-categorie più specifiche.

A questo punto, il tuo problema potrebbero essere i contenuti. Ne hai abbastanza? Melyssa Griffin ritiene che una bacheca dovrebbe contenere almeno 50 Pin. Niente panico. Se sei all’inizio della tua avventura di blogging sarà difficile creare tante bacheche e popolarle di contenuti. In questo caso puoi ricorrere alle strategie di content curation.

Fare content curation vuol dire cercare, organizzare e attribuire valore a contenuti di altri autori, possibilmente attinenti a quelli di tuo interesse. Certo, è preferibile avere contenuti propri, ma se non li hai, se sei all’inizio?

Le azioni di content curation ti aiuteranno ad attirare persone interessate agli argomenti che tratti e ti consentiranno di trovare spunti preziosi per nuovi contenuti del tuo blog.

Rimuovi le bacheche irrilevanti per il tuo pubblico e pulisci il tuo profilo da contenuti inutili. Quando elimini le bacheche perderai anche i followers che le stavano seguendo. Non sclerare, lasciali andare, non servono a te e neppure ai tuoi obiettivi di business online.

Ricorda che avere followers non in target servirà solo a gonfiare il tuo ego, ma non servirà ad alimentare il tuo business online.

#3 Metti il turbo boost: dove aggiungere le keyword su Pinterest

Quando crei i tuoi contenuti devi sempre fare una ricerca delle parole chiave che possano aiutarti a posizionarli su Google. I tuoi contenuti devono poter incontrare le tue buyer personas e per farlo devono rispondere alle loro domande. Quindi, avrai keyword posizionate nel titolo h1, nel tag title, nella meta description, nell’introduzione, ecc.

Su Pinterest funziona allo stesso modo.

Potresti chiederti, come sia possibile capire quali siano le keyword che possano funzionare meglio su Pinterest. Per iniziare, potresti usare Google Analytics e vedere quali contenuti siano più “gettonati” tra i tuoi lettori. Poi, potresti prendere le keyword su cui hai costruito i tuoi contenuti, digitarle sul Pinterest, e vedere quali suggerimenti ti offre il motore di ricerca interno alla piattaforma. Fare dei test è comunque fondamentale per cercare di avere dati più esaustivi e quindi una lista di keyword su cui puntare.

Aggiungi le Keyword nelle tue bacheche di Pinterest

Usa le Keyword nel nome e nella descrizione delle tue bacheche, perché possono essere indicizzate su Google. Questo vuol dire che stai creando nelle SERP un altro punto d’ingresso verso i tuoi contenuti. Inoltre, su Pinterest le persone possono filtrare i risultati di ricerca aggiungendo parole chiave correlate e suggerite dall’algoritmo della piattaforma. Questo rende ancora più importante l’utilizzo delle giuste keyword nella descrizione delle tue bacheche.

Aggiungi una descrizione persuasiva e le keyword ai tuoi Pin

Pensa alla descrizione dei tuoi Pin come alla meta description del tuo contenuto nelle SERP di Google. Qui ti giochi tanto, perché i Pin sono gli ambasciatori del tuo brand.

Scrivi una descrizione chiara e breve, che contenga le tue keyword. Usa anche le keyword a coda lunga, ovvero keyword composte da due o più parole. È vero che devi posizionati, ma devi anche essere esplicito e far capire alle persone che in quel Pin c’è la risposta che stanno cercando. Aggiungere una sfilza di keyword generando frasi di parole senza senso compiuto è una pratica diffusa che ti metterà in competizione con tutti. Distinguiti subito.

Vuoi saperne di più sulla scelta delle Keyword? Prova a leggere questo articolo: Parole chiave – keyword e query, tra intento e contesto.

Inoltre, ragiona come faresti con Google: sai bene che le keyword “secche” sono più competitive e sarà difficilissimo far emergere i tuoi contenuti nelle SERP. Quando le persone cercano qualcosa, non usano parole generiche, ma soluzioni a problemi specifici che desiderano risolvere. Ciò significa che se userai parole descrittive e specifiche sarà più facile far notare i tuoi contenuti al tuo pubblico ideale.

Ancora una volta, perdonami se sono ripetitivo, ma usa le parole che le tue stesse buyer personas utilizzano nelle loro ricerche. Crea una lista di parole chiave da cui attingere e sviluppa la tua strategia di content marketing con Pinterest.

#4 Cura le immagini dei tuoi Pin

Pinterest è una piattaforma che si presta alla condivisione di contenuti visual, purché siano d’impatto e di qualità.

Considera che i contenuti con maggior attrattiva sono gli evergreen content e i contenuti informativi. Per esempio, articoli how-to, tutorial e check list, sono quelli che meglio si prestano alla realizzazione di un contenuto visual che renda attraente i tuoi Pin.

Su Pinterest l’indiscussa regina del visual è l’infografica, ma nessuno ti vieta di optare per alternative altrettanto valide. Cerca di usare immagini verticali, con dimensioni ideali comprese tra: 600 – 800px di larghezza per 900 – 1200px di altezza. Sopra all’immagine scrivi il tuo titolo in grande, quasi come se l’immagine ne fosse lo sfondo che evidenzia le parole strategiche e persuasive che lo compongono.

Se sul blog usi immagini che si sviluppano in orizzontale, potresti anche creare un Pin che ne contenga diverse, tipo collage. L’importante è che siano immagini di qualità e che sia presente una CTA. Potresti aggiungere anche il link al tuo blog, giusto per limitare l’uso improprio della tua immagine da parte di malintenzionati.

Quindi, il primo posto dove ottimizzare le immagini è all’interno del tuo blog. Quando carichi le immagini abbi l’accortezza di curarne l’URL, ma non solo, ottimizza anche il contenuto del campo alt-text (testo alternativo).

Se ancora non l’hai fatto, corri a sistemare il “testo alternativo” così, se un tuo contenuto verrà condiviso su Pinterest, porterà con sé una descrizione utile al posizionamento.

#5 Pianifica i tuoi Pin con Postpickr e fai content marketing su Pinterest

Ora, sai come dovresti strutturare i tuoi Pin e sei pronto a far girare una nuova ruota che porti traffico al tuo blog. Dovresti iniziare a strutturare un sistema che ti permetta di condividere i tuoi Pin in modo continuo.

Potresti pensare di creare una scheda dove includere la pubblicazione dei tuoi nuovi contenuti. Poi, potrai rimaneggiare i nuovi Pin e salvarli in altre schede pertinenti all’argomento trattato.

Perché salvare i tuoi Pin in diverse schede?

Potrebbe essere che le persone seguano solo alcune delle tue schede, quindi salvando il Pin in più schede accresci le probabilità che il nuovo contenuto sia visualizzato. Non preoccuparti dei contenuti duplicati perché, grazie all’algoritmo di Pinterest, le persone non vedranno mai due Pin identici nella stessa pagina.

Per pianificare la pubblicazione dei tuoi contenuti su Pinterest puoi usare uno strumento meraviglioso, come Postpickr. Il social media assistant tutto italiano che ti aiuta a programmare pubblicazioni e ripubblicazioni dei tuoi contenuti su Pinterest e su tutte le piattaforme di social media, come: Facebook, Twitter, Instagram ecc.

Postpickr ti permette di creare rubriche in cui programmare la condivisione dei tuoi Pin e destinarli alla scheda Pinterest che preferisci. Per esempio, potresti programmare due rubriche: una dedicata ai tuoi contenuti e una per i contenuti curati e pertinenti che trovi on-line. In questo modo Postpickr ti permette di creare un flusso continuo di ottimi contenuti condivisi con i tuoi followers.

Pubblicare e ripubblicare i tuoi Pin ti permetterà di aumentare la possibilità che le persone vedano i tuoi contenuti e quindi decidano di seguirti, accedano ai tuoi contenuti sul blog e s’iscrivano alla tua mailing list.

Content marketing con Pinterest: porta traffico al tuo blog

Questi consigli per ottimizzare le tue strategie su Pinterest non ti serviranno se non avrai costanza. Crea contenuti utili e interessanti per il tuo pubblico: aiuta le persone a trovare informazioni e soluzioni per risolvere le loro criticità.

Crea le tue buyer personas e poi approfondisci la loro conoscenza. Se sai a chi vuoi rivolgerti puoi apprenderne il linguaggio, le abitudini e quale tipo di contenuto gradiscono. Ispirali, pensa a loro, non a te: senza un pubblico non esisti e senza un tool, come Postpikcr, non puoi automatizzare le tue strategie e comunicare costantemente con loro.

Forse, dover seguire tutte queste attività può paralizzarti, ma non c’è nulla di così difficile. Fai un passo alla volta. Inizia a definire il tuo profilo, crea le bacheche e condividi i tuoi contenuti: trasformali in fantastici Pin.

Pian piano, se avrai la determinazione necessaria, vedrai che Pinterest saprà trasformarsi in una fonte di traffico per il tuo blog.

Hai già iniziato a usare Pinterest e hai consigli utili da condividere? Lo spazio riservato ai tuoi commenti è sempre aperto, parliamone.

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Sergio Albertini

Blogger, Webwriter e Digital Tutor at Sergio Albertini
Blogger e Content writer. Si occupa della scrittura di contenuti per il web, formazione e Content marketing.
Crede che la scrittura sia una tecnologia liquida capace di accogliere ogni contenuto e adattarsi a qualsiasi contenitore.
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